Sarah Fine.
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Destinata.
I custodi del destino.
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Parte 2.
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Titolo originale: Marked. 2015.
Traduzione di: Federica Roman.
2015. Newton Compton Editori, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Capitolo 20.
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Rissa!, grid qualcuno, perforando il muro di musica che circondava Cacy. Rissa!.
Il grido proveniva dalla porta del bar. Dec smise di ballare e solc la folla, seguito da Cacy che, una volta fuori, rest senza fiato. Dec si fece avanti, gridando: Len, no!, proprio mentre il supervisore lanciava Eli oltre il muretto nel canale sottostante.
Cacy fece uno scatto verso Len, che si volt massaggiandosi la spalla, e lo percosse con un pugno in faccia. L'uomo si pieg portandosi una mano sul naso, e lei gli diede una ginocchiata sulle palle, mandandolo al suolo. Dopo avergli assestato un calcio sul fianco, gli disse in un sibilo: Se tocchi Eli un'altra volta, ti giuro che ti lego, ti scaravento nel Common e quando ritrovano il tuo corpo vado a festeggiare.
Lo scavalc, raggiungendo l'argine. Qualche metro pi in basso, Eli stava in piedi nell'acqua alta fino al torace con la testa fra le mani. Sembrava non avere idea di cosa gli fosse successo. Dec si sgolava a impartire ordini agli altri paramedici affinch bloccassero il traffico delle imbarcazioni, per evitare che venisse spiaccicato contro il muro da un VA errante.
Eli, lo chiam Cacy. Ehi.
Eli alz lo sguardo, sbattendo le palpebre e scuotendo la testa. Sput una boccata d'acqua, facendole stringere il cuore. Cacy?.
Lei si volt a guardare oltre la sua spalla. Trevor! Muovi il culo e vieni ad aiutarmi!.
Trevor, che stava bloccando il traffico in piedi sul muretto a qualche metro di distanza, accorse correndo.
Aiutami a tirarlo fuori, gli ordin. Sei l'unico forte abbastanza.
Stiamo cercando una corda....
Possiamo raggiungerlo. Lo voglio fuori da quella fottuta acqua adesso. Dec! Anche tu!.
Dec arriv vicino a Trevor, con i capelli scarmigliati, come se vi avesse passato le mani in mezzo in tutti i sensi. Avr bisogno di....
So di cosa ha bisogno, lo interruppe Cacy. Pensa a tirarlo fuori, e mi occuper io di lui.
Dec e Trevor si scambiarono uno sguardo. Ti tengo per le gambe, si offr Dec. Sei pi forte.
Trevor annu, chinandosi sul muro senza aggiungere altro. Dec s'inginocchi e strinse le braccia muscolose intorno ai polpacci di Trevor.
Eli, alza le braccia, grid Cacy. Dal modo in cui se ne stava l impalato, confuso e con lo sguardo fisso nel vuoto, era ovvio che aveva battuto la testa. Cacy aveva il terrore che perdesse conoscenza e sprofondasse di nuovo nell'acqua infestata dai microbi. Ogni secondo che passava in quella zuppa tossica gli accorciava la vita. Cacy aveva voglia di gridare dalla rabbia. Di uccidere Len e i suoi due compari, che gemevano al suolo.
Eli alz di nuovo lo sguardo e sollev le braccia tremanti, permettendo a Trevor di afferrargli le mani. 
Tieniti forte, amico, disse Trevor iniziando a tirarlo su. I suoi massicci muscoli dorsali si contrassero mentre lo tirava fuori dall'acqua. Merda, quanto pesi.
Cacy si sporse oltre il muro, protendendosi per raggiungere Eli. 
Gli afferr il braccio per sollevarlo finch, dopo un ultimo lancinante sforzo, riuscirono a tirarlo fuori dal canale. Rotol dal muretto al marciapiede, tossendo e rantolando.
Eli, disse dolcemente Cacy, in ginocchio accanto alla sua testa. Dei rivoletti bruni di acqua del canale serpeggiavano in mezzo ai capelli biondi. Lui sbatteva le palpebre furiosamente: probabilmente l'acqua gli bruciava gli occhi. Dobbiamo portarti al pronto soccorso. Ce la fai ad alzarti?
Cacy, posso chiamare un'unit per trasportarlo, intervenne Dec, accovacciato alle loro spalle. Estrasse discretamente il Visore, aprendolo quel tanto necessario per vedere Eli attraverso di esso. Lo richiuse rapidamente. Non  segnato, mormor.
Ma questo non l'avrebbe salvato dall'ammalarsi gravemente, rimanere disabile a vita o subire danni irreparabili agli organi interni. Significava solo che non sarebbe morto.
Cacy guard il fratello negli occhi, cercando di fargli capire il proprio stato d'animo. Aveva bisogno di prendersi cura di Eli. Ci vorranno almeno quindici minuti prima che arrivino, e altri quindici per portarlo all'ospedale, dove rester in attesa per ore perch non  in condizioni critiche. Ma quando lo visiteranno, lo sar diventato. Lo porto alla sede. Diede un colpetto al suo Visore.
Cosa stai facendo? Sar quasi invisibile, nel Velo. Se lo perdi rimarr l, intrappolato. Dec la guardava come se fosse pazza.
Lei poggi una mano sulla schiena di Eli.  solido e visibile nel Velo, Dec. Non so come sia possibile, ma l'ho visto con i miei occhi.  una storia lunga.
Dec rimase a bocca aperta. A prescindere da cosa tu e lui potete fare, pensa a cosa dovresti fare. Non sei autorizzata a usarlo in questo modo, sussurr. Potrebbe vedere....
 semicosciente e, comunque, non m'importa. Guard Dec. Pensi davvero che Rylan condannerebbe me a morte per una cosa del genere? Impossibile. Qualunque altra conseguenza, l'accetto con il sorriso. Aiutami a sollevarlo.
Dec era solenne mentre avvolgeva le braccia intorno al torace di Eli e lo aiutava ad alzarsi. Eli si allontan barcollando per vomitare nel canale, facendo gelare il sangue a Cacy. Sganci il Visore dalla catenella.
Non qui, scatt Dec. Si volt verso la piccola folla che si era raggruppata alle loro spalle. Portate dentro questi tre e dategli una pulita, ordin, indicando Len, Manny e Gil. A Eli pensiamo noi.
Mentre la folla si disperdeva lentamente e alcuni iniziavano a soccorrere Len, Dec e Cacy presero ognuno un braccio di Eli in spalla per trasportarlo nel vicolo adiacente al Bart.
Posso camminare, ragazzi, farfugli Eli, provando a liberarsi dalla loro presa. Va tutto bene. Devo solo andare a casa e farmi una doccia. Sollev la testa, fece una smorfia e la lasci ricadere pesantemente indietro contro il muro di mattoni.
Non puoi, disse Cacy, pregando che non fosse sul punto di svenire. Probabilmente sei stato infettato da una mezza dozzina di malattie di origine batterica. Ed  evidente che hai subto un trauma cranico. Tu vieni con me.
Sfior il Visore con il pollice, aprendo una finestra sul Velo, poi guard Dec. La situazione  sotto controllo. Pu camminare, ce la faccio da sola.
Allora vado a occuparmi dei danni collaterali. Dec si allontan concitato.
Cacy tir le estremit del Visore e fece un passo verso Eli. Ehi, eccoti qua. Cerca solo di starmi vicino, va bene?
Sei tu il capo, biascic, chinando la testa sulla sua spalla. Puzzava come una fogna, ma per Cacy non aveva nessuna importanza. Sollev il Visore sulle loro teste e lo fece scorrere fino al suolo, poi aiut Eli a uscire dall'anello. Lui rabbrivid  cominci a sudare freddo nell'aria gelida del Velo.
Resisti, piccolo, sussurr Cacy. Rigir il Visore concentrandosi sugli spogliatoi del pronto soccorso e premette il pollice contro il metallo caldo, aspettando che le aprisse un varco dove desiderava.
Ooh. Niente male.
Cacy si volt di scatto. Avrebbe riconosciuto quella voce rauca ovunque e sapeva che voleva dire problemi. Strinse protettivamente il braccio intorno alla vita di Eli. Nonostante il brivido di terrore che le scorreva lungo la spina dorsale, sorrise tranquilla mentre voltava la testa, cercando la proprietaria di quella voce. Be', grazie. Adoro i complimenti.
La voce sbuff. Non sei il mio tipo, ma lui s. Un paio di luminosi occhi rossi fissavano Cacy dal fondo del vicolo.
Eli prov a sollevare la testa, senza riuscirvi. Cacy?, sussurr.
Shh, va tutto bene. Cacy indietreggi verso l'uscita, trascinando Eli con s. Si reggeva in piedi, ma a stento. Si volt indietro quando il Ker usc allo scoperto. Cacy port la mano sulla nuca di Eli, premendogli il viso contro la propria spalla. Che si dice, Mandy?.
Spietata e inutilmente crudele, Mandy era l'esemplificazione di tutto quello che detestava nei Ker. Congiunse gli artigli smaltati di rosso e sporse il bacino da un lato mentre li guardava. I suoi tacchi a spillo lasciavano dei buchetti nel cemento gelatinoso mentre spostava il peso da una gamba all'altra. Cacia Ferry. Quello che vedo  un umano vivo? Hai intenzione di condividere?.
Cacy lasci andare una risatina, cercando faticosamente di nascondere la propria paura. Non per se stessa. Mandy non poteva toccarla. Ma Eli... cosa sarebbe successo se fosse venuta per segnarlo? Avrebbe potuto persuaderla a non farlo? Puzza come una fogna. Lo vuoi?. Infil una mano sotto la maglietta zuppa di Eli e schizz un getto di acqua putrida in direzione di Mandy, che si allontan con un gridolino. No, non credo.
Eli rabbrivid e si raddrizz, rimanendo appoggiato a Cacy con tutto il peso del corpo. Lei fece un mezzo giro per mettersi fra lui e Mandy. Eli sussult. Probabilmente aveva scorto gli occhi rossi del Ker. Merda.
Mandy sorrise e si lecc il labbro, mostrando le zanne luccicanti. Ciao, bello. Si volt verso Cacy. Oh, al diavolo. Lo prendo, con la puzza e tutto.
Non pensarci neanche, sbott Cacy, maledicendosi mentalmente nel vedere Mandy che sgranava gli occhi pieni di interesse. Eli port la mano, con le nocche sanguinanti e sbucciate, sulla clavicola di Cacy. La tir a s, come se volesse proteggerla. A Cacy si strinse il cuore.
Gli occhi di Mandy brillavano con curiosit predatoria mentre li guardava. Dopo qualche secondo, sporse in fuori il labbro inferiore. Comunque, ho altri affari di cui occuparmi. Posti dove andare, persone da segnare. Ma penso che dovremmo frequentarci di pi, Ferry. Hai degli amici molto interessanti. Ci vediamo. Fece un giro su se stessa e scomparve.
Cacy si distese, e anche Eli. Probabilmente in quell'incontro aveva usato tutte le energie rimanenti. Si volt per sostenerlo, sprofondando nel marciapiede sotto il suo peso.
Cos'era?, le chiese all'orecchio.
Cacy non rispose. Magari Eli non se ne sarebbe ricordato. C'era una possibilit: con la botta in testa che aveva preso, l'amnesia post-traumatica avrebbe potuto impedirgli di ricordare fatti accaduti nell'ora successiva al colpo. Da una parte, sperava che fosse cos. Dall'altra, non voleva che il suo stato di salute fosse cos grave.
Lo teneva stretto a s mentre faceva di nuovo scorrere il pollice sul Visore, apriva il portale e lo spalancava, sollevata nel vedere gli spogliatoi del pronto soccorso. Eli stava appoggiato a lei con gli occhi socchiusi. Gli diede un pizzicotto sul petto, e lui si contorse. Non provare a svenirmi addosso.
Oh, sii gentile, borbott lui sul suo collo, provocandole un brivido. Cacy sbirci attraverso il cerchio. Fortunatamente, gli spogliatoi erano vuoti. Non era il cambio di turno, e i paramedici che non stavano al bar si trovavano in garage o erano impegnati in un'emergenza. Eli sospir quando l'anello cal ai suoi piedi e l'aria calda degli spogliatoi sfior la sua pelle d'oca. Apr gli occhi per studiare la stanza. Come diavolo abbiamo fatto ad arrivare cos velocemente? Non stavamo fuori dal bar?.
Cacy lo fece sedere su una panca e riagganci il Visore alla catenella. Ho chiamato un taxi, spieg. Devi aver perso conoscenza. Torno tra un attimo, va bene?.
Cacy l'osserv col fiato sospeso prendere in considerazione quell'idea, per poi archiviare il problema e appoggiare la testa sulle mani. Trauma cranico. Senza dubbio.
Riepilogando mentalmente tutte le possibili lesioni di Eli, corse all'armadio dei medicinali e afferr tutto ci di cui aveva bisogno. Una volta tornata da lui, con le braccia cariche di medicine, lo trov in piedi a dondolare sul posto.
Voglio fare una doccia, disse rivolto a nessuno in particolare. Quando mi sar tolto di dosso questa porcheria andr tutto bene.
Si sfil goffamente la maglietta, mostrando il torace asciutto e scolpito. Cacy trattenne il respiro. Anche zuppo d'acqua del canale e maleodorante, sembrava comunque un dio. Peccato che non fosse veramente immortale. Eli, devo curarti, altrimenti ti ammalerai gravemente, molto presto.
Sto bene. Sto bene. Si allontan incespicando, appoggiandosi contro il muro con la spalla mentre avanzava barcollando verso le docce.
Cacy lo segu. Non poteva fermarlo a meno di non fargli ancora pi male, cosa che la tentava, ma che per lui non sarebbe stata positiva, nelle condizioni attuali. Eli. Basta. Calmati. Okay? Basta, adesso.
Lui la ignor, continuando ad avanzare con passo malfermo verso l'ultima cabina a sinistra. Cominci a trafficare con i bottoni dei pantaloni, appoggiato contro le piastrelle della doccia. Ma le sue dita non riuscivano a venirne a capo. Sollev la testa per guardarla, palesemente imbarazzato. Un po' di privacy, per favore.
Cacy rise. Smettila di fare lo scemo. Ti rendi conto di che paziente del cavolo sei?
Non sei la prima persona che me lo dice, rispose pacato.
Cacy fece un sospiro teatrale e poggi le medicine sulla panca nella cabina della doccia. Mi stai facendo diventare matta.
Per qualche ragione, Eli sembrava trovare la cosa estremamente divertente, ma quando lei port la mano sui suoi pantaloni smise di ridere e inspir bruscamente. Le afferr il polso.
Ehm, forse non dovresti....
Eli. Sei ubriaco e hai un trauma cranico. Hai sguazzato in acque tossiche. Lascia che ti aiuti, o sar costretta a farti male. Gli scost le mani, gli sbotton i jeans e li cal sui fianchi slanciati, cercando di ignorare la sensazione di tensione che sentiva nel basso ventre.
Mi sa che mi tengo questo strato, disse Eli, indicando i boxer con un cenno della testa. Non che riuscissero a nascondere molto.
Per il momento. Vieni qui e siediti, riprese lei affannosamente, provando a non fissarlo.
Eli si lasci cadere sulla panca e Cacy prese il collirio antibiotico. Stava in piedi in mezzo alle sue gambe e gli sollev la testa. Tieni gli occhi aperti. Guardami.
Lui sorrise, fissandola con l'espressione pi dolce del mondo. Volentieri.
Lei lo guard negli occhi un istante, sollevata nel constatare che le sue pupille erano uguali e reattive alla luce. Fece fatica a distogliere lo sguardo.
Gli somministr il collirio e gli pass meticolosamente un tampone nelle orecchie e nel naso. Eli inger senza fare storie l'analgesico extraforte per il trauma cranico, poi si port le mani sui fianchi. Non dovresti fare la stessa cura anche tu?, chiese. Sei zuppa d'acqua del canale.
Lei gli rivolse un tenue sorriso. Sono immune a queste malattie, disse dolcemente. In condizioni normali, avrebbe fatto la scena di prendere tutte le medicine anche lei per non destare sospetti, ma era preoccupata per Eli e non voleva perdere tempo per una farsa. E... c'era una subdola, piccola parte di lei che desiderava che lui sapesse tutto sul suo conto.
Lui annu, come se si aspettasse una risposta del genere. Mentre faceva i gargarismi con il collutorio antibiotico, che avrebbe eliminato tutti i batteri rimanenti nella sua bocca, Cacy si volt verso la doccia. Ci manca solo l'antibiotico sistemico.
Per via orale?, chiese lui in un tono speranzoso che fece quasi scoppiare Cacy in una risata.
Temo di no. Hai bisogno di una dose massiccia, e l'unico modo sicuro  tramite iniezione. Sollev l'iniettore a penna ancora con il cappuccio.
Lui scosse la testa. Preferisco tentare la sorte. Ho un sistema immunitario forte.
Cacy gli sfior il viso, passandogli le dita sulle guance. Dimmi che non hai paura degli aghi, sergente Margolis.
Si alz e le pos le mani sulle spalle, accompagnandola fuori dalla cabina. Possiamo parlarne quando non puzzer pi come una fogna?.
Le volt le spalle, rivolgendosi verso il soffione della doccia. Quando il getto bollente inizi a scorrere sul suo viso, lasci andare un gemito di piacere. Cacy gli mise in mano una saponetta antibatterica e fece un passo indietro. Per un attimo, sembrava aver dimenticato che ci fosse anche lei. Si volt per far scorrere l'acqua sulla schiena e Cacy rimase l in piedi a bocca aperta. L'acqua scrosciava sui capelli biondo scuro, lungo gli avvallamenti del suo bel volto, e rifluiva in rivoletti attraverso i rigonfiamenti dei suoi addominali. Cacy strinse le ginocchia, mentre un'ondata di calore in mezzo alla gambe le faceva quasi perdere i sensi.
Vado a prendere un asciugamano, squitt, poi si volt e si diresse verso il corridoio, maledicendo Eli in tutte le lingue. Afferr un asciugamano dalla pila e torn indietro con passo lento e deciso.
Sbirciando nella doccia vide Eli appoggiato contro la parete, a braccia aperte e con le mani sulle maioliche. La schiuma gli colava lungo le gambe e si raccoglieva ai suoi piedi. I muscoli della schiena erano tesi, come se si stesse sforzando di restare in piedi. Senza neanche pensarci, Cacy lasci cadere l'asciugamano, ripose l'iniettore a penna nella tasca posteriore della gonna e s'intrufol sotto il suo braccio per ritrovarsi di fronte a lui. Non le importava di inzupparsi completamente. Gli prese il viso fra le mani.
Ehi, disse dolcemente, sei ancora fra noi?.
Lui strizz gli occhi, come se facesse fatica a metterla a fuoco. S, ho solo mal di testa.
Lei gli pass le mani fra i capelli e trov il bernoccolo dietro la nuca. Fecero una smorfia allo stesso tempo. Dopo averti pulito, possiamo andare all'ospedale per fare una lastra.
Niente ospedali. Pos la testa sulla sua spalla. Ti prego. Odio quei posti. Al massimo posso arrivare fino alla porta d'entrata.
Il suo tono supplicante le and dritto al cuore. Era stato in grado di entrare in un ospedale quando lei ne aveva avuto bisogno. Se per se stesso non ci riusciva, doveva essergli successo qualcosa di molto brutto. Non era sicura di voler sapere cosa. Faceva gi abbastanza male cos, senza saperlo, il che voleva dire che era nei guai. Era gi troppo legata a lui. Una parte di lei, in un angolo della sua mente, le gridava di restargli lontana, di mantenersi professionale. Ma era facile ignorarla, in quel momento, con Eli l, bisognoso delle sue cure.
Lasci che si appoggiasse a lei, e il calore del suo respiro sul collo le fece indurire i capezzoli contro la canottiera. Non puoi restare qui per sempre. Ma mi piacerebbe che potessimo.
Protest. Ancora qualche minuto, si sta troppo bene. Sollev la testa e apr gli occhi, e fu come se si fosse appena reso conto che lei si trovava l con lui. Sei... bagnata.
Il lampo di comprensione nel suo sguardo la fece sorridere. Va tutto bene, non m'importa.
Eli pos gli occhi sui suoi seni, facilmente visibili attraverso il sottile tessuto bianco. Sei molto bagnata.
Osservare il suo sguardo passare da confuso a bramoso le fece venire in mente un'idea. Sono molto bagnata, mormor, ed era vero in pi di un senso. Sollev il mento e le loro labbra si trovarono a pochi centimetri di distanza. La cosa ti preoccupa?.
La sua risata era bassa e roca. Mi preoccupa molto, in realt. Lei abbass lo sguardo e vide l'estremit del suo membro fare capolino dal bordo dei boxer bagnati. Oh. Stava cercando di distrarlo, ma ora non riusciva a pensare ad altro che a toccarlo. Con le mani. Con la bocca.
Concentrati, Cacy.
Vuoi che me ne vada?, chiese, avvicinandosi ancora. Il respiro di Eli sapeva di whisky e di collutorio antibatterico alla menta.
Cacy... stai giocando con me?. Chin la testa finch i loro nasi non si sfiorarono. L'acqua scrosciava dalla testa di Eli sul suo viso.
Cacy allung lentamente la mano fino a posare la punta delle dita sul suo glande. Lo accarezz dolcemente, sentendolo sussultare. Eli inal profondamente e le strinse una mano dietro al collo. L'espressione nei suoi occhi verde smeraldo fece crescere l'eccitazione di Cacy, ma non riusciva a dire se ci che vi leggeva fosse desiderio o rabbia. Forse entrambe. Lui dischiuse la bocca e poi la tir a s e la baci. Le sue labbra si precipitarono su quelle di Cacy con una disperazione palpabile. Le cinse la vita con un braccio e la premette contro di s, facendole sentire sul ventre la sua sporgenza eretta.
Lei gli avvolse le mani intorno al collo e gli lecc il bordo delle labbra, mentre il suo mondo cominciava a ruotare intorno all'asse di Eli. Era da tanto che non stava con un ragazzo, ma in ogni caso non aveva mai provato niente di simile. C'era tutto il senso di sicurezza derivante dal fatto di averlo vicino: era come se il resto del mondo facesse un passo indietro e restasse in silenzio, incapace di raggiungerla finch stava con lui. Ma avvertiva anche una sensazione di pericolo. La sua pelle morbida e calda, la tensione nei muscoli delle braccia e del petto, il desiderio travolgente che s'impadroniva di lei mentre lui faceva scivolare le mani sotto la sua canottiera, lungo la sua schiena. Eli si controllava, ma Cacy sentiva che c'era qualcosa di selvaggio nascosto sotto la superficie. E voleva farlo uscire.
Ricambi il bacio appassionatamente, assaporando la pressione della lingua di Eli contro la sua. Lui gemette e la spinse contro la parete della doccia. L'iniettore a penna, ancora con il cappuccio, premette sulla sua natica. Cacy, annebbiata dal desiderio e dalla brama di fondersi con lui, si ricord improvvisamente il motivo per cui aveva scatenato quella follia.
Meglio finirla subito. Per quanto sembrasse sano, Eli era pur sempre un essere umano, e si sarebbe ammalato molto gravemente se non avesse assunto al pi presto la massiccia dose di antibiotici che lei custodiva nella tasca posteriore della gonna. Nonostante Cacy fosse in preda a una smania insostenibile di lui e temesse che tra un minuto l'avrebbe odiata, la cosa andava fatta. Probabilmente era meglio cos.
Sempre baciandolo affannosamente, tir fuori dalla tasca l'iniettore. Le mani di Eli erano occupate: una era aggrovigliata intorno ai suoi capelli, l'altra le stringeva un seno. Sfior con il pollice il suo turgido capezzolo. Lei ansim e dietro le palpebre chiuse vide le stelle. Lui grugn e fremette contro di lei. La percorse un brivido al pensiero che Eli stava per perdere il controllo. Era ci che voleva. E voleva lui. Voleva farlo impazzire. Ma avere una relazione con lui sarebbe stato un errore, e se non metteva fine alla cosa, avrebbero presto raggiunto il punto di non ritorno.
Con la mano libera gli accarezz la schiena, e i muscoli di Eli s'irrigidirono al contatto delle sue dita, che s'intrufolarono nei boxer, calandoglieli sui fianchi. La sua erezione venne allo scoperto ed Eli inizi a strofinarla contro la pelle nuda del ventre di Cacy, facendoli gemere entrambi. Le pos una mano sulla coscia e inizi a tirarle su la gonna. Oddio. La pulsazione fra le gambe la fece tremare. Voleva che la sollevasse. Voleva avvinghiarsi ai suoi fianchi. Lo voleva dentro di s.
Mentre Eli chinava la testa per baciarle il collo e giocherellava con la cucitura delle sue mutandine, Cacy si morse forte l'interno della guancia. Il dolore l'aiutava a restare lucida e concentrata. Port l'altra mano dietro la schiena di Eli, tolse il cappuccio dell'iniettore a penna e, porgendogli mentalmente delle scuse colme di rammarico, lo conficc nel muscolo tornito e solido della natica di Eli.
Lui sussult fra le sue braccia e s'immobilizz. Cacy estrasse l'iniettore, lo richiuse e si schiar la gola. Dovevo farlo, Eli. Era necessario.
Eli teneva ancora una mano sul suo seno, e strofin dolcemente il suo capezzolo tra il pollice e l'indice, provocandole delle scosse di puro piacere. Sollev la testa e si assicur che lei lo guardasse negli occhi. Immagino di esserci cascato. Era tutta una distrazione per infilarmi un ago nel culo?.
Come previsto. Ce l'aveva con lei. E lei avrebbe potuto sminuire la cosa e fare come se niente fosse. Grazie a dio non le aveva sfilato le mutandine. Altrimenti avrebbe sentito con esattezza quanto lo desiderasse, quanto fosse pronta, quanto tutto ci fosse lontano dall'essere solo una distrazione. 
Forse si sarebbe bevuto il fatto che si era trattato di uno stratagemma. Certo, l'avrebbe detestata, ma sarebbe stato meglio cos, per entrambi. Lei aveva dei segreti da salvaguardare. E lui una vita da vivere. E probabilmente sarebbe stato pi facile senza di lei. Soprattutto adesso.
La mano di Eli scese sulla sua pancia e sui fianchi, e il suo corpo reag automaticamente, inarcandosi, bramoso. Hai intenzione di mentirmi, Cacy?. Le aveva parlato sottovoce, all'orecchio, e lei rabbrivid.
Okay, forse non se la sarebbe bevuta.
Cacy? Eli?. La voce di Dec riecheggi sulle maioliche.
Cacy si stacc da Eli e schizz fuori dalla doccia. Dec sgran gli occhi. Cosa state facendo?.
Cacy sollev l'iniettore e indic la pila di farmaci usati ai suoi piedi. Mi stavo assicurando che non perdessi un ottimo paramedico a causa del botulismo, il colera, la leptospirosi o il tifo. Tu?. Si pass la lingua sulle labbra, sperando che non fossero troppo gonfie a causa dei baci di Eli. Dio santo, se sapeva baciare. Incroci le braccia sul petto.
Dec annu, ma il suo sguardo si sofferm sui suoi capelli e sui vestiti bagnati fradici. Sta bene?
Sto bene, capo, rispose Eli dall'interno della doccia, in tono gioviale, anche se Cacy not una punta di tensione nella voce.
Ne sono felice, rispose Dec. Poi guard Cacy. Trauma cranico?
Lieve. Pupille uguali e reattive alla luce. Riconosce le persone ed  ben orientato nello spazio e nel tempo. Continu a enumerare a raffica informazioni sulle condizioni fisiche e mentali di Eli, sperando che Dec si annoiasse e li lasciasse soli. Non aveva ancora deciso cosa avrebbe detto a Eli, e sapeva che la discussione non era chiusa. Ma Dec restava l in ascolto, fastidiosamente attento.
Posso chiamare una macchina per lui, non c' bisogno che prenda l'autobus per tornare a casa, disse quando Cacy fin il suo resoconto. Sei sicura che non ci sia bisogno di una lastra?
Niente lastra, signore, lanci Eli dalla doccia. Chiuse l'acqua.
Cacy prese l'asciugamano dal pavimento e glielo porse senza guardarlo. Lui l'afferr. Lei sent il rumore dei boxer che cadevano con uno schiocco sul pavimento bagnato della doccia e dovette fare uno sforzo per non girarsi a guardarlo.
Dec la fissava, senza nascondere il proprio sospetto. Hai un po' esagerato, stasera, mormor.
Lei lo guard dritto negli occhi.  il mio partner.
Hai dato un pugno al nostro supervisore dei turni di notte. L'hai colpito alle palle. E gli hai dato un calcio. Gli hai rotto una costola, Cacia.
Cacy alz le spalle. Gli mander dei fiori. Cosa vuoi fare, licenziarmi?
Non provocarmi, ringhi Dec.
Eli usc dalla doccia con l'asciugamano arrotolato intorno al bacino. Cacy deglut pesantemente, scossa da un desiderio persistente e insoddisfatto. Ma Eli non la guard. Teneva gli occhi fissi su Dec. Mi dispiace per la rissa, capo.
Dec gli rivolse uno sguardo interrogativo. Anche Manny ha una costola rotta. E Gil  piuttosto malconcio. Hai messo fuori gioco tre dei miei paramedici per il turno di luned. Vorresti dirmi il perch?.
Eli fissava i piedi di Dec. Con Manny e Gil si  trattato di autodifesa, signore. Per quanto riguarda Len, la cosa  discutibile. Eli non lo vide, perch aveva lo sguardo basso, ma Cacy not che Dec faceva fatica a non ridere delle sue criptiche asserzioni. Si chiese quale fosse stato il motivo della rissa. Eli alz lo sguardo. Sarei molto felice se mi desse un'altra possibilit, ma capirei se decidesse di trasferirmi.
Cacy spalanc la bocca. Non lo trasferirai.
Dec si port le mani sui fianchi, e ogni traccia di divertimento svan dal suo viso. Non ti sembra che sia una decisione che spetta a me?.
Cacy digrign i denti. Non lo trasferirai. Conosco Len, ed  stata colpa sua. Tre contro uno! Non  giusto. E sono sicura....
Dec alz le mani. Cacy.  stata una giornata incredibilmente lunga per tutti noi, e penso che sia ora di andare a casa. Ne parliamo domani. Dec aveva impiegato il suo tono ultrapaziente, il che voleva dire che sarebbe bastato un altro commento saputello per fargli perdere completamente le staffe. Cacy non ribatt.
Eli le pos una mano sulla spalla. Il suo sguardo era cos triste da toglierle il fiato. Grazie per esserti occupata di me, Cacy. Lo apprezzo. Davvero. Poi si allontan e s'incammin lungo il corridoio e negli spogliatoi senza voltarsi indietro.

Capitolo 21
Eli aveva rifiutato l'offerta di Dec di chiamargli una macchina e prese l'autobus, non tollerando di essere esposto ulteriormente al contatto con l'impero Psychopomps. Gli ricordava solo quanto fosse lontano dal mondo di Cacy. Si appoggi contro il rigido schienale di plastica e chiuse gli occhi, provando a scacciare la pulsazione che aveva in testa. E in altri posti. Stava ancora cercando di capire quali episodi della serata fossero realmente accaduti. I pensieri vorticavano nella sua mente, separandosi e generando strani buchi. Ricordava il sapore del whisky. Il sorriso di Cacy. Il dolore, nel vederla ballare con gli occhi lucidi. La soddisfazione del primo pugno a Len. La sensazione nauseante di precipitare. Occhi rossi luminosi. Un freddo cane e il conforto del braccio di Cacy, che lo stringeva a s. Tutto questo era confuso e sembrava vero solo in parte.
Ma quei momenti nella doccia... Era certo che quelli sarebbero rimasti impressi nella sua memoria per sempre. Era stravolto, confuso e dolorante, incapace di ricordarsi come fosse arrivato l, ma quando Cacy l'aveva toccato, aveva fatto scomparire tutto il resto. Finch le sue mani lo avevano accarezzato e lui aveva sentito la sua pelle setosa sotto le dita, non aveva pensato ad altro che al suo odore, al suo sapore. A lei.
E, a quanto pareva, lei non aveva pensato ad altro che a iniettargli l'antibiotico.
Eppure... era sicuro di aver intravisto una smania genuina nei suoi occhi, di aver sentito il suo corpo fremere di bramosia mentre la toccava. Era stato cos forte da fargli dimenticare tutto il resto, da fargli desiderare di giocarsi tutto pur di avere una possibilit con lei. E poi si era rivelata essere nient'altro che una distrazione. Un'altra distrazione. Era quella, la tecnica di Cacy. Distogliere l'attenzione da ci che stava accadendo veramente.
Non ce la faceva pi. Era stato a un passo dal prenderla l, nella doccia. E dall'essere colto sul fatto dal fratello.
Il luned, quando sarebbe tornato al lavoro, avrebbe chiesto a Dec di trasferirlo. O di assegnargli un altro partner. Non importava quanto gli piacesse lavorare con Cacy, ci che provava per lei avrebbe finito col metterlo nei guai. E sapere che lei non provava niente per lui rendeva le cose allo stesso tempo pi facili e pi difficili.
Arranc attraverso l'atrio verso il suo appartamento, ma la porta si apr prima che la raggiungesse. Grazie a dio, ero in pensiero!. Galena gli venne incontro, affrettandosi a togliergli di mano la borsa di vestiti luridi e a infilare il collo sotto il suo braccio per sostenerlo.
Perch? Sapevi che avrei fatto tardi. Si appoggi alla sorella, riconoscente.
Mi ha chiamato Cacy. Ha trovato il mio numero fra i tuoi contatti in caso di emergenza. Mi ha raccontato cos' successo.
Eli fece una smorfia nel sentire il suo nome. E sono certo che l'ha fatto sembrare pi grave di quanto sia.
Galena scoppi a ridere mentre lo accompagnava dentro. Lei ha detto che lo avresti fatto sembrare meno grave di quello che . Lo scort fino alla sua stanza e indic la sua uniforme, l'unico indumento pulito che Eli avesse trovato per tornare a casa. Vuoi che ti aiuti a toglierla?
Non sono un invalido, scatt, rimpiangendo subito dopo il suo tono. Scusa, G,  stata una nottata talmente lunga. Si lasci cadere sul letto.
Stasera non ti va di venire?, sussurr.
Stasera? Oh, merda. La raccolta fondi. Strizz gli occhi. No, non gli andava. Non me lo perderei mai. Dopo un bel sonno sar come nuovo.
Galena si chin a baciargli la fronte. Sei il miglior fratello minore di tutti i tempi.
Perch ho la migliore sorella maggiore di tutti i tempi. Sospir nel sentirla allontanarsi e chiudere la porta. Con mani tremanti, apr la cerniera dell'uniforme e la sfil, poi sprofond nel letto accogliendo a braccia aperte l'avvolgente coltre d'incoscienza che cal su di lui.
Sogn Cacy. Il suo odore speziato, il suo calore, cos reale. Si lasci trasportare, non tent neanche di resistere. Non ne aveva la forza, e non era sicuro di volerlo. Lei gli accarezzava il viso, le braccia. Sono qui, diceva. Sono qui.
Sorrise, desiderando che fosse vero, perch avrebbe significato che per lei contava qualcosa. Lei gli scost i capelli dal viso, baciandogli le palpebre e il naso. Non preoccuparti, sussurrava. Per favore, non preoccuparti.
Sentiva il corpo di Cacy contro il suo, il suo braccio intorno alla vita, la sua testa sulla spalla. Si lasci avvolgere dal suo calore invitante, pensando che era tutto ci che desiderava da lei: quella vicinanza, quel calore. Non andartene, voleva dire. Far qualunque cosa. Ma non andartene.
Sentiva il respiro di Cacy sul suo collo. Sono qui.
Sprofond in quella sensazione, mentre Cacy, in sogno, lo spingeva verso un profondo oceano di riposo.

Capitolo 22
Il cellulare vibr e Cacy sollev la testa di scatto. Lo cerc a tastoni per farlo tacere il pi velocemente possibile. Far tacere il battito del suo cuore era un altro paio di maniche. Rimase perfettamente immobile, finch non ebbe la certezza di non essere stata scoperta. Poi guard lo schermo del cellulare. Un messaggio di Aislin.
Vieni alla Psychopomps. Ti devo parlare.
Cacy fece una smorfia. Aveva voglia di parlare con Aislin quanto di bere un bicchiere d'acqua del canale, ma magari sua sorella aveva delle informazioni riguardo al Ker che aveva segnato suo padre. O alle registrazioni mancanti dell'omicidio. Forse il mistero era stato risolto.
Ripose il telefono in tasca e si concesse di guardare l'uomo che dormiva al suo fianco. Per fortuna il messaggio l'aveva svegliata.
Quello era l'ultimo posto al mondo in cui avrebbe dovuto trovarsi.
Il suo piano era stato di passare a dare una rapida occhiata a Eli, solo per assicurarsi che respirasse ancora, che fosse ancora vivo.
Per la seconda volta in meno di un giorno, aveva infranto le regole e usato il Visore per scopi che eludevano le sue mansioni di Ferry. Si era intrufolata, passando attraverso il Velo, nella sua stanza. Dove l'aveva trovato che dormiva. Nudo.
La tentazione era stata troppo forte. Era uscita dal Visore per entrare nel caldo mondo reale. Era rimasta seduta accanto a lui tutta la mattina, a osservare il suo petto sollevarsi e abbassarsi, le pulsazioni sul suo collo. Ma non le era bastato, cos gli aveva preso la mano per sentirne il calore, gli aveva accarezzato il viso, facendolo sospirare, lo aveva baciato sulla guancia e aveva osservato le sue labbra curvarsi in un sorriso mozzafiato. Il desiderio di accarezzarlo ovunque era stato cos impetuoso che aveva dovuto serrare i pugni.
Cacy si alz e afferr il lenzuolo ai piedi del letto. Lo sistem su Eli, coprendo con rammarico il suo corpo, splendido nonostante i lividi. Il suo respiro era regolare e gli occhi si muovevano sotto le palpebre come se stesse sognando. La temperatura era rimasta stabile, a giudicare dal calore invitante della sua pelle e dal colorito sano delle guance. Niente febbre. Niente brividi. Andr tutto bene, sussurr, principalmente per rassicurare se stessa.
Si mise a fissare il suo viso, la sua espressione pacifica, sapendo che la prossima volta che l'avrebbe visto non sarebbe stata cos. Probabilmente sarebbe stato risentito. Le avrebbe voltato le spalle. E ne aveva tutte le ragioni. Ogni volta che stavano insieme finiva per ferirlo, anche senza volerlo.
Sar meglio che vada, prima di farlo ancora.
D'istinto, si chin a baciarlo sulla fronte, posando le labbra sulla sua pelle in un gesto d'intimit che non le spettava. Si alz e prese in mano il Visore, sentendone il peso familiare sul palmo mentre apriva un portale nel Velo, e poi un altro per tornare al suo appartamento. Da l, chiam una macchina per andare alla Psychopomps.
L'espressione lugubre di Walter, il receptionist del fine settimana, le fece comprendere immediatamente che c'era qualcosa che non andava. Buon pomeriggio, signorina Ferry, disse. Sua sorella la sta aspettando.
Cacy gli rivolse un cenno di saluto mentre raggiungeva l'ascensore e premeva il pulsante del piano di Aislin. In quanto direttore esecutivo, Aislin supervisionava le attivit dei cinquecento Ferry impiegati alla Psychopomps Inc., e le loro relazioni con i governi stranieri e le entit soprannaturali. Aveva appena preso il posto occupato da Rylan per due decadi. Cacy si chiedeva se sua sorella, cos impassibile e perfetta, si sentisse mai cedere sotto il peso di tutte quelle responsabilit.
In realt, per quanto disprezzasse Aislin - effetto collaterale di anni d'indifferenza e di fredda disapprovazione subite - Cacy pensava che sua sorella avrebbe fatto un buon lavoro. Dopotutto, Aislin era stata un vicepresidente degli scambi valutari incredibilmente efficace. Non aveva solamente condotto con successo un'operazione internazionale di riciclaggio di capitali, che aveva permesso di fondere le monete d'oro dell'Aldil in lingotti pronti a essere venduti sul libero mercato, ma aveva contribuito a sostenere le valute della met degli Stati di tutto il mondo, includendoli nell'operazione. E quella era stata la sua attivit sin da quando Cacy era solo una bambina.
Le porte dell'ascensore si aprirono sulla decorazione verde e blu che Cacy associava da sempre a Rylan. Apparentemente, Aislin era stata troppo impegnata per cambiare qualcosa. Cacy fece un passo avanti, chiedendosi se il freddo che le ghermiva la pelle fosse solo una sua impressione. Si era sempre sentita benvenuta l, quando Rylan era il capo, ma adesso non era cos, anche se sua sorella l'aveva invitata. Cacy rabbrivid, strofinandosi le braccia nude.
Aislin stava in piedi accanto al lungo tavolo al centro della sala riunioni, intenta a conversare a bassa voce con due persone, una giovane donna dal viso tondo e la chioma rosso fuoco, e un uomo con i capelli neri e i lineamenti scolpiti. Dimostrava una trentina d'anni, ma sicuramente ne aveva almeno quaranta di pi.
Fissavano tutti l'ologramma gigante della Terra che fluttuava sopra il tavolo. Il giallo acceso dei deserti e delle terre aride degli Stati Uniti centrali, dell'Europa del sud e di parte dell'Asia meridionale era desolato, paragonato al verde lussureggiante del Canada settentrionale, della Russia e dell'arcipelago della Groenlandia. Delle macchie arancioni piuttosto estese punteggiavano il globo, indicando le aree ad alta densit di popolazione. La maggior parte delle persone era migrata verso le citt pi grandi, alcune delle quali erano state fondate subito dopo l'immensa inondazione e il catastrofico cambio climatico della met del XXI secolo. La notizia del momento era che le colonie del Circolo Polare Artico erano sul punto di dichiarare l'indipendenza dal Canada, nonostante le minacce di repressione armata. Cacy era certa che Aislin stesse tenendo d'occhio la situazione da vicino, qualora fosse stato necessario ridistribuire le risorse.
Dopotutto, la guerra causava morte, e la morte generava profitto.
Ti aspettavo mezz'ora fa, Cacia.
Cacy distolse lo sguardo dal globo per incrociare gli occhi glaciali della sorella. Pensavi che venissi con la bacchetta magica?.
Aislin sollev un sopracciglio, e Cacy non ebbe dubbi: Dec le aveva spifferato che la sera prima aveva utilizzato il Visore per trasportare Eli. Prese mentalmente nota di installare una trappola laser nel cassetto della sua scrivania.
Pensavo che avresti preso la mia convocazione seriamente.
Cacy alz gli occhi al cielo. Senti, eccomi qui. Cosa c', vuoi lamentarti dell'eredit, o una cosa del genere?. Mentre vedeva le pallide guance della sorella prendere colore, Cacy sapeva di aver esagerato, ma non riusciva a imporsi di ritirare le proprie parole.
Aislin chin la testa e inspir con moderazione. Cavan, disse neutra, rivolgendosi all'uomo dai capelli neri. Scusa per l'interruzione. Come ti stavo dicendo, torna dalle Lucine e di' loro che le terremo al corrente della situazione. Chiedi loro di riferirci ogni attivit inusuale dei Ker, e assicurati di mettere bene in chiaro che i loro pagamenti resteranno inalterati.
Le Lucine erano le intermediarie delle nuove anime. Avevano il compito di scortarle dalla Primavera della Vita fino ai corpi dei neonati, in tutto il mondo. Erano senza dubbio nervose a causa dell'improvvisa e inaspettata morte di Patrick Ferry e volevano essere rassicurate sul fatto che i Ferry e i Ker non fossero in guerra.
Cavan, evidentemente l'ambasciatore della Psychopomps presso le Lucine e probabilmente un lontanissimo cugino, annu. Il loro capo sar felice di sentire queste parole da te. Sfior il proprio Visore e fece un inchino rispettoso, poi si diresse verso l'ascensore senza neanche rivolgere un cenno a Cacy.
Comprensibile. Non si poteva dire che avesse mostrato la sua faccia migliore.
Aislin osserv Cavan andare via, poi disse: Andiamo nel mio ufficio. Fece un cenno alla ragazza con i capelli rossi, che Cacy aveva riconosciuto per averla vista alle riunioni di famiglia. Shauna era una cugina di primo grado, la figlia di una delle sorelle di Patrick Ferry. Solitamente era alla reception nell'atrio principale.
Quando Cacy la guard con aria interrogativa, Aislin chiar: Shauna sta facendo pratica per diventare la mia assistente personale. Partecipa a tutti i miei incontri di affari.
Incontri di affari. Wow, mi sento cos importante.
Aislin camminava con passo deciso attraverso l'ampio ufficio. Sei importante come ogni altro membro della famiglia e sei anche, per qualche incomprensibile ragione, l'esecutore testamentario di nostro padre.
Hai un vero e proprio talento nell'enunciare i dati di fatto. Che ne pensi di dirmi qualcosa che non so?
V-vuoi che registri la riunione, Aislin?. La voce di Shauna era una sinfonia d'incertezza.
Aislin ricompens Shauna con un sorriso sorprendentemente caloroso. Non ce n' bisogno. Ascolta e basta. Shauna si sedette in un angolo mentre Aislin si diresse all'area salotto e si accomod su una delle poltrone, aspettando che Cacy la seguisse. Si sistem la gonna e incroci le gambe prima d'indirizzare uno sguardo freddo alla sorella. Non volevo dirtelo al telefono. Debra e Peter sono deceduti questa mattina all'alba, a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro.
A Cacy si annebbi la vista e si lasci sprofondare su una delle poltrone. Cosa?.
Aislin le indirizz un'occhiata interrogativa, poi rivolse lo sguardo alla finestra, verso il sole del tardo pomeriggio che batteva sulla citt. Debra  morta di overdose accidentale di non so quale coagulante. L'ospedale afferma che si  trattato di un errore medico. Peter  deceduto a causa di una reazione ai farmaci pretrapianto. C' una forte possibilit che si tratti di un delitto.
Cacy si alz di scatto. Possibilit? Rylan lo sa?.
Aislin si volt bruscamente verso di lei. Certo che lo sa. Ha scortato le loro anime, e io l'ho accompagnato.
E allora? Peter o Deb hanno detto qualcosa? Hanno potuto raccontarvi cosa  successo?.
L'espressione di Aislin lasciava intendere che Cacy era molto ingenua. Entrambe le morti sembrano accidentali. Ma la tempistica  estremamente sospetta e, come per nostro padre, non  venuto nessun Ker a ritirare il proprio compenso.
E Alex?, chiese Cacy.
 ancora in coma. Il neurologo teme che sia irreversibile.
Cacy strinse i pugni. Probabilmente  l'unico motivo per cui respira ancora.
Aislin non la contraddisse. Rimase in silenzio un minuto intero, prima di chiedere: Hai ricevuto delle richieste riguardo al testamento?.
Cacy sogghign. Diciamo un centinaio, pi o meno.
Ha modificato il testamento il giorno della sua morte, lo sapevi?
So che nella registrazione indossava lo stesso completo del giorno in cui  morto.
Aislin annu. Ma non sai quali dettagli abbia cambiato?.
Cacy si avvicin alla sorella, mentre il sospetto cominciava a germogliare nel terreno fertile della sua mente. Come mai t'interessa cos tanto?.
Shauna, che era rimasta seduta tranquilla in un angolo, trasal. Ma Aislin no.
Invece, si alz lentamente e con grazia per fronteggiare la sorella. Cacy non sopportava che Aislin troneggiasse su di lei, quando erano l'una di fronte all'altra. Sollev il mento, guardandola negli occhi.
Cacia, mi sto giusto chiedendo se qualcuno sia stato inaspettatamente tagliato fuori o aggiunto. In altre parole, voglio sapere se qualcuno abbia delle ragioni di essere scontento. O di agire in modo subdolo.
Cacy non poteva esserne certa, ma avrebbe giurato che c'era una punta di accusa nello sguardo tagliente della sorella. Lanci un'occhiata a Shauna. Improvvisamente le sembr un bel vantaggio per Aislin, il fatto di avere un testimone dalla sua parte.
Per quanto Cacy non volesse pensare quelle cose di sua sorella, Aislin aveva pi motivi di chiunque altro per essere scontenta, e per estorcere delle informazioni a Cacy. Pi giovane di Rylan solo di qualche anno, probabilmente era amareggiata di perdere il posto di amministratore delegato a suo vantaggio. Ed era stata lei a sostenere che non avrebbero dovuto perseguire l'assassino del padre in modo aggressivo, tutto nel nome della logica. Era palesemente furiosa che Cacy fosse stata nominata esecutore. Poteva avere qualcosa a che fare con la morte del padre? E con quella di Deb e Peter? No. Impossibile. Aislin era una stronza, ma non era il male.
O s?
Cacy scroll le spalle e decise che tenere la bocca chiusa sarebbe stata l'opzione migliore.
Aislin sospir impaziente, incrociando le braccia. Sei il solito bastian contrario. Fece un cenno a Shauna, che si alz per aprire la porta dell'ufficio, per poi guardare Cacy con aria di attesa. Un invito ad andarsene. La riunione era finita.
Tanto meglio. Cacy si diresse a passo deciso verso la porta, senza guardarsi indietro. Non vedeva l'ora di scappare dal quartier generale dell'azienda e di andare da qualche parte a riflettere. E, per quanto si vergognasse ad ammetterlo, era anche in pensiero per Eli e voleva andare a fargli visita di nuovo. Magari giusto uno squillo a Galena...
Cacia? Un'ultima cosa.
Cacy non si volt, ma si ferm. Forse Aislin avrebbe detto qualcosa, qualunque cosa, che cancellasse l'orribile sospetto che si era insinuato nella sua mente. S?
Cerca di non mettere in imbarazzo la nostra famiglia, stasera. Vestiti come una donna adulta e non come una ragazzina ribelle.
Aislin aveva ragione a considerare Cacy un'ingenua. Lo era al punto da credere che sua sorella avrebbe detto qualcosa di utile o costruttivo. Ridendo di cuore, Cacy salut Aislin mostrandole il dito medio e si diresse verso l'ascensore.

Capitolo 23
Eli, sussurr Galena. Gli scost i capelli dalla fronte mentre lui apriva lentamente gli occhi. Qualcuno lo aveva coperto con un lenzuolo. Inspir profondamente e poteva giurare che il profumo di Cacy l'avesse seguito dai suoi sogni.
Sospir.  l'ora d'infilare il mio vestito da pinguino?.
Galena annu, poi si morse un labbro. Sei sicuro di voler venire? Forse hai bisogno di dormire ancora un po'.
Che ore sono?
Quasi le sette.
Dio santo, aveva dormito quattordici ore. No, disse, alzandosi. Poggi i piedi sul pavimento e fece un bel respiro, sperando che il mal di testa sarebbe passato. Potresti prendere un antidolorifico dal mio kit di primo soccorso?
Eccolo qui. Ha detto che ne avresti avuto bisogno. Galena teneva in mano un bicchiere e le pillole.
Eli strizz gli occhi. Ha chiamato di nuovo?. Non avrebbe dovuto importargliene, ma... gli importava.
S. Ero al laboratorio e mi ha chiesto di tornare a casa per controllare che stessi bene.
Eli sollev la testa di scatto e fece una smorfia di dolore. Inger le pillole e bevve tutto il bicchiere d'acqua. Era purissima. Indic il bicchiere con un cenno.
L'hanno recapitata poco dopo che sono tornata a casa. Galena glielo tolse di mano e gli accarezz dolcemente la testa. Cacy ci tiene a te, Eli. Sembrava veramente preoccupata.
Eli si massaggi la testa dolorante. S.  una buona partner. Era stata una mossa infinitamente subdola, da parte sua, quella di sedurlo per distrarlo, ma anche molto intelligente. E allora perch quel pensiero gli faceva cos male?
Perch vuoi qualcosa di pi e non puoi averlo.
Si strofin il viso, sforzandosi di sorridere mentre sollevava lo sguardo verso Galena. Magari quella serata era esattamente ci di cui aveva bisogno per togliersi dalla testa Cacy.
Dammi mezz'ora e sar pronto. Sbatt le palpebre e guard la sorella pi da vicino. Aveva i capelli raccolti ed era truccata. Non ne aveva bisogno, era bella comunque. Ma lo stava guardando con un'espressione di attesa e cap che doveva dire qualcosa. Sei bellissima, G. La gente non riuscir a seguire il tuo discorso, saranno tutti troppo occupati a guardarti.
Le si illumin il viso. Sei gentile. Avevo bisogno di sentirlo. Lo baci sulla guancia e schizz fuori dalla stanza, gridando: E ancora non hai visto il mio vestito!.
Eli and in bagno, si ras e si vest. Lo smoking gli stava alla perfezione. Se avessero potuto vederlo adesso, i parenti di Cacy l'avrebbero guardato in modo diverso.
Quando usc dal bagno rimase di stucco. Galena stava in piedi in mezzo al salotto e spostava il peso da una gamba all'altra, guardandolo nervosa. Indossava un abito da sera viola scuro piuttosto scollato. Le stava benissimo, ma era evidente che lei aveva qualche dubbio. Sei fantastica, G. Sicura di volerti far vedere in giro con me?.
Lei sorrise e gli venne vicino per trafficare con la cravatta, annodata male. Anche tu non sei male, Eli. Saranno tutte gelose di me. Il suo sorriso si smorz. Come va la testa?
Quelle pillole mi hanno rimesso al mondo. Sono pronto, ora.
Per Eli, la sua espressione sollevata era la cosa pi importante del mondo. Il discorso  pronto, disse Galena. Ci mandano una macchina.
Bene. Andiamo a divertirci, allora.

Uscendo dalla macchina Eli sbatt le palpebre. Pensava che l'evento avrebbe avuto luogo in un edificio universitario, invece era in un hotel in centro. Delle guardie armate stavano ai due lati della porta principale, mentre alcuni addetti vestiti di tutto punto accoglievano gli invitati che uscivano dalle vetture. Eli si chin per offrire il braccio a Galena. Lei era un po' instabile sui tacchi alti, ma raggiante di felicit ed eccitazione. La prese a braccetto e oltrepassarono la porta d'ingresso, seguendo gli altri invitati verso l'immensa sala del banchetto. Uno degli inservienti si affrett a raggiungerli prima che valicassero l'ampia arcata dell'entrata.
Dottoressa Margolis? Lei  alla tavola principale. Da questa parte, prego.
Il cuore di Eli acceler leggermente i battiti mentre seguiva la sorella attraverso l'immensa sala. Un enorme lampadario con migliaia di goccioline luccicanti pendeva dall'alto soffitto. Le tavole apparecchiate con cura circondavano una vasta pista da ballo. Un quartetto d'archi stava suonando all'estremit di questa, e le arie di musica classica fluttuavano sulla folla vestita in maniera impeccabile. Eli lott contro il desiderio di allentare la cravatta e odorarsi le ascelle. Non apparteneva a quel mondo.
La tavola principale era pi ampia delle altre. Il centrotavola era un vero e proprio albero, il cui stretto tronco spuntava fuori dal tavolo. Appese al fogliame vi erano delle gocce di cristallo. Nel vederle Galena sorrise. Ne tocc una. Questo  il colera, sussurr. Ne sfior un'altra. E questo il tifo.
Avevano creato delle decorazioni di cristallo a forma di batteri in onore di Galena. Eli scosse la testa. Sapeva che la sua ricerca era innovativa, ma non immaginava che fosse cos importante.
Galena lo guard. Eli, balliamo. Sono troppo nervosa per restare qui seduta a guardare la gente che arriva.
Eli sorrise. Pensi che siamo abbastanza bravi da essere i primi in pista?.
Lei gli diede una leggera spinta con la spalla. Mamma  stata una buona maestra. Coraggio. Ne ho bisogno.
Eli l'accompagn in mezzo alla pista, tenendola per mano, pensando che avrebbe fatto qualunque cosa perch Galena continuasse a sorridere, quella sera. Aveva lavorato duro per arrivare l. Aveva sofferto tanto. Se lo meritava.
Sollev il braccio per farla volteggiare. Non c'era nessun altro sulla pista da ballo, e alcune persone si erano voltate a guardarli. Eli per un momento si chiese se ballare durante l'ora del cocktail fosse maleducazione, ma solo un momento. Il sorriso di Galena scacci via le sue preoccupazioni. Se a lei non importava, a lui neanche. E poi era facile dimenticare dove si trovavano, finch volteggiavano e ridevano e danzavano con i passi che avevano imparato da piccoli in cucina. Magari non era capace di ballare come Cacy e Dec, ma sapeva danzare un valzer. Prima di quella sera non aveva mai pensato che gli sarebbe stato utile.
Eli stava appena cominciando a divertirsi davvero, quando la musica s'interruppe bruscamente e sulla sala cal il silenzio. Galena s'irrigid mentre guardava verso l'entrata. Eli segu il suo sguardo. Gli si strinse lo stomaco quando vide passare sotto l'arcata Aislin e Rylan Ferry, entrambi dall'aspetto talmente favoloso che facevano sembrare tutti gli altri ospiti panciuti e vecchi. Eli allung il collo e, come da copione, vide Cacy e Dec seguire dietro di loro.
Dannazione, mormor Eli. Cacy camminava a testa alta, come al funerale. Aveva i capelli raccolti in boccoli appuntati in cima alla testa. Dei minuscoli gioielli punteggiavano l'acconciatura corvina. Le altre donne presenti in sala, che indossavano tutte abiti da sera lunghi e dal taglio complicato, pieni d'increspature e balze, fissavano Cacy con aperto stupore. Ma gli sguardi degli uomini lasciavano trasparire un sentimento completamente diverso, che a Eli faceva venire voglia di prenderli tutti a cazzotti... anche se era il primo a guardarla allo stesso modo. Il vestito argentato di Cacy aveva un taglio semplice, con la scollatura dritta e bassa, appena sopra il seno, e una stretta fascia nera sotto. Poi le ricadeva morbido sui fianchi e finiva a met coscia. Improvvisamente, a Eli vennero in mente delle immagini della sera prima, quando aveva accarezzato quelle cosce. A quel pensiero il suo membro s'indur.
Deglut pesantemente. Non c'era riposo, per lui. Anche se, in realt, avrebbe dovuto aspettarsi di trovarla l. Dopotutto era una raccolta fondi, e i Ferry erano la famiglia pi ricca della citt. La folla cominci ad applaudire mentre i Ferry prendevano posto al tavolo di fronte a quello di Eli e Galena, dal lato opposto della pista da ballo. Una delle sedie era stata foderata di tessuto nero, senz'altro in memoria di Patrick Ferry. Aislin, Dec e Cacy si accomodarono, mentre Rylan si volt verso la sala e s'inchin, mimando dei ringraziamenti con le labbra mentre l'applauso si spegneva.
Il quartetto riprese a suonare, mentre Eli continuava a fissarli. Galena gli accarezz una spalla. Sta benissimo, eh?.
Eli si volt verso Galena. Non me ne parlare.
Lei chin lo sguardo sul suo petto. Vuoi andare via?
No, G. Non  la fine del mondo. Bugie, bugie, bugie.
Un cameriere pass accanto a loro con un vassoio di champagne. Eli afferr un calice e lo bevve tutto d'un fiato. Galena lo fissava a bocca aperta. Pensi che sia una buona idea? Hai subto un trauma cranico.
Eli ripose il bicchiere sul vassoio, schiarendosi la gola. Non preoccuparti per me. Sei pronta per il tuo discorso?.
Galena si volt e ne prese uno per s. Il cameriere si ferm, porgendole il vassoio. Galena scol il calice come Eli e lo pos accanto al suo. Assolutamente pronta. Ridacchi. Neanche lei aveva mai bevuto alcolici, prima.
Lo trascin di nuovo sulla pista da ballo, che ora era leggermente pi affollata. Il mio discorso  prima di cena, sussurr. Scordati dei Ferry e cerca di distrarmi fino a quel momento.
Eli brontol fra s e s mentre Galena lo spingeva pi vicino a Cacy, cosa che rendeva ancora pi difficile il fatto di non pensare a lei. Non che il suo corpo glielo avrebbe mai permesso. Solo a guardarla tutti i suoi muscoli fremevano di desiderio. Stava discutendo con Rylan, che sembrava preoccupato. I piedi di Eli si muovevano automaticamente, guidando Galena, ma ogni volta che volteggiavano, il suo sguardo andava a Cacy. 
Qualche minuto dopo, la vide impallidire leggermente e alzarsi, posando una mano sulla spalla di Rylan. Eli fece fare il casqu a Galena per vedere a chi fosse diretto il suo sguardo, e si stup nel vedere l'uomo con i guanti che aveva conosciuto al funerale andarle incontro a braccia aperte. Le fece un inchino, la prese per mano e la guid verso la pista.
Mentre si avvicinavano il cuore di Eli cominci a battere forte. L'uomo sorrideva soddisfatto. Fece volteggiare Cacy e la strinse a s, con la mano guantata posata sulle ali di corvo tatuate sulla sua schiena. A Eli si tese la mandibola. Galena gli fece una carezza e si volt a guardare. Ah, quello  il signor Moros.
Eli sollev un sopracciglio. Lo conosci?.
Annu.  il rappresentante dell'universit che  venuto a Pittsburgh per incontrarmi.  stato lui a offrirmi il posto, e mi ha aiutato a sistemarmi.  un uomo gentile. Anche se questa storia dei guanti  strana. Non l'ho mai visto senza. Pensi che abbia una malattia della pelle?.
Eli non riusc pi a seguire il ritmo, i suoi passi si fecero confusi. Scusa. Avrebbe scommesso la vita sul fatto che il signor Moros fosse qualcosa di pi di un rappresentante dell'universit. L'intera famiglia Ferry, fatta eccezione dei figli di Patrick Ferry, sembrava terrorizzata da lui. E anche se i quattro fratelli non si erano lasciati intimidire, nessuno di loro sembrava felice di vederlo. Eli l'aveva catalogato come rivale in affari.
Qualcuno gli diede una pacca sulla spalla e, voltandosi, si trov di fronte il signor Moros, con Cacy a braccetto. Lei non sembrava a suo agio. Non stavano insieme... o s? Il pensiero gli fece stringere lo stomaco.
Il signor Moros rivolse un ampio sorriso a Galena. Ciao, mia cara. Sei bellissima, stasera.
Galena arross. Grazie per aver organizzato tutto. Questo  mio fratello, Eli.
Il signor Moros annu e si volt a guardarlo. S, s. Ci siamo conosciuti in modo informale al funerale del mio caro amico. Che triste giorno. Sono Jason Moros. Gli tese la mano guantata ed Eli la strinse, notando l'inquietudine nello sguardo di Cacy. Posso ballare con la sua bellissima e geniale sorella?. Si volt verso Galena. Vorrei solo riprendere i punti fondamentali del tuo discorso, mia cara. Sono sicuro che dall'ultima volta che ci siamo parlati hai gi fatto un'altra scoperta fondamentale.
Galena sembrava pi che felice, cos Eli le lasci il braccio mentre Moros la prendeva per mano e la faceva volteggiare. La mano di Cacy scivol nella sua, poi lei lo scrut attentamente. Come ti senti?
Benissimo. Grazie di aver mandato quell'acqua. Le sue dita s'intrecciarono con quelle di Cacy senza che avesse neanche il tempo di pensarci. Avrebbe dovuto riaccompagnarla dritta al suo tavolo - Rylan e Dec li stavano fissando - ma non riusciva a rompere il contatto.
Lo sguardo di Cacy cadde sul suo petto. Figurati. Sono felice che ti senta meglio. Balliamo?.
Sospir. Al diavolo, mormor, stringendola a s. Che importanza aveva? Eli era certo che luned sera l'avrebbero trasferito il pi lontano possibile da Chinatown. Non avrebbe mai pi rivisto Cacy, tanto valeva godersi il momento.
Si lasciava guidare con grazia, seguendo i suoi passi facilmente, come si aspettava Eli. Ma lei, apparentemente, era sorpresa. Sai ballare, mormor.
Ce l'ha insegnato nostra madre.
Ha fatto un buon lavoro.
Eli scosse la testa e prov a ignorare il nodo che gli si stava formando in gola. I miei genitori sono morti durante l'epidemia del virus H3N2 cinque anni fa.  successo mentre mi trovavo all'estero. Ho abbandonato la carriera militare per tornare a casa da Galena.
Il sorriso di Cacy si spense. Non avevo capito che li avessi persi insieme.
Lui la fece volteggiare e la strinse di nuovo a s, godendo del contatto delle sue curve contro il suo corpo. Va tutto bene. Anche Galena si era ammalata, ma ce l'ha fatta. Credo che da allora quel pensiero non l'abbia pi abbandonata. Avrebbe voluto salvarli.
Si guard intorno alla ricerca di Galena, che sorrideva e chiacchierava con Moros mentre ballavano.
Anche Cacy li guardava. Di cosa hai detto che tratta, la ricerca di tua sorella?
Del sistema immunitario umano.
La mano di Cacy strinse la sua mentre la faceva volteggiare di nuovo. Puoi essere un po' pi preciso?
So solo che  una ricerca su come i vaccini possano essere modificati per sviluppare l'immunit delle persone alle malattie contagiose.  roba d'avanguardia, credo.  molto brillante, mia sorella.
Cacy strizz gli occhi mentre guardava Galena e Moros, ma non aggiunse altro. La musica s'interruppe e Moros e Galena tornarono verso di loro. Era tempo di lasciar andare Cacy. Ma quando Eli fece per allontanare la mano, lei la strinse.
Ascolta, mormor, mi dispiace per ieri sera. Ma... voglio che tu lo sappia... non era soltanto uno stratagemma. Gli strizz la mano e improvvisamente Eli ebbe l'impressione che gli avesse confidato solo una piccola parte di ci che aveva in mente. Poi lei si volt di scatto e torn al suo tavolo, lasciandolo solo, in piedi in mezzo alla pista.

Capitolo 24
Mentre tornava al tavolo, Cacy era tesa come una corda di violino. Innanzi tutto, non aveva mai visto nessuno stare cos bene in smoking come Eli.
Stava l, insieme a sua sorella. Un'immunologa. Di spicco, apparentemente. E questa era la seconda cosa che la preoccupava: Moros sembrava molto interessato a Galena, e questo accresceva vertiginosamente i suoi sospetti. Non poteva essere una coincidenza: era questo che Moros non aveva voluto dirle durante il loro incontro al Bart. Cacy cominci a mettere insieme tutti i pezzi... l'appuntamento di suo padre con Moros a Cambridge, il fatto che li avesse aspettati nel Velo davanti all'appartamento di Galena, il Ker che sbirciava nella stanza di Eli, e ora questo. Cacy si sent sull'orlo di un baratro, sul punto di precipitare in qualcosa di vasto e pericoloso.
Si lasci cadere sulla sedia e afferr un bicchiere di vino, mentre Moros dava un colpetto sulla spalla a Galena e scostava la sedia per farla sedere, prima di prendere posto accanto a lei. Cacy diede un'occhiata ai suoi fratelli. Rylan e Aislin stavano guardando Moros, come lei, ma gli occhi di Dec scrutavano la folla. Ha portato degli amici, mormor.
Cacy segu il suo sguardo e scorse alcuni Ker seduti a un tavolo verso il fondo della sala. Luke era particolarmente bello, in smoking. Il Ker femmina accanto a lui indossava un orrendo abito rosa a balze, come se facesse del suo meglio per sembrare dolce e umana. Si chiamava Jill e, come Luke, aveva un debole per le malattie. Febbri emorragiche, in particolare. Accanto a Jill sedeva un ragazzo piuttosto giovane con i capelli castani. Cacy non lo riconobbe. Poteva essere un Ker... o un umano molto sfortunato.
Da quando in qua i Ker assistono alle raccolte fondi?, sussurr Cacy.
Prima che Dec potesse rispondere, un uomo asciutto e incredibilmente alto che indossava un paio di occhiali enormi sal sul palco. Signore e signori, cominci con voce bassa e nasale, ho il piacere di darvi il benvenuto qui, questa sera, per celebrare l'eccellenza nell'educazione superiore....
Mentre parlava, Cacy guardava Eli, intento ad ascoltare il discorso con la mano protettivamente intrecciata a quella di Galena. Ogni tanto, le lanciava un'occhiata inquieta. Cacy sospir. Aveva guardato cos anche lei, qualche volta, ed era stata una sensazione fantastica. Le era sembrato che avrebbe dato la vita per lei.
...e per mostrarvi i frutti dei vostri contributi, vi prego di dare il benvenuto alla nuova e brillante ricercatrice del dipartimento d'immunologia: la dottoressa Galena Margolis.
Gli astanti applaudirono educatamente, mentre Galena si alzava e si avvicinava al palco. Poi il silenzio cadde rapidamente sul pubblico, che si aspettava l'ennesimo noioso discorso di un arido accademico. Galena digit qualcosa sul display installato sul palco, e accanto a lei apparve uno scarabocchio tridimensionale che mulinava lentamente. Sembrava una sorta di organismo unicellulare.
Lei gli sorrise come se fossero vecchi amici ed esord: Quando ho iniziato la mia ricerca cinque anni fa, sognavo questo giorno. Ogni notte, ho pregato per questo. Ogni giorno, fianco a fianco con i miei incredibili colleghi, ho lavorato per questo. In ogni momento libero, ho pensato a questo. Non importa cosa sia successo nella mia vita, mi sono sempre tenuta stretta questo sogno. Ho avuto la fortuna di aver avuto il sostegno della mia fantastica famiglia - i suoi occhi incrociarono quelli di Eli - e dell'Universit di Pittsburgh, e sono entusiasta di proseguire il mio lavoro qui a Harvard e di condividere con voi, questa sera, le mie speranze. Sono fiera di aver finalmente progredito abbastanza nelle mie ricerche da potervelo dire con sufficiente sicurezza: amici, immaginate un mondo senza malattie contagiose.
Cacy si raddrizz sulla sedia. Mentre Galena parlava delle sue ricerche e del loro potenziale, di come il suo metodo per creare delle colture di vaccini personalizzati automutanti avrebbe potuto mettere fine per sempre alle epidemie virali e batteriche, Cacy cap perfettamente a cosa fosse interessato Moros.
La sorella di Eli era sul punto di intaccare seriamente l'industria della morte.
Nei cinquant'anni dopo la grande alluvione, nuove malattie virali e batteriche avevano continuato a emergere ogni anno, e a mutare con ritmi che rendevano impossibile la creazione di vaccini efficaci. Erano morte circa un miliardo di persone. Per i Ferry e i Ker quest'ondata di morti premature era stata all'origine di un boom che aveva riempito le loro casseforti dell'oro dei Guardiani dell'Aldil, permettendo loro di vivere nel lusso mentre il resto del mondo vacillava sull'orlo del disastro. Se Galena aveva realmente scoperto il modo di creare dei vaccini che mutavano insieme alle malattie, personalizzabili per ogni singolo individuo, avrebbe ridotto di almeno un terzo il tasso di mortalit su scala mondiale. Questo voleva dire una perdita colossale e immediata per il profitto dei Ker.
E dei Ferry.
Con discrezione, Cacy lanci uno sguardo ai suoi fratelli. Aislin era ancora pi rigida del solito. Rylan fissava Moros. E Dec... osservava Galena con un'intensit che Cacy non gli aveva mai visto prima. Conosceva i suoi fratelli abbastanza bene da sapere che avevano capito tutti le implicazioni delle ricerche di Galena. Quello che non era chiaro era se ne fossero gi a conoscenza. E cosa ne pensassero.
Galena concluse il discorso e l'applauso del pubblico, questa volta, fu molto pi fragoroso. Eli si alz e le tese le braccia. Galena si gett nel suo abbraccio con un'espressione dolce e sollevata. Cacy cerc d'ignorare la fitta d'invidia. Sapeva che stare fra le braccia di Eli procurava una sensazione di sicurezza, ed era tutto quello che le sarebbe servito, in quel momento.
I camerieri cominciarono a passare fra i tavoli con i vassoi carichi di leccornie, e gli invitati iniziarono a conversare fra loro.
Be', esord Rylan ridendo, interessante.
Dec si schiar la voce e appoggi la schiena alla spalliera della sedia. Ogni millimetro del suo corpo vibrava di tensione. Molto. Io esco. Scol il bicchiere di vino in un sorso, lo poggi sul tavolo e schizz fuori dalla sala in tutta fretta. Mentre passava accanto al tavolo dei Ker sul fondo, Cacy not che anche loro se ne erano andati.
Senza dire una parola, Aislin si alz e attravers la sala. Vedendola arrivare, Moros si alz a sua volta. Sorrideva sereno e sicuro di s, ma il suo sguardo era denso di emozione mentre la osservava avvicinarsi. Dopo un leggero inchino, le tese il braccio per scortarla fuori.
Che storia  questa?, chiese Cacy, stringendosi forte le ginocchia con le mani. Sarebbe stata proprio una mossa da Aislin, provare a stringere un qualche viscido accordo con Moros. E se una vulnerabile mortale con le sue sole forze era sul punto di infliggere un durissimo colpo economico alle pi spaventose e potenti creature dell'universo conosciuto, l'accordo avrebbe potuto implicare la rottura di alcune antiche regole. Come segnare solo chi fosse destinato a morire. Come non interferire con il corso umano degli eventi. Se Aislin fosse stata capace di negoziare direttamente con Moros per uccidere Galena allo scopo di mantenere alti i loro profitti, sarebbe stata in grado anche di convincere gli azionisti della Psychopomps, tutti Ferry, a rovesciare la volont di suo padre e fare di lei l'amministratore delegato. Una perfetta mossa da donna d'affari.
Era impossibile che Rylan ignorasse il complotto di Aislin, ma mentre prendeva in mano la forchetta e infilzava una patata non mostr alcuna preoccupazione. Cacy, volevo parlarti di Deb e Peter. Le lanci un'occhiata di sbieco.
So che sono morti, mormor Cacy. Aislin mi ha convocato alla sede centrale stamattina.
Ti ha detto che sospettiamo che sia un delitto?.
Cacy annu. Mi ha detto anche di averti accompagnato quando hai scortato le loro anime.
Pi che altro ha insistito per accompagnarmi.
Cacy fiss lo scarabocchio di vetro soffiato che scintillava appeso a uno dei rami del centrotavola. Aislin non aveva voluto lasciar andare Rylan da solo. O aveva avuto paura che Deb e Peter dicessero qualcosa di incriminante? In quel preciso momento, Eli li guard, e i suoi occhi incrociarono quelli di Cacy. Improvvisamente, desider che tutto il resto scomparisse per restare sola con lui, fosse anche per pochi minuti. Ma con questa nuova - e assolutamente sconvolgente - complicazione, sembrava che non sarebbe successo tanto presto.
Rylan rise sommessamente, in netto contrasto con la frase che aveva pronunciato pochi istanti prima. Ti guardava cos anche al funerale. C' qualche possibilit che tu rompa il voto?.
Aveva detto a Rylan di aver tagliato fuori gli uomini dalla sua vita quando lui aveva provato a combinarle un'uscita con una delle sue guardie del corpo.
No. Sempre fedele alla linea. Prov a sorridere, ma le faceva male.
Rylan bevve un sorso di vino e allung un braccio dietro la sedia di Cacy. La fedelt non  sempre una qualit.
Lei gli diede un colpetto sul petto. Che vorresti dire?.
La guard con dolcezza. Voglio dire che penso che tu sia stata molto sola e che Eli sembra un bravo ragazzo. Sembra che tenga a te. Forse potresti conoscerlo un po' meglio.
Contro la sua volont, sorrise. Potrei. Voglio dire, vorrei. Ma dopo stasera....
L'espressione di Rylan si fece seria. Sei preoccupata perch vorresti scoprire chi ha ucciso nostro padre, o temi che qualcuno abbia intenzione di fermare la dottoressa Margolis?
Tutte e due, disse Cacy, riportando lo sguardo su Eli.
Rylan strinse il suo calice. Se sapessi che mi sto occupando di tutto ci, potresti rilassarti e divertirti per una volta?.
Lei gli pos la testa sulla spalla. Forse.
Bene, perch me ne sto occupando. Ma mi farebbero comodo altre informazioni. Hai scoperto qualcosa, tra i file di pap? Non so, con chi si  incontrato la settimana prima della sua morte. I rendiconti finanziari. Un indizio che possa farci capire la sua posizione riguardo a questa storia della dottoressa Margolis. Sicuramente doveva avere queste cose in testa, e nella sua agenda. Ovviamente Rylan si ricordava che l'anima del padre li aveva aspettati nel Velo vicino al campus di Harvard. Ed era ovvio che capisse le implicazioni delle scoperte scientifiche di Galena. Ma c'erano cose che Rylan non sapeva: il Ker che sbirciava attraverso la finestra di Eli, per esempio. E non aveva ascoltato le ultime parole del padre a Cacy... Preservare il futuro  pi importante che correggere gli errori del passato.
Lei conosceva perfettamente la posizione del padre: la notte della sua morte, le aveva detto cosa voleva che facesse. Voleva che Cacy si preoccupasse pi di proteggere Galena che di risolvere il mistero della sua morte. Era quasi sicura che avesse cercato di dirle questo. Patrick Ferry aveva la reputazione di essere un Caronte calcolatore e spietato, ma negli ultimi quindici anni aveva donato miliardi in beneficenza e si era mostrato intransigente sul rispetto delle regole del patto. Sul fatto di assicurarsi che accadesse ci che era destinato ad accadere. Cacy credeva anche di sapere il perch. Voleva essere sicuro di andare in paradiso. Voleva raggiungere sua moglie.
Cacy guard il fratello, cos forte, subissato agli oneri legati alla gestione di una complessa azienda e di un impero soprannaturale. E in tutto ci, il suo direttore esecutivo stava probabilmente cercando di estrometterlo. Una parte di Cacy voleva raccontare tutto al fratello, affidargli la responsabilit di ogni cosa, per concentrarsi solo su Galena. Ma una parte di lei voleva venirne a capo da sola: voleva provare a se stessa di essere degna dei compiti che le aveva assegnato il padre. Come gli altri, Cacy non capiva perch avesse deciso di affidare proprio a lei la gestione del suo patrimonio e la protezione di Galena, ma sapeva che Patrick Ferry non faceva mai niente senza una ragione.
Abbracci Rylan. Non ho ancora finito di spulciare i suoi appunti. Non ti aveva parlato della dottoressa Margolis e delle sue ricerche?.
Rylan scroll le spalle. Penso che volesse tenerselo per s finch non fosse stata presa una decisione.
Aveva sospettato qualcosa del genere, prima, ma ora sapeva con certezza quale fosse la decisione finale. Suo padre aveva in programma di incontrare Moros per decidere cosa fare riguardo a Galena Margolis. Sapevi che avrebbe dovuto incontrare Moros a Cambridge, la notte della sua morte? Era diretto l, quando  stato ucciso.
Il braccio di Rylan si strinse pi forte intorno a lei. Come lo sai?
Dopo aver parlato con Debra, ho visto Moros, ammise.
Rylan l'afferr per le spalle guardandola negli occhi. Cacy, ti stai cacciando in qualcosa di pi grande di te. Potrebbe essere lui il responsabile di tutto ci. Hai idea di cosa avrebbe potuto farti?.
Lei chin la testa e si allontan. So badare a me stessa. Sono grande ormai, Ry.
Lui ridacchi e le pos di nuovo la mano sulla spalla, e questa volta era calda e protettiva. Ma sarai sempre la mia sorellina. Io sono nell'ambiente da tanto tempo, Cacy. Rispetto a me sei una bambina. Sono stato al fianco di nostro padre per circa ottant'anni. Abbastanza a lungo da vedere di cosa sia capace Moros. Non pu segnarti, ma pu ferirti in modi che non puoi neanche immaginare, non importa quanto credi di sapere.  possibile che si tratti di una cospirazione, e potrebbe coinvolgere chiunque. Anche se nostro padre  stato segnato da Moros o da uno dei suoi Ker, sono pronto a scommettere che qualcuno alla Psychopomps ha corrotto il suo autista e ha cancellato le registrazioni della polizia. Per favore, lascia che me ne occupi io.
Una bambina. Quella parola le riecheggiava nella mente. Non si sentiva una bambina. Non si era pi sentita una bambina da quando sua madre era morta e l'aveva lasciata sola con il padre in lutto. Rylan era stato troppo occupato a fare carriera in azienda per prestare attenzione a cosa succedeva in casa. Come Aislin. E Dec era stato appena promosso capo del pronto soccorso di Chinatown, quando era successo. Non erano stati loro ad accompagnare a letto il padre barcollante, dopo che aveva bevuto bottiglie su bottiglie di whisky per affogare il dolore. Non avevano portato il peso della responsabilit di fare in modo che fosse felice.  vero, aveva solo venticinque anni, che per una Ferry erano molto pochi, ma non era una bambina. Cacy si port il bicchiere di vino alla bocca, fissando il liquido rosso intenso. Messaggio ricevuto, Rylan.

Cacy camminava lungo la strada grigia e gelatinosa che circondava il condominio di Eli. Indossava ancora il vestito della festa, ed era stata una cattiva idea perch, appena entrata nel Velo, aveva iniziato a tremare dal freddo.
Non si era concessa di entrare nell'edificio, o nel mondo reale. Non si sarebbe permessa di pedinare Eli, anche se lo desiderava con tutta se stessa. Ma era troppo in pensiero per lui e Galena per tornare a casa. Quando era andata via dalla raccolta fondi, aveva chiamato Moros e gli aveva chiesto un altro incontro. Fino a quel momento, avrebbe fatto la guardia. Non era proprio sicura di cosa avrebbe fatto se si fosse manifestato un Ker, ma avrebbe trovato qualcosa. Era pronta a coinvolgere i Guardiani dell'Aldil, se ve ne fosse stato bisogno.
I tacchi a spillo affondavano nel marciapiede gelatinoso, cos si appoggi a una panchina per sfilarsi le scarpe. Un rumore sordo alla sua destra la fece istintivamente chinare per nascondersi dietro la panchina. Qualcuno aveva aperto un portale e stava per attraversarlo. Un altro Ferry.
Ma non c'erano anime in attesa di essere scortate all'Aldil.
L'anello luminoso si stava aprendo a mezzo isolato da dove si trovava, e da esso fuoriusc l'ultima persona che si sarebbe aspettata di vedere. Cal l'anello fino ai piedi e lo attravers, per poi afferrarlo e farlo tornare compatto. Si guard intorno, senza rallentare quando il suo sguardo si pos sulla panchina dietro cui era nascosta Cacy. Non l'aveva vista.
Sempre guardingo, sal le scale che conducevano all'appartamento di Eli e scomparve attraverso la porta dell'edificio. Cacy si alz, sconvolta.
Cosa diavolo ci faceva Dec l?

Capitolo 25
Quando quella domenica sera Eli arriv al pronto soccorso, Dec lo stava aspettando.
Vieni un minuto nel mio ufficio, sergente, disse, poi si volt e s'incammin lungo il corridoio.
Eli lo segu, rigido. Stava per essere trasferito, se lo sentiva. Ci aveva pensato durante tutto il fine settimana, provando a farsene una ragione.
Dopo la raccolta fondi della sera prima, dove aveva ballato con Cacy, l'aveva stretta fra le braccia, aveva goduto del suo meraviglioso sorriso e l'aveva ascoltata pronunciare le parole che aveva bisogno di sentire - che non era stata solo una distrazione, che anche lei lo desiderava - aveva capito che sarebbe stata dura.
Si chiedeva se Dec gli avrebbe dato la possibilit di dirle addio, o se l'avrebbe immediatamente spedito lontano da l.
Dec gli indic una sedia in un angolo del suo angusto ufficio. Accomodati, Eli.
Eli si sedette. Dec rimase in piedi, cupo. Ho parlato con Len, Manny e Gil. A quanto pare, quella sera al Bart straparlavi riguardo ai tuoi progetti con Cacy. A detta di Len, ti stavi vantando con loro del piano di scoparti mia sorella una volta che fossi stato troppo ubriaco per accorgermene.
Eli scatt in piedi senza neanche rendersene conto, con il sangue che gli pompava nelle orecchie. Mentono, signore. Non ho mai detto niente del genere a proposito di nessuna donna. E Cacy....
Dec fece un passo avanti, fissandolo negli occhi. Cacy cosa, Eli? C' qualcosa che vorresti dirmi?.
Eli distolse lo sguardo e si sedette. Non la ferirei mai, capo. E non riesco neanche a esprimere quanto la rispetti.
Stai dicendo che il supervisore dei turni di notte sta mentendo. Lo giureresti. La voce di Dec era vagamente minacciosa.
Posso giurarlo. Eli tenne lo sguardo sugli stivali di Dec.
Allora dimmi cosa  successo.
Eli sospir. Per quanto odiasse Len, quel testa di cazzo era un buon paramedico, ed Eli non aveva intenzione di rovinare la carriera di nessuno. Stupide chiacchiere tra uomini, signore. Non ricordo molto bene. Indic il punto della contusione sulla testa.
Penso che ti ricordi pi di quanto non dica. Ma ti fa dannatamente onore proteggerli, dopo quello che ti hanno fatto.
Eli sollev la testa di scatto. Cosa?.
Dec sorrise cupo. Qualcuno vi ha ascoltato di nascosto e mi ha detto cosa  successo.
Eli si rilass. Avrebbe potuto accettare il fatto di venire trasferito, ma non poteva vivere col pensiero che Dec lo credesse capace di dire quelle bassezze a proposito di Cacy.
Il sorriso di Dec svan. Ora dimmi che intenzioni hai con mia sorella.
Eli sgran gli occhi. Non... non ho nessuna intenzione con lei.
Dec incroci le braccia. Pensavo fossi un uomo sincero, Eli. Riproviamo. Ho notato come la guardi. Ho notato come ballavi con lei alla raccolta fondi. Bella festa, eh? Sono sicuro che non avevi mai visto niente di cos lussuoso, prima. Un uomo si abitua facilmente a questo genere di cose, no?.
Eli strinse i pugni. La rabbia che gli cresceva dentro gli impediva quasi di pensare, ma riusc a sbraitare: Sta suggerendo che mi interesso a Cacy per i suoi soldi?
So che hai avuto una vita dura, Eli. Devi averci pensato.
S. Lo aveva fatto. Ma non nel modo che lasciava intendere Dec. E questo gli rendeva le sue parole insopportabili: se non fosse stato per i soldi e la famiglia di Cacy, magari Eli avrebbe avuto una possibilit con lei. Si alz, questa volta lentamente, sforzandosi di mantenere i pugni fermi ai lati del corpo. Lei mi piace, capo. E la rispetto. Ma se pensa che i miei sentimenti per Cacy abbiano minimamente a che fare con i soldi, pu andare a farsi fottere.
Fece per andarsene, sapendo che stava per essere licenziato, ma senza pi curarsene. Doveva allontanarsi il pi possibile dal capo prima di esplodere.
Dec gli sbarr la porta con un braccio. Provi qualcosa per lei.
Eli si blocc.
Dec sorrise e sollev le mani in gesto riconciliatorio. Avevo bisogno di accertarmene. Lei ci tiene a te, Eli.  da tanto tempo che non ha una relazione, e non voglio vederla soffrire.
Signore?. La voce di Eli era un sussurro roco.
Dec scroll le spalle passandosi una mano fra i capelli, scompigliandoli.  la mia sorella minore, Eli. Non avercela con me perch sono protettivo. Anche tu hai una sorella, Galena... Di sicuro puoi capirmi.
Eli annu, provando a decifrare l'inflessione nel tono di Dec nel pronunciare il nome di Galena. Dec gli accenn sorriso. Sei un bravo ragazzo. Potresti essere ci di cui Cacy ha bisogno. Non permetterle di allontanarti, d'accordo? Pu essere tosta, a volte.
Eli rise, sentendo che la tensione lo abbandonava. A volte?.

Quando entr in garage, Cacy lo stava aspettando nell'ambulanza. Ancora in ritardo?, chiese in tono scherzoso. Lo guard, attirandolo a s.
Stavo parlando con tuo fratello, rispose mentre entrava nel retro dell'ambulanza e richiudeva il portellone posteriore. Anche con la solita coda di cavallo e l'uniforme da paramedico, era bella da togliere il fiato, come la sera prima alla festa.
Cacy si sedette sulla panchetta laterale, con aria sospettosa. Cosa ti ha detto?.
Eli si accomod accanto a lei e abbass lo sguardo sul pavimento del veicolo, stringendo il bordo della panca. Voleva sapere che intenzioni ho nei tuoi confronti.
Dopo qualche momento di silenzio, Cacy fece una risatina tremante. Hai delle intenzioni, sergente Margolis?.
Eli sollev la testa per guardarla negli occhi. Forse, qualcuna.
Sul viso di Cacy si susseguirono un'infinit di emozioni. Per un attimo s'illumin. Poi il suo sorriso si spense, offuscato da qualcosa di tenebroso che lui non riusciva a capire. Era preoccupata per i suoi soldi? O aveva una storia con qualcuno? Dec aveva detto di no, ma Cacy era una donna adulta e probabilmente non confidava tutto al fratello maggiore. Poteva essere quel tipo... Moros? Si sentiva in colpa di aver baciato Eli quella notte nella doccia? Mentre lui sentiva questo peso sul cuore, Cacy si strinse le braccia intorno alla vita, come per tenere insieme i pezzi. Inspir profondamente. Eli....
No. Eli scosse la testa. Non farlo. Mi dispiace. Hai vissuto tante cose difficili la scorsa settimana. Non avrei dovuto dire niente. Mi dispiace di aver creato questo imbarazzo.
Si fissarono. Eli ricordava ogni momento d'intimit che avevano condiviso, e ognuno di essi era stato seguito da veri e propri tsunami d'imbarazzo, come non gli era mai successo in vita sua. Dal modo in cui contraeva le labbra, poteva dire che Cacy stava pensando la stessa cosa. Scoppiarono a ridere contemporaneamente.
Cacy si teneva lo stomaco, ridendo cos forte da avere le lacrime agli occhi. S. Per favore. Non creare imbarazzo. Il suo sorriso era autentico. Le sue lacrime erano di felicit. Eli non aveva mai desiderato cos tanto di baciare qualcuno.
Scacci via quel pensiero e continu a ridacchiare. Poi disse una parola che sarebbe dovuta essere un sollievo, un dono, ma invece gli pesava come piombo sul petto. Amici?.
Il sorriso di Cacy sfum. Eli pens di aver fatto un altro casino, finch lei gli prese la mano e la strinse. Assolutamente.
Poi poggi la testa sulla sua spalla. Non era tutto quello che Eli voleva da lei, ma era comunque perfetto. Gli si gonfi il cuore di gioia quando lei intrecci le dita con le sue, e le pos una mano sul viso. Il peso delicato della sua testa sulla spalla lo faceva sentire fragile e forte allo stesso tempo. Avrebbe fatto qualunque cosa per lei, sarebbe stato ci di cui aveva bisogno, anche se questo significava essere solo amici. Ma lo faceva sentire anche vulnerabile, perch ora avrebbe potuto ferirlo - ferirlo davvero - senza neanche accorgersene.
Sorrise tristemente e la baci sulla testa, rendendosi conto che era da un po' di tempo che si sentiva cos, forse dalla prima volta che il suo sguardo era caduto su di lei. E da allora ogni istante, mentre la guardava incassare colpi e rialzarsi, mentre si prendeva cura di lui come nessun altro all'infuori della sua famiglia aveva mai fatto prima, mentre lo toccava facendolo impazzire di desiderio... si sentiva cos legato a lei che gli sembrava impossibile allontanarsene.
Eli ebbe la sensazione che quella sarebbe stata l'amicizia pi complicata della sua vita.

Capitolo 26
Cacy sedeva accanto a Eli, con la testa sulla sua spalla, il cuore nelle sue mani. Lui non ne aveva idea. E lei non poteva dirglielo proprio adesso che era in gioco la vita di sua sorella, e che a trarre profitto dalla sua morte sarebbe stata la famiglia di Cacy. Non aveva intenzione di permettere che Galena morisse, ma finch non era certa che sarebbe stata al sicuro non le sembrava opportuno avere una relazione con lui. Se fosse successo qualcosa di male, Eli avrebbe potuto pensare che anche lei aveva giocato un ruolo in tutto ci e l'avrebbe odiata per sempre. E, cosa ancora pi importante, in quel momento non poteva permettersi di lasciarsi distrarre dai sentimenti che provava per lui. Erano gi morte troppe persone.
Niente di tutto ci riusciva a cancellare il suo desiderio di avere una relazione con lui. In realt, relazione era un termine riduttivo comparato a ci che avrebbe voluto. Una parte di lei era elettrizzata all'idea che i suoi fratelli avessero dato la loro approvazione, ma l'altra parte si chiedeva il perch. Soprattutto dopo aver visto Dec recarsi a casa di Eli la notte precedente. Cacy l'aveva seguito facendo molta attenzione, ma non era riuscita a trovarlo da nessuna parte. Si era sempre fidata ciecamente di Dec, ma ora si chiedeva se il suo sodalizio con Aislin fosse cos forte da spingerlo a fare la spia per lei. Aislin non era il tipo da sporcarsi le mani, ma Dec era tutta un'altra storia. Era pragmatico e tenace, e aveva le conoscenze mediche necessarie per uccidere Peter e Debra e farlo sembrare un incidente. Se Aislin e Dec avessero fatto squadra con Moros o uno qualunque dei suoi Ker, l'anima di Galena avrebbe potuto essere segnata e spinta attraverso una porta per l'Aldil in pochi minuti, e nessuno avrebbe mai saputo se fosse stata destinata a morire o meno. Non avrebbe mai portato a termine le ricerche che promettevano di trovare una cura miracolosa per tutte le malattie infettive.
Dopo una nottata passata nel Velo a montare la guardia nel piccolo salotto di Eli e Galena, con il solo desiderio di passare attraverso il Visore e intrufolarsi nel letto di Eli per sentire il delizioso calore della sua pelle, Cacy era tornata a casa ed era crollata per un'ora. Poi aveva trascorso la giornata a spulciare gli appunti del padre e a trattare con altri Ferry piagnucoloni, che sostenevano di essere stati sfavoriti nel testamento. Era andata a incontrare le famiglie di Debra e Peter, assicurandosi che tutte le persone a loro carico fossero sistemate a vita. E per tutto il tempo, a oscurare l'orizzonte c'era il suo appuntamento con Moros, che era stato fissato per l'indomani pomeriggio.
Le si era stretto lo stomaco al solo pensiero.
Moros le avrebbe chiesto un compenso adeguato al servizio che voleva chiedergli. Ma non sapeva cos'altro fare. Suo padre aveva assegnato questa responsabilit a lei. Le aveva dato fiducia. Ed Eli... aveva gi perso i genitori, non poteva perdere anche la sorella.
La porta del garage si spalanc per lasciar entrare un'ambulanza. Sarebbe stata una nottata piena. Len e la sua squadra erano fuori gioco, e il pronto soccorso era a corto di personale. Avrebbero potuto ricevere una chiamata in qualunque istante. Eppure, lei ed Eli stavano l seduti, rubando quanti pi secondi potevano, riluttanti a lasciar andare quel momento. Non aveva mai incontrato un ragazzo con cui potesse stare tranquillamente seduta, a suo agio, in silenzio, semplicemente a godersi il piacere di stare insieme. Era appagante e frustrante allo stesso tempo.
Eli si mosse e le strinse la spalla. Dovremmo prepararci.
Lo so, sussurr lei.
Penso che sia la nostra punizione per aver picchiato i nostri colleghi.
Annu.
Ehi. Le prese il viso fra le mani. Che ne dici di... uscire con me, domani? Potremmo andare a cena prima del turno, o qualcosa del genere. Come amici, aggiunse rapidamente.
Lei aveva appuntamento con Moros al Bart nel primo pomeriggio. Magari sarebbe stata in grado di risolvere tutto. Magari sarebbe stato sorprendentemente semplice. Magari lei ed Eli avrebbero potuto rilassarsi e cominciare a conoscersi meglio. Quel pensiero la fece sorridere. S. Ho un appuntamento d'affari nel pomeriggio, ma vediamoci al Bart alle cinque. Ti va bene?.
Risuon l'allarme. Eli si alz sorridendo, e lei ebbe un tuffo al cuore. Avrebbe voluto provocargli quell'espressione molto pi spesso.
Perfetto, disse. Adesso andiamo a salvare delle vite.

Cacy si ferm davanti al Bart e si mise a contemplare il canale. Come al solito, l'odore era nauseabondo, ma la vista affascinante. Motoscafi, sampn e veicoli anfibi si urtavano e sfrecciavano, rimescolando l'acqua torbida e creando mulinelli marroni e fangosi. C'era un certa bellezza nel caos, un certo ordine nella confusione. Come nel mondo del Velo. Finch ognuno rispettava il proprio ruolo, le cose seguivano il loro corso. Ma quando gli individui si lasciavano tentare dall'avidit, quando il potere veniva esercitato senza controllo, andava tutto in frantumi. Glielo aveva detto suo padre. Lui credeva nella missione dei Ferry in quanto testimoni e intermediari. Le aveva detto che i Ferry, in fin dei conti, erano al servizio del fato. E anche Cacy ne era convinta.
Avrebbe superato quell'incontro... e avrebbe visto Eli. La nottata era stata piena come avevano temuto, ma avevano lavorato gomito a gomito, ora dopo ora, in completa sincronia, salvando una decina di vite. E, per la prima volta da anni, Cacy non aveva perso neanche un paziente. Era stato un cambiamento brusco, dopo la carneficina della settimana prima. Ma per ottenere questi risultati avevano lavorato duro, e non avevano avuto tempo per parlare. Alla fine del turno l'aveva salutata con un lungo abbraccio e lei aveva assorbito avidamente la solidit e il calore delle sue braccia, agognando la sua vicinanza come l'aria che respirava.
Basta temporeggiare, mormor, allontanandosi dal muretto per dirigersi verso il bar. Apr la pesante porta di legno. Era presto, c'erano solo pochi clienti seduti al bancone, curvi sulle loro pinte.
Cacy indirizz un cenno di saluto alla ragazza all'entrata e attravers il corridoio angusto e buio, con le suole che s'incollavano sui resti appiccicosi di un drink rovesciato da poco. Moros la stava aspettando nell'ultima stanza a sinistra. Questa volta aveva i piedi rispettosamente posati a terra. Le rivolse un sorriso svogliato quando entr nella stanza. Le aveva gi versato da bere. Stai benissimo, Cacia.
Cacy si guard i jeans e la maglietta. Hai degli standard interessanti.
Lui alz le spalle e si port alle labbra il bicchiere di scotch, assaporandolo a occhi chiusi. Volevi vedermi.
Cacy richiuse la porta e vi si appoggi contro. Voglio conoscere le tue intenzioni per quanto riguarda Galena Margolis.
Moros ridacchi. Nessuna.  una bella donna, ma non  il mio tipo.
Sai cosa intendo, disse rapida Cacy.
Moros sollev le sopracciglia di botto. Ah, s? Perch non mi dici cosa vuoi, mia cara?
Sapevi delle ricerche di Galena prima che arrivasse qui, vero?.
Sorrise. Certamente. Pensi che sarei potuto rimanere all'oscuro di una cosa cos importante? Sapevo di Galena da tanto tempo. Sapevo cosa avrebbe realizzato ancora prima di lei.
Un brivido percorse Cacy nel rendersi conto della potenza di Moros. Dovevi incontrare mio padre per parlare di lei. Per prendere una decisione.
Moros pos il bicchiere sul tavolo. Cosa stai suggerendo, esattamente?
Che Galena potrebbe causare una riduzione drastica dei nostri introiti, e che voi due stavate decidendo cosa fare a questo proposito. Cosa fare di lei.
Negli occhi di Moros balen un guizzo rosso fuoco. Cosa ti fa pensare che ci sia una decisione da prendere? Forse  destinata a morire. Sono il solo a conoscere la volont delle mie sorelle.
Vero, ma perch le presteresti tutta questa attenzione, se fosse destinata a morire tra poco? Hai detto che il suo lavoro  importante: non te ne preoccuperesti, se non avesse futuro. Quindi penso che sia destinata a vivere, a meno che qualcuno non si intrometta. Proprio come  successo con pap.  di questo che avete parlato, tu e Aislin?.
Moros fece un sorrisetto. Puoi chiederglielo tu stessa.
Cacy corrug la fronte. Galena ha il diritto che il suo destino si svolga naturalmente. Senza interferenze. Non importa chi potrebbe trarre beneficio dalla sua morte.
Moros si alz lentamente in piedi. Mi stai facendo la morale, piccola Ferry? O..., continu ridendo, ...stai cercando di minacciarmi?.
Cacy scosse la testa, con il cuore che le batteva cos forte da assordarla. Sono qui per chiederti un favore.
Il Signore dei Ker chin la testa da un lato. Ti ascolto.
Risparmiala. Proteggila. Non permettere che venga segnata prima del tempo.
Moros sospir. Solo io e le mie sorelle sappiamo quando  tempo. E tu non puoi affermare con certezza che non sia adesso.
Cacy lo guard negli occhi. No, non posso. Ma, in ogni caso, ti pagher perch eviti la tentazione di deviare il suo destino allo scopo di preservare i tuoi profitti.
E i tuoi.
Ci sono cose pi importanti dei soldi.
Un dolce sorriso rese il viso di Moros bello per un istante. Ma le sue parole le tolsero il respiro. Capisco. Suo fratello. Non  solo Galena che vuoi proteggere.
Cacy sostenne il suo sguardo, incapace di smentirlo. Ti offro la mia eredit.
Moros le si avvicin. Per quanto la tua fortuna sia considerevole, mia cara, non potr mai coprire la perdita finanziaria che causerebbe la scoperta di Galena. Immagina che le nostre entrate diminuiscano di un terzo. Per i nostri sarebbe come la crisi mondiale del XXI secolo. Sei sicura di averla studiata, a scuola? I miei Ker sono abituati a un certo lusso. Ci sar malcontento. Sono sicuro che saranno tentati di ribellarsi su vasta scala. Sar necessario molto impegno per proteggere Galena.
Ma tu puoi controllarli. Giusto?.
Moros serr la mascella. Certo.
E allora ti chiedo di farlo. Per favore. Ti dar qualunque cosa.
Qualunque cosa? Oh, mia cara, non hai idea di cosa tu stia dicendo.
Lo guard negli occhi con fermezza. La sua voce tremava pi di quanto non avrebbe voluto, quando ripet: Qualunque cosa.
Moros si lecc il labbro superiore mentre si sfilava i guanti.
A Cacy rimbombavano i battiti del cuore nelle orecchie. Era cresciuta ascoltando storie su come Moros potesse uccidere qualcuno solo sfiorandolo, causare rovina e distruzione con il minimo tocco. Non puoi uccidermi. I Guardiani dell'Aldil ti crocifiggerebbero. Grandi parole che non s'intonavano con l'incrinatura e il tremolio della sua voce.
Moros sbuff, agitando i guanti in direzione sua. Non ho nessuna intenzione di ucciderti. Perch mai dovrei fare una cosa simile?
Io....
Sto semplicemente accettando il compenso per il favore che mi hai chiesto. Pos i guanti sul tavolo accanto allo scotch.
Cacy premette la schiena contro la porta alle sue spalle mentre il cuore le batteva all'impazzata. Far male?
Sempre.
Sar la stessa, dopo?
Mai. La sua voce era letale.
Cacy fiss le dita affusolate. Mi prometti che avr la tua protezione?.
Moros accenn un sorriso. Hai la mia parola.
Cacy si stacc dalla porta e fece un passo avanti, in preda contemporaneamente alla disperazione e alla speranza. Non aveva idea di cosa le avrebbe fatto, ma sapeva che avrebbe mantenuto la parola data. E se Eli e Galena fossero stati al sicuro, ne sarebbe valsa la pena. Allora fa' ci che vuoi.
Moros l'aggir lentamente. Dal suo corpo emanavano ondate di calore, ma, nonostante questo, Cacy rabbrividiva di paura. Si ferm di fronte a lei, e gli occhi rossi e luminosi le bruciarono nel profondo. Chin la testa, aspettando che colpisse.
Sei pronta?, chiese roco.
Fallo e basta.
Le afferr la gola, forte.
Fu come essere colpita da una palla demolitrice.
La schiena di Cacy s'inarc come se ogni cosa dentro di lei andasse in frantumi. I suoi pensieri, il suo cuore. Mentre la sua mente faceva scintille e incespicava, le si offusc la vista, sopraffatta da milioni di fotogrammi che si susseguivano rapidissimi. Le sfrecciavano davanti volti, alcuni conosciuti e altri no, che sorridevano, piangevano, si torcevano di rabbia. Posti che conosceva e molti altri che non aveva mai visto. Buio. Luce, luce accecante. Mani su di lei, sul suo ventre gravido. Un bambino che dormiva in una stanza in penombra. Occhi verdi che la fissavano. Non poteva assimilare ogni immagine, ma riusciva a sentirle. Tutte. Allo stesso tempo. Tristezza, odio, shock, disgusto, rabbia, disperazione, gioia, eccitazione. Desiderio cos impetuoso da farla gridare. Amore cos profondo da farle cedere le ginocchia. Dolore cos lancinante da toglierle ogni controllo. Un senso di perdita cos inconsolabile da farle desiderare di morire. Stendeva le braccia con impotenza mentre ogni possibile sensazione la scavava dentro, impadronendosi del suo corpo, facendolo tremare. Il mondo intero scomparve mentre ondate di emozioni allo stato puro si abbattevano sulla sua mente, facendo a pezzi i suoi programmi e le sue speranze, sommergendola di percezioni.
Poi tutto fin. Moros lasci la presa e fece un passo indietro. Cacy si accasci al suolo, una bambola di pezza troppo debole per rialzare la testa. Tutte le cose che aveva visto colpivano ancora la sua anima come tante scintille.
 stato... magnifico, sussurr Moros ansimando. Grazie.
Cacy rimase sdraiata per qualche minuto, incapace di muoversi, a malapena in grado di respirare. Il suo corpo vibrava per il dolore, come se i suoi arti fossero stati staccati dalle articolazioni. Alla fine, raccolse abbastanza energie da riuscire a parlare. Cosa mi hai fatto?.
La sedia di legno scricchiol quando Moros si sedette. Ho assaggiato il tuo futuro.
Scosse di dolore strazianti le attraversarono le braccia e la schiena mentre si risollevava. Non lo conoscevi gi?.
Annu, con i capelli solitamente ordinati ora scomposti, il respiro ancora profondo e pesante. Ma ora l'ho sperimentato io stesso. Ah, Cacy, senti le cose cos intensamente. La sensazione che provoca... In pochi mi avrebbero permesso di farlo.
Cacy capiva il perch. Non era solo il dolore fisico. Era la sensazione di venire lacerati nel pi profondo della propria anima, squarciati in mille pezzi e rimessi insieme alla rinfusa, senza nessun riguardo per la posizione originaria di ogni frammento. Si alz in piedi, tremante, e si appoggi alla porta per non cadere.  tutto? Ne hai avuto abbastanza?.
Moros accarezz pigramente il bracciolo della sedia. Se continuassi potresti subire dei danni permanenti.
Quello era davvero il mio futuro?. Al momento non era sicura di riuscire a vivere neanche un minuto di pi, men che mai una vita intera. Ma c'erano stati lampi di bellezza in tutto quel dolore. Momenti di estasi. Anche se ora le sembravano fuori dalla sua portata. Riuscir ancora ad averlo?.
La scrut, con migliaia di segreti che scintillavano nelle profondit del suo sguardo.  possibile.
Manterrai la tua promessa, disse piena di vergogna, a pezzi, con un tremolio infantile nella voce. Le immagini si stavano allontanando, adesso, sfumando, come un film gi visto.
Finita. Le sembrava che la sua vita fosse finita.
Moros annu, e un leggero sorriso gli curv le labbra mentre sollevava nuovamente il suo bicchiere. Certo.
Cacy chiuse gli occhi per bloccare le lacrime. Bene.
Le ci vollero diversi tentativi per aprire la porta, ma alla fine vi riusc e sbuc incespicando nel corridoio. Nel suo cuore si era spalancato un abisso senza fondo, come se la sua vita fosse gi stata vissuta senza di lei, come se non fosse pi sua. Sentiva il bisogno di gridare, di piangere, di nascondersi.
Per un istante le balen in mente il volto di Eli. Lo avrebbe incontrato. Ma non voleva che la vedesse cos, distrutta, logora, dopo che il Signore dei Ker aveva consumato il suo futuro come uno spuntino goloso, un piacere momentaneo. Le sembrava di non avere pi niente di nuovo da condividere, nessun mistero, nessuna scoperta da offrire.

Capitolo 27
Eli si sedette al bancone e ordin una soda. Si agit nervosamente sulla sedia ripetendosi per la millesima volta che non era niente di che, stava solo andando a cena con una collega.
Il barista gli pos la bibita di fronte, facendogli un sorrisetto. Vuoi anche una cannuccia?.
Eli scosse la testa, ricambiando con un sorriso sarcastico, e pass il telefono davanti allo scanner sul bordo del bancone per pagare la consumazione. Mentre beveva, teneva lo sguardo fisso sulle bottiglie allineate di fronte a lui, ma, appena sentiva la porta aprirsi, s'irrigidiva. E quando capiva che non era lei si accasciava sulla sedia, deluso.
Il barista torn con un bicchiere di liquido chiaro e glielo mise di fronte. Eli lo guard confuso. Quello fece un cenno verso l'altra l'estremit del bancone. Da parte della signora.
Gli occhi di Eli seguirono lo sguardo del barista e si posarono su una bionda piuttosto carina truccata con un rossetto accesso, che gli fece l'occhiolino. Eli distolse lo sguardo, rifiutando il drink. A meno che non sia acqua, non posso accettare. Entro in servizio fra qualche ora.
L'uomo lo guard come se la cosa fosse irrilevante. Cocco, la signora non offre drink a chiunque.
Gli occhi di Eli tornarono alla donna bionda. C'era qualcosa di familiare in lei, ma non riusciva a metterla a fuoco. Lei si lecc un labbro e si protese sul bancone, offrendogli la vista dei suoi seni, a malapena contenuti dalla maglietta aderente e scollata. Non gli fece nessun effetto.
Ancora una volta, la porta del bar si apr e si richiuse, ed Eli si volt a guardare. Ma non era Cacy. Dov'era? Aveva deciso di non venire? Forse con il suo invito aveva corso troppo? Era stato troppo maldestro? Lei aveva avuto paura che non avesse capito l'antifona? Improvvisamente si sent stupido ad averle chiesto di uscire. Cacy aveva messo in chiaro di non volere una relazione con lui, perch l'aveva invitata a cena?
Perch sono un idiota, borbott, alzandosi per andarsene.
Cacy sbuc barcollando dal corridoio sul retro, pallida come un lenzuolo, tenendosi un braccio intorno alla pancia. Si appoggiava alla parete per sorreggersi. Alz la testa e rivolse gli occhi vitrei verso la porta.
Mentre l'attraversava, Eli part al suo inseguimento. Le corse dietro, ma quando usc era scomparsa. La cerc ovunque per strada e nei vicoli adiacenti al bar, chiedendosi se avesse usato il suo ciondolo per sparire nel mondo grigio e freddo che conteneva. Dannazione.
Cosa diavolo le era successo? Si precipit dentro il bar e si affacci sul buio corridoio. Cacy aveva detto di avere un appuntamento d'affari nel pomeriggio. Aveva incontrato qualcuno l? Un'ombra sulla soglia della stanza in fondo attir il suo sguardo. Qualcuno l'aveva appena oltrepassata. Qualcuno che aveva fatto del male a Cacy. Serr i pugni.
Come se avesse ascoltato i suoi pensieri, Jason Moros riapparve sulla soglia, appoggiato con noncuranza contro lo stipite mentre Eli percorreva concitato il corridoio. Mi stava cercando, signor Margolis?.
Quando apr la bocca per parlare, Eli si accorse di avere un nodo in gola. Ha avuto un colloquio con Cacy Ferry?
Perch, la riguarda?, chiese Moros, poi sorrise come se gi conoscesse la risposta.
L'ho appena vista uscire, e non si reggeva in piedi.
Moros scosse il capo. Si rimetter. Gli affari nel nostro campo possono essere spietati, amico mio.
Eli inspir profondamente, sforzandosi di restare calmo. Le ha fatto del male?.
Moros sospir, sollevando le mani in un gesto conciliante. Signor Margolis, cosa ci fa ancora qui? La sua donna ha bisogno di lei adesso.
Eli rimase a bocca aperta dallo stupore. Non  la mia....
Improvvisamente Moros fece un passo avanti, e il suo sorriso rivel i canini incredibilmente affilati. Mi creda. So pi cose sul conto di Cacy di quante non ne sappia lei stessa.
Eli digrign i denti al pensiero che Moros sapesse anche solo qualcosa di Cacy. L'idea che sapesse tutto era insopportabile. Quell'uomo emanava pericolo. Cacy sapeva badare a se stessa, ma lui sembrava giocare solo secondo le proprie regole.
Moros gli diede un colpetto sul petto con le dita guantate. Sto dalla tua parte, Eli. Ci sono in ballo molti pi elementi di quanti tu possa capire, ma c' una cosa di cui puoi essere sicuro. Lei. . Tua.
Eli fece un passo indietro, frastornato. Solo Cacy pu dirmi una cosa simile.
Oh, me l'ha appena detto molto chiaramente. Ma se vuoi sentirlo da lei, raggiungila. Moros fece un cenno in direzione della porta del bar. Abita nel complesso residenziale Kingston. Numero 3401.
Eli si volt verso l'uscita. Se fosse andato da lei, l'avrebbe lasciato entrare? O l'avrebbe cacciato? Gir la testa indietro per chiedere a Moros perch diavolo sapesse dove abitava, ma non c'era pi. Eli si volt lentamente e fece capolino nella sala in cui lui e Cacy si erano incontrati. Vuota. Era scomparso. Un freddo glaciale lo pervase. In cosa era implicata Cacy?
Si affrett a uscire dal bar. Quando stava per raggiungere la porta, la bionda del bancone gli si piazz davanti.
Non ti  piaciuto il drink?, chiese, facendo il broncio.
Grazie del pensiero, rispose Eli frettolosamente, provando gi a oltrepassarla, temendo di perdere l'autobus successivo. Lavoro di notte e non bevo prima del turno. Mi dispiace.
Fece un passo da un lato, ma lei lo imit. Poi gli pos sul petto una mano incredibilmente calda. Abito qua vicino, sussurr, ravviandosi i capelli. Potresti farti perdonare. Le sue unghie gli graffiavano delicatamente la maglietta.
Gli fece accapponare la pelle. Le afferr il polso e l'allontan. Sono gi in ritardo, concluse secco.
Lei sorrise. Peggio per te. Si volt e si allontan ondeggiando i fianchi, con i tacchi a spillo che ticchettavano sul sudicio pavimento di legno.
Eli alz gli occhi al cielo e si volt, seguendo l'impulso irrefrenabile che sentiva dentro di s. Per quanto non si fidasse di Moros, quell'uomo aveva ragione almeno su un punto: aveva bisogno di andare da Cacy e assicurarsi che stesse bene.
Il tragitto per arrivare a casa sua gli sembr pi lungo del viaggio da Pittsburgh. 
Scese dall'autobus e, di fronte alle guardie armate all'entrata dell'edificio che lo squadravano sospettose, estrasse il cellulare dalla tasca. Il telefono di Cacy squill a lungo, poi scatt la segreteria. Eli imprec e tent di nuovo, con lo stesso risultato.
Si rimise il cellulare in tasca. Le guardie non sembravano tipi da divulgare facilmente informazioni. Si pass una mano fra i capelli e rivolse lo sguardo verso i piani alti.
Eli Margolis?.
Eli si volt, trovandosi di fronte Aislin Ferry con una busta della spesa in mano. Signora Ferry, i-io....
Stai cercando Cacy?. Gli rivolse un sorriso distante.
Annu. Credo che non si senta bene. L'ho appena vista andare via dal Bart. Aveva un appuntamento con Jason Moros, ma quando  uscita stava... male. Sono preoccupato per lei.
L'espressione di Aislin divenne tesa. Lo prese sottobraccio e fece un cenno alle guardie mentre lo accompagnava oltre le porte del complesso residenziale di lusso. Sei gi stato qui, prima d'ora?.
Eli guard la sorella maggiore di Cacy che lo guidava attraverso l'atrio di marmo. Nossignora.
Scoppi a ridere. Aislin, per favore. Si ferm davanti all'ascensore e lo chiam. Mia sorella ha voglia di vederti, adesso?.
Eli sospir. Sinceramente? Non ne sono sicuro. Ma se vorr che me ne vada, giuro che lo far. Ho solo bisogno di assicurarmi che stia bene.
Gli occhi di Aislin erano molto simili a quelli di Dec: imperscrutabili. Ma aveva un tono gentile nel dirgli: A giudicare dal suo comportamento al funerale di nostro padre, sospetto che non sar dispiaciuta di vederti.
Le porte dell'ascensore si aprirono ed entrarono nella cabina. Aislin premette il pulsante del trentaquattresimo e del trentacinquesimo piano.
Anche lei abita qui?, chiese Eli.
Abitiamo tutti qui, chiar lei. Siamo i proprietari.
Ovvio.
Quando la porta si apr al trentaquattresimo piano, Aislin si volt verso di lui. Non permetterle di allontanarti. Neanche se ci prova. Gli diede una spinta gentile.
Eli attravers la porta dell'ascensore, che si richiuse immediatamente alle sue spalle. Non si trovava in un corridoio, come si sarebbe aspettato, ma in un altro atrio. E c'era solo una porta. L'appartamento di Cacy era l'unico su quel piano? Si sfreg i palmi sui jeans e si accost alla porta, suonando il videocitofono senza pensarci due volte. Si posizion davanti all'obiettivo della telecamera, cos Cacy avrebbe visto subito che era lui. Non sapeva se questo avrebbe aumentato o ridotto le possibilit che aprisse la porta.
Sent dei passi provenire dall'interno. Sullo schermo apparve il viso di Cacy. Eli? Come hai fatto ad arrivare qui?, chiese con voce stanca e roca. Aveva gli occhi rossi. A Eli si strinse il cuore.
Fammi entrare, Cacy, disse dolcemente.
Lei rimase un attimo a fissare lo schermo, con gli occhi sgranati e lucidi. L'interruttore della porta scatt. Lui l'apr per ritrovarsi in un ingresso ampio e accogliente, decorato con colori caldi e vividi e materiali morbidi e invitanti. Gli faceva pensare a Cacy: disinvolta e irriverente, ma innegabilmente di classe e assolutamente unica.
Lei gli stava di fronte in vestaglia, con i capelli bagnati che le ricadevano sulle spalle come se fosse appena uscita dalla doccia. Lo guardava in modo strano, quasi con paura, come se temesse ci che avrebbe potuto dirle. Anche se ogni centimetro del suo corpo gli gridava di prenderla fra le braccia, non si avvicin.
Cacy si asciug una lacrima. Stanotte mi dar malata al lavoro, mi dispiace.
Non c' bisogno che tu mi dica cosa  successo, ma ho bisogno di sapere che stai bene.
Lei sorrise, ma i suoi occhi no. Dovevo concludere alcune negoziazioni e... mi hanno stremato. Non avresti dovuto prendere l'autobus per venire fino a qui. Non  neanche di strada per te. Si pass una mano tremante sul collo e rabbrivid, ed Eli le si avvicin. 
Non m'importa. Avevo bisogno di vederti.
Lei sollev le braccia. Ora lo hai fatto, e hai visto che sto bene.
Eli serr la mandibola. Senza offesa, Cacy, non hai un bell'aspetto.
Eli, ho solo bisogno di riposare. Torner al lavoro domani. Fece qualche passo in direzione della porta, come se stesse per farlo uscire. La nostra cena sar per un'altra volta, va bene?
No. Non va bene. Per niente.
Cacy aggrott le sopracciglia. Mi dispiace di darti buca.
Non  questo il problema.  successo qualcosa, durante l'appuntamento con Moros. Non so di che si tratta, ma so che stanno accadendo delle cose, Cacy. Cos tante cose che io non capisco. Si avvicin e la cinse per le spalle. Ma, vedi... non m'importa. A me importa solo di te.
Lei chiuse gli occhi e gli poggi le mani sul petto. E io non voglio che tu ti preoccupi di niente di tutto ci.
La strinse pi forte. Perch?. Sospettava di saperlo, ma aveva bisogno di sentirlo dire da lei. Lo stava proteggendo, ma da cosa, non lo sapeva.
Non  un tuo problema, disse pacata.
E che mi dici se io voglio che lo sia?, sbott, con le parole di Moros che gli riecheggiavano in testa: Lei  tua. Che mi dici se  cos, che ti piaccia o meno?
Eli, non capisci.
E allora fammi capire, dannazione!, grid, mentre la sua pazienza svaniva sotto il peso della frustrazione. Dimmi come faccio a starti lontano quando l'unica cosa che voglio  starti vicino. Come faccio a uscire da quella porta quando desidero solo stringerti fra le braccia. A non preoccuparmi per te quando non riesco a fare altro! Per favore spiegamelo, Cacy, perch io non ci capisco niente.
Lei lo spinse sul petto debolmente, non con la sua solita impetuosit. Eli si aspettava che gli desse un pugno, e la sua docilit accrebbe la sua inquietudine. Le prese il viso fra le mani. Dimmi cosa devo fare, sussurr dolcemente, perch sono perso. Brancolo nel buio. Sono ingenuo e non ho la minima idea di cosa stia succedendo, ma questo  certo: non sono il tipo che se ne va.
Lei pos i freddi palmi sul dorso delle sue mani. Mi stai rendendo la cosa cos difficile.
Bene. Ci siamo quasi, allora. Chin la testa finch i loro nasi non si sfiorarono. Il mio piano  di renderla impossibile.
Le sue labbra si posarono su quelle di Cacy prima ancora che se ne rendesse conto. Avrebbe voluto essere delicato, ma non appena l'assapor, inalando il suo profumo naturale e speziato, le sue buone intenzioni andarono in fumo. Le dita di Cacy si richiusero sulle sue mani e lasci andare un gemito vulnerabile e indifeso che scaten l'inferno dentro di lui. La strinse a s mentre i suoi baci si facevano pi profondi, e la sua lingua si spingeva pi lontano per possedere totalmente la sua bocca. Lei dischiuse le labbra lasciandolo entrare e inizi ad accarezzargli la schiena.
Non lo stava rifiutando. Al contrario, stava in punta di piedi per farsi ancora pi vicina. Tutto ribolliva dentro di lui, e il sangue gli pompava furiosamente nelle orecchie. Le poggi una mano sul sedere e strinse a s il suo bacino. Quella pressione deliziosa gli fece pulsare di desiderio il pene eretto. Quante volte aveva sognato quel momento, da quando la conosceva? Apr le dita a ventaglio su uno dei morbidi cumuli del suo fondoschiena. La sola cosa che lo separava dalla sua pelle era il sottile tessuto della vestaglia. Anche quello era troppo.
Eli, ansim lei mentre lui chinava la testa per baciarle il collo. Non dovresti... non dovremmo....
Dimmi perch no, mormor sul suo collo, graffiandola leggermente con i denti e calandole gi la vestaglia dalla spalla. Perch in quel preciso momento, non poteva pensare a niente di cui avesse bisogno pi di questo, di sentire il suo corpo, il sapore di lei nella sua bocca. Ne aveva bisogno come di respirare, e aveva il sospetto che per lei fosse lo stesso, anche se provava a convincerlo del contrario.
Io..., mugugn Cacy mentre la mano di Eli si richiudeva sul suo seno e il pollice le sfiorava il capezzolo. Non fermarti. Premette la mano sulla sua. Per favore, non fermarti.
S. Era questo che voleva: la resa. Ogni cellula del suo corpo smaniava per lei, era sopraffatto dal desiderio. Con foga a malapena trattenuta, la fece indietreggiare verso il tavolo in sala da pranzo e la sollev da terra, sempre baciandola, ansimante. La vestaglia, calata su una spalla, era ancora allacciata alla vita, ma il delicato tessuto si spalanc quando apr le gambe per accoglierlo. La mano di Eli risal lungo la sua coscia finch dei peli soffici gli solleticarono la punta delle dita. Poi si spinse ancora pi su, accolta dalla polpa pi setosa e allettante che avesse mai toccato, gi umida di desiderio. Aveva un profumo incredibile, di terra e spezie, e lui aveva bisogno di assaggiarla. Di possederla.
S'inginocchi lentamente, tracciando con la lingua il cammino fino ai riccioli d'ebano in mezzo alle gambe di Cacy, l'incavo della sua gola, le curve dei suoi seni, la piatta distesa del suo ventre. Lei si sdrai supina sul tavolo ed Eli cominci a baciarle l'interno coscia, mentre lei spalancava le gambe mettendo allo scoperto i petali rosa delle pieghe del suo sesso. Qualcosa di primitivo si smosse e spieg le ali dentro di lui, dispiegandosi nei suoi arti, scorrendogli come acciaio liquido nelle vene. Port la lingua sul centro di Cacy e poi la spinse dentro, grugnendo di soddisfazione mentre lei inarcava i fianchi e inspirava fremendo. Lei avvinghi le gambe intorno alle sue spalle, tenendosi stretta al bordo della tavola. Ansim quando le dita di Eli lambirono l'invitante protuberanza del suo clitoride. Lui continu a guardarla mentre chinava la bocca e iniziava a succhiarlo. Cacy sospir il suo nome e si premette ancora di pi contro di lui, abbandonando ogni resistenza.
Pulsava dal desiderio di infilare il suo cazzo dentro di lei. Ma prima voleva sentirla venire, portarla all'estasi. Affond lentamente due dita nella sua fessura, meravigliandosi della carne soda e setosa, ancora ubriaco del suo sapore. Cacy risollev la schiena e gli afferr i capelli. Lui segu il ritmo che stabiliva Cacy con il movimento dei fianchi, finch s'inarc, in modo selvaggio e repentino, con tutti i muscoli del corpo serrati e la bocca aperta in un grido liberatorio.
Era quasi venuto alla vista di lei con la testa reclinata all'indietro e i capelli scarmigliati intorno al viso sul tavolo. Invocando. Il. Suo. Nome. I muscoli interni di Cacy si contrassero intorno alle sue dita mentre gridava di nuovo. Il desiderio si abbatt su di lui come un'onda brutale, facendolo sprofondare lontano, dove nessun pensiero razionale poteva sopravvivere. Sal sopra Cacy, che giaceva come una prelibatezza davanti a lui, mentre il sangue gli pompava nel cervello un unico pensiero: Prendila, prendila, prendila.

Capitolo 28
Lo sguardo di Eli mentre si stendeva sopra di lei era tutto ci di cui Cacy aveva bisogno. Le ricord che valeva qualcosa e la spron a riprendersi ci che era suo. Prima che Eli si presentasse davanti alla porta di casa sua, pensava che Moros l'avesse distrutta per sempre. Ma appena l'aveva visto sullo schermo del videocitofono, con la mascella serrata e gli occhi colmi di preoccupazione, le ferite nel suo cuore lacero avevano iniziato a rimarginarsi. Il suo rifiuto categorico di andarsene era stato il filo che aveva iniziato a ricucirla. Ogni bacio, ogni carezza l'aiutava a rimettere insieme i pezzi. E ora, mentre teneva le mani strette intorno ai suoi fianchi, con il corpo tremante di desiderio e la rigida colonna del suo membro visibile sotto i pantaloni, tutto quello che voleva era che la prendesse, completamente, senza freni. Per aiutarla a riappropriarsi della propria vita, del proprio futuro.
Mentre gli occhi verdi di Eli scrutavano il suo viso, fece scivolare le caviglie intorno al suo bacino, intrappolandolo contro il tavolo, poi gli sbotton i pantaloni e apr la cerniera. Si tir su a sedere, calandogli i boxer e i pantaloni. Il suo cazzo usc allo scoperto e inizi a sbattere, caldo e duro, contro la sua pancia nuda. Eli chiuse gli occhi e reclin la testa. Sei sicura?, sussurr, sfiorandole una guancia.
Cacy strinse una mano intorno al suo membro e lui ansim violentemente. Con l'altra mano gli sollev la maglietta e gliela sfil. Il suo corpo scolpito e armonioso era ancora pieno di lividi per la rissa con Len e i suoi compari, ma questo non gli conferiva un aspetto meno vigoroso.
Sono sicura. Pi che sicura. Lo baci, guidandolo finch il suo glande non si fece strada dentro di lei. Ansim per le sensazioni che gli provocava. Sollievo: era ci che desiderava da quando l'aveva conosciuto. Dolore: appena una punta, dolcissima, che l'attraversava mentre il suo corpo si abbandonava a lui. Sorpresa: era ancora meglio di quanto pensasse.
Cacy curv il bacino, trattenendolo stretto a s con le gambe, spingendolo ad appoggiarsi sul tavolo mentre affondava dentro di lei, facendolo gemere di piacere. Reclin la testa e chiuse gli occhi, concentrandosi solo su quella sensazione di pienezza. Le mani di Eli le serravano con fermezza i fianchi mentre la guardava con gli occhi socchiusi offuscati dal desiderio. Ancora una volta si stava controllando, stava trattenendo la creatura selvaggia che nascondeva dentro di s.
Desiderosa di mandare in frantumi il suo autocontrollo, si allung ad accarezzargli le palle, dure e calde in mezzo alle gambe. Poi fece scivolare il dito un po' pi in gi, sulla morbida striscia di pelle appena dietro di esse. Appena la sfior Eli si spinse con foga dentro di lei, con la mascella serrata. I suoi baci divennero selvaggi e duri, mentre i muscoli del suo stomaco si contraevano.
Non provare a trattenerti, Eli, sussurr contro la sua bocca. Prendi tutto quello che vuoi.
Lui sgran gli occhi e la spinse indietro sul tavolo. Con uno sguardo predatorio affond dentro di lei, deciso, con un colpo che Cacy sent tutto dentro di s. Lei grid quando Eli port gli avambracci sotto le sue ginocchia, affondando le dita nelle sue cosce, premendola a s. La pressione era intensa e travolgente. Si aggrapp al bordo del tavolo mentre lui entrava e usciva da lei, colpendola nei posti giusti e travolgendola con ondate di piacere. Eli gemeva mentre la stringeva sempre pi forte, tenendola in trappola, vulnerabile, che implorava di darle di pi, mentre penetrava il suo corpo ancora e ancora.
Cacy si teneva stretta mentre Eli prendeva il controllo, imponendole un ritmo devastante che la faceva scuotere contro di lui, accoglierlo sempre pi in fondo, gemere di abbandono. Il tavolo cigolava sotto la potenza delle sue spinte.
Eli aveva acceso un fuoco nel pi profondo del suo intimo che stava consumando tutto tranne lui, squagliando le sue ossa, fondendo la sua anima con quella di lui, lasciando dentro di lei tracce indelebili. Lo tir a s e lui si fece pi vicino, liberando una delle sue gambe cos da potersi appoggiare con una mano, rendendo la sua penetrazione pi vigorosa e pesante. Mugolava mentre Eli accelerava il ritmo, al tempo con i loro respiri affannosi ed eccitati. Si aggrapp a lui mentre si chinava e si faceva indietro, e ogni carica la spingeva pi in alto. Era l'estasi, la sensazione di essere completa e intera, non pi frammentata, non pi lacera. Riempita, guarita, alla ricerca di un oceano di piacere che aveva quasi raggiunto.
Di pi, ansim.
Eli non la deluse. Sprofond dentro di lei, con tutti i muscoli tesi nello sforzo ed emanando calore, pronto a esplodere. Cacy riusciva a sentirlo, la sfrenatezza, il desiderio, potente come una frana, pi esplosivo di un vulcano, eppure ancora trattenuto. Voleva che si lasciasse andare completamente. Voleva che si perdesse in lei.
Gli strinse una mano intorno al collo e lo tir a s finch il suo petto non sfior il suo seno. Gli graffi con i denti la giuntura tra il collo e la spalla, e lui invoc il suo nome. Un avvertimento. Ci stava molto vicino. Cacy sentiva che si stava ancora frenando. Ma Eli non aveva niente di cui preoccuparsi: lei stava l, sull'orlo di un orgasmo cos puro e potente che sapeva l'avrebbe cambiata per sempre.
Mentre la tensione dentro di lei cresceva fino al livello pi alto, quasi doloroso, strinse i denti sulla sua pelle, mordendo i solidi muscoli della sua spalla. Lui si schiant contro di lei, con tutti i muscoli contratti, riempiendola di calore palpitante. Era tutto quello di cui aveva bisogno. Cacy lasci andare un grido liberatorio, mentre il suo corpo si squagliava, ogni cellula sfrigolava, ogni terminazione nervosa faceva scintille. Si contorse convulsamente intorno al corpo di Eli, mungendolo fino all'ultima goccia e, sopra il rumore del sangue che gli pompava freneticamente nelle orecchie, lo sent chiamare il suo nome.

Eli la prese in braccio e la condusse, esausta e affannata, nella sua stanza. Cacy poggi la testa sul suo petto per ascoltare il battito potente e stabile del suo cuore. Incredibile. Dopo che Moros l'aveva toccata, aveva avuto la certezza che non si sarebbe mai pi sentita integra di nuovo. Ma adesso, solamente due ore dopo, le sembrava di non essere mai stata pi completa. Era come se il tocco di Eli avesse riempito i vuoti, messo ordine nel caos. Le aveva quasi fatto dimenticare gli squarci del suo futuro, e il fatto che Moros avesse gi vissuto tutto quello che lei avrebbe mai potuto sperimentare nell'arco di una vita.
Accarezzava il braccio muscoloso di Eli e riposava sul suo petto. La sua pelle era calda, lei si volt e lo baci, proprio sul cuore.
Lui stava tracciando pigramente con le dita i contorni del corvo tatuato sulla sua schiena. Mi piace il tuo tatuaggio, mormor. Cosa vuol dire fatum nos vocat?.
Cacy s'irrigid. Semplice riflesso. Lui sospir e fece per alzarsi, ma lei gli strinse un braccio intorno al petto e non si mosse. Vuol dire il fato ci chiama.  il motto della nostra famiglia. Sollev lo sguardo: Eli....
La sua espressione era un misto di speranza e timore. Non sei obbligata a dirmi tutto, Cacy. So che ci sono tante cose che non conosco. Ma....
Voglio dirti tutto. I Ferry avevano il diritto di confidarsi con coloro di cui si fidavano di pi, le persone che avrebbero fatto parte della loro vita per sempre. Eli non aveva parlato a nessuno di ci che aveva visto. Era una brava persona. E, in fondo al cuore, lei sapeva di volerlo nella sua vita. Era giusto che venisse a conoscenza dei suoi segreti.
I suoi vibranti occhi verdi si spalancarono. Davvero?.
Lei guard i loro corpi premuti l'uno contro l'altro, tanto vicini quanto possono esserlo due persone. Non credi che te lo debba?.
Gli angoli della sua bocca si curvarono tristemente. No. Mi sono buttato in tutto questo senza aspettative. Solo speranza. Prender qualunque parte di te tu voglia darmi.
Lei si sollev per accarezzargli il viso, poi si adagi di nuovo sul suo corpo e lo baci. Questo  importante per me, Eli. Molto. Tu sei molto importante per me.  solo che prima d'ora non ho mai parlato della mia famiglia a qualcuno che non ne facesse parte, e, dopo aver mantenuto il segreto per tutti questi anni, il mio primo istinto  di proteggerlo.
Lui le pos le dita sulla bocca. Anche tu sei molto importante per me. E per questo, se hai bisogno di tempo, posso aspettare. Ma puoi fidarti di me, Cacy. Non ti farei mai del male, n lo farei alla tua famiglia.
Gli occhi di Cacy si soffermarono sul suo viso, la sua espressione calda, il profilo della sua mascella. Solo a guardarlo le si gonfiava il cuore di gratitudine. Voglio che tu mi conosca. E so che posso fidarmi di te. Ma quello che sto per dirti ti sembrer molto strano.
La sua risata sonora la stup. Le prese il volto fra le mani. Ti ho visto guarire miracolosamente da una ferita mortale. Camminare attraverso un portale verso una sorta di mondo parallelo. Sono stato rapito dal tuo ciondolo.
Cosa?. Ora anche lei stava ridendo.
Il tuo medaglione. Quando l'ho toccato, quella notte, si  trasformato in un anello che si  espanso come una finestra su un altro mondo.
Lei espir profondamente. Non avresti dovuto poterlo aprire.
Cos', esattamente?
Si chiama Visore, e in teoria pu aprirlo solo chi si dedica al suo servizio.  un portale verso la dimensione di mezzo, il Velo. Poggi la testa sulla sua spalla e fece scivolare l'avambraccio sotto il suo, afferrandolo con le dita e stringendolo stretto. Che cosa avrebbe detto se gli avesse raccontato tutto? Avrebbe pensato che lei fosse un'incarnazione del male?
Di mezzo rispetto a cosa?.
Eccoci. Alla vita... e all'Aldil. Come una terra di nessuno. Gli esseri umani normali in teoria non sono in grado di giungervi. A meno che non siano morti.
Eli si mise su un fianco appoggiandosi su un gomito, e la guard attentamente. Stai dicendo che tu non sei umana?. Il suo tono era neutro, come se stesse cercando di mantenere la calma.
Non sembrava arrabbiato o spaventato. Ma Cacy non aveva mai visto uno sguardo cos intenso. Sono umana, fondamentalmente. Ho solo qualche peculiarit in pi. Fa parte del fatto di essere una Ferry.
Vuol dire che basta pagare abbastanza, per diventare immortale?.
Scosse la testa. No. Vuol dire che sono una sorta d'intermediario tra la vita e la morte, come gli altri membri della mia famiglia. Scorto le anime nel Velo verso l'Aldil. Paradiso o inferno. Il Visore mi mostra dove, e io... aiuto... le persone ad andarci.
Lui rise sommessamente. Oh, capisco. Ferry.
Lei rimase a bocca aperta.  tutto quello che hai da dire?.
Torn serio. Cosa vuoi che ti dica? Ho saputo che c'era qualcosa di strano dalla prima notte in cui ti ho conosciuto. Eppure questo non mi ha impedito di perdere la testa per te.
Quello che vorrei capire  come hai fatto a entrare nel Velo. Solo le anime dei morti sono solide in quella dimensione. I vivi sono trasparenti, come ombre. Fantasmi.
L'espressione di Eli non cambi, ma impallid leggermente. Cacy osserv il movimento del suo collo mentre deglutiva. E... se qualcuno fosse gi morto una volta, sarebbe solido?
Cosa vuoi dire?.
Si lasci cadere indietro sul cuscino e si mise a fissare il soffitto. Qualche anno fa, io e Galena siamo stati aggrediti da una gang di strada mentre tornavamo a casa dal cinema. Hanno preso i nostri soldi. E.... Digrign i denti. Non solo. Alcuni di loro mi hanno immobilizzato mentre gli altri violentavano a turno Galena, e quando sono riuscito a liberarmi nel tentativo disperato di aiutarla, uno di loro mi ha colpito con una pistola a elettroshock. Diverse volte.
Cacy si appoggi sul braccio teso e rigido. Dio santo, Eli.
Lui teneva lo sguardo fisso al soffitto. Il mio cuore ha smesso di battere.
Lei rimase immobile. Il pensiero di ci che avevano subto lui e Galena riapriva le ferite nel suo cuore, ed era sicura che se si fosse mossa avrebbe provato dolore. Ricordi che cosa  successo in seguito?, sussurr.
Scosse la testa. Non ricordo nient'altro che il dolore pi intenso della mia vita, e di essermi risvegliato in un'ambulanza. Il paramedico stringeva ancora le estremit del defibrillatore ed era chino su di me. Ha detto: Immagino che non fosse ancora arrivato il tuo momento.
Eli si volt verso di lei, e la sua espressione sincera intensific il dolore che sentiva nel petto. Per molto tempo, dopo quella sera, avrei preferito che fosse arrivato il mio momento. Galena era stata ferita gravemente e traumatizzata a vita. Scivol sotto di lei e distolse lo sguardo. Le hanno fatto cos male. E io non sono riuscito a proteggerla. Dopo l'accaduto riuscivo a stento a guardarla in faccia, anche quando fisicamente c'eravamo entrambi rimessi. L'ho delusa.
Cacy gli sfior il viso, riportandolo delicatamente davanti al suo, e gli accarezz la leggera barba sulle guance. Dubito che lo pensi. Ho visto quanto faccia affidamento su di te.
Lui chiuse gli occhi e poggi la fronte contro la sua. Non sono stato abbastanza forte da proteggerla. Non me lo perdoner mai.
Cacy gli strinse una mano intorno al collo e lo tir a s, affondando le dita nei folti capelli dorati della sua nuca. Sei un essere umano. Hai fatto del tuo meglio. Sei morto per lei, Eli. Hai dato la tua vita. E sai cosa? Questo non mi sorprende affatto, perch tu sei cos.
Lui le baci la spalla. Immagino che la sola cosa buona di essere gi morto una volta sia di averti potuto aiutare quella notte.  cos, no?  perch sono gi morto. Sono gi stato nel Velo.
Lo strinse pi forte. Penso di s.
Le labbra di Eli si posarono delicatamente sul suo collo, leggere come una piuma. Allora va tutto bene. Sollev la testa. Sembra un lavoro duro, quello dei Ferry. Sfior il Visore con il pollice.
La scossa gelida sul collo fece capire a Cacy che il Visore aveva risposto al suo tocco. Eli la guard negli occhi. Cos, quando le persone muoiono, sei tu ad accoglierle?
Io o qualcuno della mia famiglia.
Strinse una mano intorno a uno dei suoi seni e le strofin il capezzolo. Sorrise del suo ansimare brusco. Non mi dispiacerebbe morire, se ci fossi tu ad aspettarmi.
Non dire queste cose, lo riprese lei, ansimante. Ci vorr del tempo prima che questo succeda.
Lui diede un colpetto al Visore con due dita e lo apr un po' di pi, facendo venire a Cacy la pelle d'oca per il freddo del Velo che filtrava attraverso di esso. Lo sollev per ricompattarlo.
Un lampo arancione nel centro tremolante del Visore la pietrific.
Eli aggrott le sopracciglia. Cosa c'? Mi dispiace se....
No. No no no no no. Ansim, il cuore le batteva cos forte contro il torace da farle male. Afferr il Visore e vi guard nuovamente attraverso, sperando di essersi sbagliata. Ma stava ancora l.
Una X al centro di un cerchio.
Sul petto di Eli.
Era stato segnato.

Capitolo 29
Cacy fissava Eli allo stesso modo in cui aveva guardato suo padre appena prima che morisse. Si alz e si allontan, sganci il Visore dalla catenella per spalancarlo. Mentre lo stringeva per perlustrare la stanza aveva le nocche bianche.
Eli si mise a sedere. Cosa c'?
Sei stato segnato, sbott, indicando il suo petto.
Eli abbass lo sguardo a guardarlo, ma non vedeva niente di strano. Ma che stai dicendo?.
Richiuse il Visore e lo rimise al suo posto sulla catenella. Sbatt le palpebre e sgran gli occhi. I Ferry non sono i soli a vagare nel Velo. Lavoriamo con alcune creature chiamate Ker. Moros  il loro leader, e mi deve delle spiegazioni.
Salt gi dal letto e inizi a rovistare in mezzo ai loro vestiti ammucchiati sul pavimento. Gli hai parlato al Bart?.
Eli poggi i piedi per terra, cercando di capire di cosa stesse parlando. S. Mi ha detto di venire da te, che tu.... Sei mia. Scosse la testa. Non sembrava il momento giusto per tirare fuori l'argomento. Era gi mezza vestita e lui stava l seduto, nudo, a fissarla come un cretino.
Quel bastardo. Non mi stupisce che ne sia stato capace. Infil la maglietta. Ti ha toccato?.
Mentre raccoglieva i pantaloni da terra, Eli si ricord del colpetto sul petto che gli aveva dato Moros. S, ma solo per un secondo....
Gli basta.  tutto uno sporco gioco del cazzo. Mi ha mentito. Ha usato ci che sapeva sul mio conto per architettare la distrazione assoluta.
Eli non aveva mai odiato una parola cos tanto in vita sua. Allung le mani e afferr le braccia di Cacy. Lei spalanc gli occhi quando la tir a s.  questo che sono per te? Una distrazione?, chiese.
Dopo quello che avevano appena vissuto, dopo averla sentita invocare il suo nome, aver tremato fra le sue braccia per le scosse di piacere e aver condiviso segreti che non aveva mai confidato a nessuno, era ragionevolmente sicuro che si trattasse di qualcosa di pi.
Il viso di Cacy si contrasse. No. Per questo il suo piano  cos diabolico. Poggi i palmi sul suo petto, ma non per allontanarlo. Lo baci sul cuore. Una lacrima atterr sulla sua pelle e gli scivol sul ventre, come un sottile rivolo di tristezza. Non voglio perderti. Non posso perderti cos. Non adesso, sussurr lei.
Lui le accarezz i capelli di seta. Non mi perderai. Non vado da nessuna parte.
Non capisci. Inspir profondamente. Sei stato segnato, e devo capire cosa fare.
La strinse pi forte. Forse vuoi dire dobbiamo capire? Dimmi cosa sta succedendo. Non ho capito la met di quello che hai detto negli ultimi cinque minuti.
Lei fece scivolare le mani intorno al suo bacino e le riun dietro la sua schiena. I Ker sono come il tristo mietitore. Segnano le persone destinate a morire. Scelgono come moriranno e poi causano il loro decesso.
Il cuore di Eli inizi a battere con una nuova inquietudine. Aspetta. Aspetta. Stai dicendo che sono stato segnato a morte? Non ha senso. Mi sento bene. Non mi sono mai sentito cos vivo.
Cacy annu rigida e i capelli le sfiorarono il volto. Perch sta facendo questo adesso? Pensavo che avessimo un accordo!.
Le sollev il mento per guardarla negli occhi. Su cosa avevate un accordo?.
Si morse il labbro. Sul fatto che avrebbe protetto Galena.
Cosa?. Si allontan, mentre cominciava a risuonargli in testa un campanello d'allarme. Cosa c'entra Galena in tutto questo?.
Mentre Cacy gli spiegava che sua sorella, da sola, rappresentava la pi grande minaccia all'industria della morte dopo la scoperta degli antibiotici, Eli si vest, rischiando di lacerare la maglietta mentre l'infilava. A ogni parola di Cacy cresceva la sua rabbia. Vuoi dire che lo sapevi?, sbott. Lui era responsabile di Galena. Cacy aveva privilegiato i suoi segreti familiari rispetto alla vita di sua sorella.
Cacy scosse la testa e sollev le mani, pregandolo di capire. Soltanto dalla raccolta fondi. E ho fatto tutto quello che potevo per....
Avresti dovuto dirmelo!. Si diresse a grandi passi verso la porta, con il cuore colmo di paura per Galena. Lui poteva anche morire, d'accordo, ma doveva proteggere sua sorella. Raggiunse la porta e si ferm. Cosa diavolo avrebbe dovuto fare? Doveva lottare contro cose che non vedeva neanche.
Quando si volt, Cacy stava dietro di lui, pallida ma decisa. Capisco che tu sia sconvolto. Ma non andare, Eli. Se vai l fuori, morirai.
Si tocc il petto, dove cadeva in continuazione lo sguardo di Cacy. Stando a ci che hai appena detto, morir in ogni caso. Eli si chiese come mai non fosse terrorizzato. Forse perch sembrava impossibile. Sentiva il proprio cuore battere sotto la sua mano, come sempre.
Lei fece una smorfia. Per favore. Forse hai ancora del tempo. Qui sarai pi al sicuro. Io devo tornare da Moros, oppure... Non lo so. Devo fare qualcosa.
Non hai detto che  stato lui a segnarmi a morte? E se lo fa anche a te?. Anche in mezzo alla rabbia e alla confusione, la sua preoccupazione per Cacy aveva la meglio.
Lei gli accarezz una guancia. Moros non pu farmi del male. Non... non troppo, in ogni caso. Ma prima di tutto devo chiedere aiuto a mio fratello.
Pensi che Dec possa fare qualcosa?
No. Vado da Rylan. Lui  il Caronte. Il nostro leader. Pu andare dritto al vertice della gerarchia se pensa che Moros abbia abusato del suo potere.
Vengo con te.
No. Qui sarai pi al sicuro. Nessuno sa che sei qui.
Eli le prese il volto fra le mani. Pensi davvero che possa restare qui seduto ad aspettare? Mi hai detto che mia sorella  in pericolo. Che non mi resta molto tempo. E soprattutto: sia Moros sia tua sorella sanno che sono qui.  stato lui a dirmi dove abiti, e lei  sbucata fuori al momento giusto per aiutarmi a entrare nel complesso residenziale. Mi hanno praticamente spinto fra le tue braccia.
Cacy chiuse gli occhi e pos le mani sulle sue. Le strinse forte. Mi occuper di Aislin pi tardi. Non permetter che questo succeda, Eli. Ho contrattato con Moros la sicurezza di Galena. Sta rompendo un voto. Pagher. Si allontan da lui e tir fuori il telefono. Ma hai ragione. Se sanno che ti trovi qui,  meglio che tu venga con me. Chiameremo una macchina.
Cacy aveva detto di aver contrattato con Moros l'incolumit di Galena? Per quello era ridotta a uno straccio quando aveva lasciato il bar? Cosa ti ha fatto, Cacy?
Non importa. Sto bene. Ma abbiamo stretto un patto, e non pu rinnegarlo in questo modo. Premette un pulsante sul suo telefono e se lo port all'orecchio. Chiese una macchina e diede la mano a Eli. Saranno qui fra pochi minuti. Intrecciarono le dita, forte. Sei pronto?.
No. Per niente. Ma, in tutta la sua vita, non era mai indietreggiato di fronte a una sfida. E questa volta aveva Cacy al suo fianco. S. L'avvicin a s e la baci. Andiamo.
Capitolo 30
Dopo quella che sembr un'eternit, le porte dell'ascensore si aprirono. Cacy esit, poi perlustr la cabina per assicurarsi che al suo interno non ci fosse nessuno a tendere un'imboscata a Eli.
Ehi, disse lui sorridendo nervosamente mentre entrava, quindi potrei essere abbattuto da cause naturali. Mi sa che nel tuo appartamento sono quasi morto d'infarto. Le fece l'occhiolino, ma Cacy sapeva che la sua tranquillit era solo di facciata. Da quando gli aveva comunicato la notizia, aveva assunto un'aria di silenziosa disperazione che le faceva stringere il cuore. Contrariamente alle persone normali, non aveva accolto la notizia con terrore o paura. Niente pianti, nessuna lamentela o sfuriata su quanto fosse ingiusto. Solo preoccupazione per sua sorella. E per lei.
Questo rafforz la sua determinazione di trovare il modo di salvarlo. Non era destinato a morire. Lo sapeva. Moros aveva fatto il doppio gioco. E, stando a ci che aveva detto Eli, Cacy avrebbe scommesso la propria fortuna che c'era anche lo zampino di Aislin.
Cacy prese Eli sottobraccio, standogli il pi vicino possibile mentre l'ascensore scendeva. Primo, non sei divertente, e secondo, non  cos che succeder.
No?.
Cacy scosse la testa. Devi essere destinato a morire, prima che un infarto o un'altra causa naturale possa ucciderti. Quindi, se si tratta di Ker dissidenti, devono causare la tua morte direttamente, con le loro mani. L'ascensore giunse al piano terra, e Cacy fece capolino prima di guidare Eli fuori. Il che significa che ti verranno a cercare. E dovranno passare sul mio corpo.
Wow. Eli si blocc in mezzo alla sala. Un'aria di musica classica fluttuava sulle loro teste, insieme al suono dell'acqua scrosciante di una fontana all'angolo. Non devi correre rischi per me. Non ne vale la pena.
Cacy sbatt un piede sul pavimento e lo stratton. Non dirmi cosa vale la pena fare, sbott.  una mia scelta. Si volt verso di lui, sal sulla punta dei piedi e lo baci con foga. Quando si allontan, Eli aveva l'aria frastornata, come le altre persone nell'atrio che li stavano guardando. Ora andiamo.
Eli non fece altre obiezioni, con grande sollievo di Cacy. Ma scrutava l'atrio con una fredda vigilanza che prima non aveva. Cacy gli leggeva nel pensiero. All'inizio aveva creduto di poter essere stroncato da un momento all'altro da un aneurisma cerebrale, ma ora che sapeva che la morte si sarebbe abbattuta su di lui in modo violento - e repentino - aveva intenzione di battersi.
Cacy lo guid fuori dalle porte d'ingresso della residenza, facendo un cenno alle guardie e spingendolo davanti a s all'interno della limousine antiproiettile accostata al ciglio della strada. Notando la tensione di Cacy, le guardie li scortarono perlustrando la strada. Grazie, ragazzi!, grid lei, mentre l'autista richiudeva lo sportello.
Eli le stava seduto accanto e osservava i lussuosi interni in pelle nera. Si strofin i palmi sui jeans. Sei sicura che tuo fratello non mi dar in pasto agli squali?.
Lei poggi la testa sulla sua spalla. Il suo odore pulito, mascolino, le riemp le narici e si accoccol addosso a lui. Non preoccuparti. Rylan prender in mano la situazione. Andr dritto dai Guardiani dell'Aldil, e loro annienteranno Moros. I Ker non la passeranno liscia:  strettamente proibito segnare persone non destinate a morire.
Eli s'irrigid mentre sorpassavano un crocchio di uomini sul marciapiede al margine della zona del canale. Ma non alzarono neanche lo sguardo quando la limousine si lanci rombando lungo la rampa e attiv i getti d'acqua. Pensavo che voi e i Ker lavoraste insieme. Come una squadra.
Cacy fece una risatina. I Ker lavorano con noi solo perch vi sono costretti. Migliaia di anni fa, mietevano le anime e le accompagnavano loro stessi. Ma poi hanno preteso di essere pagati per i loro servizi, e sono stati accontentati. Con alcune condizioni.
I Ferry. Eli teneva gli occhi fissi sul canale, scrutandolo in cerca di possibili minacce.
S. Dividiamo a met il lavoro e i profitti, ma sono avidi e spietati. Se riuscissero a metterci da parte o a dare l'impressione che non controlliamo il nostro impero, i Guardiani dell'Aldil potrebbero decidere che non siamo altro che inutili burocrati, che l'industria della morte potrebbe essere lasciata interamente nelle mani di creature inumane come i Ker. Ma Rylan non permetter che questo succeda.
Eli tir fuori il telefono e sorrise guardando lo schermo.  Galena che mi manda notizie.  tornata a casa dal laboratorio.
Cacy gli diede un bacio sulla spalla. Dille di non muoversi, okay?.
Eli annu e inizi a digitare la risposta. A Cacy si strinse il cuore nel vederlo deglutire pesantemente mentre componeva le parole ti voglio bene. Eli sbatt le palpebre e ripose il cellulare in tasca. Tutto questo doveva fargli molto male.
Un motoscafo sfrecci accanto alla limousine, facendola sbandare verso il traffico proveniente dalla direzione opposta. L'autista riusc a frenare appena in tempo per non schiantarsi contro un autobus anfibio. Eli si aggrapp al sedile e imprec a denti stretti. Manca molto?
Siamo arrivati. Cacy indic il grattacielo fortificato davanti a loro, il pi alto della citt. La sede centrale della Psychopomps Inc. e di tutte le sue societ controllate: le banche e le attivit di copertura attraverso le quali fluivano le monete d'oro che venivano convertite in moneta locale. Tutti i Ferry e i Ker avevano i propri conti l, e la Psychopomps ne gestiva i patrimoni. Al prezzo di una piccola commissione, ovviamente.
I Ker ne erano infastiditi, ma non erano mai stati in grado di mettere in piedi un sistema alternativo. Erano troppo impegnati a crogiolarsi nelle proprie ricchezze e a seminare dolore e scompiglio.
La limousine accost, l'autista apr il tettuccio e tese la mano a Cacy per aiutarla a uscire. Lei l'ignor e balz fuori da sola sul piccolo molo. Ehi, ragazzi, abbiamo bisogno di copertura.
Le guardie, armate fino ai denti, rimasero sorprese dalla sua richiesta ma obbedirono. Gli uffici si trovavano nella parte pi sicura della citt, e i Ferry in teoria non correvano rischi. Ma dopo gli eventi della settimana precedente, Rylan aveva rinforzato la guardia, cosa di cui Cacy si rallegr, mentre correva insieme a Eli attraverso l'entrata di vetro del grattacielo.
Cacy lasci andare un sospiro di sollievo non appena si ritrovarono nella hall, al fresco dell'aria condizionata. Qui saremo al sicuro. Un attacco di un Ker sarebbe una violazione sfacciata del patto.
Fece un cenno di saluto a Shauna, alla reception, e indic l'ascensore speciale che portava all'ufficio del Caronte. Era l'unico modo per recarvisi. C'?
Certo, Cacy, cinguett Shauna. Sali pure. Lo avverto che stai arrivando. Premette un pulsante sull'auricolare e si volt.
Cacy strizz la mano di Eli mentre entravano nella cabina. Si teneva dritto e rigido, e dalla prima volta da quando gli aveva detto di essere stato segnato a morte, sembrava un po' spaventato. Guard attraverso le pareti di vetro dell'ascensore mentre risalivano piano dopo piano l'impero Psychopomps. Cacy, sai che non sono interessato ai tuoi soldi, vero?
Non mi era neanche passato per la mente, rispose lei, sincera.
Si volt a guardarla negli occhi, sorridente. Penso che siamo i soli a non averci pensato. Ma sono felice di sentirtelo dire. Le fece una carezza con il dorso della mano.
Cacy sollev il viso e le labbra di Eli si posarono sulle sue all'istante. Le cinse vigorosamente la vita. Lei gli pass le mani fra i capelli mentre il suo corpo si modellava intorno a quello di Eli, e tutto ci che riusciva a pensare era: Vivo. Era cos che aveva detto di sentirsi, ed era come lo sentiva lei. Come se niente potesse fermarlo. Come se niente potesse avere la meglio su di lui. Come se potesse andare avanti, sempre avanti. E lo avrebbe fatto. Se ne sarebbe assicurata lei. Non l'avrebbe mai abbandonato.
La mano di Eli scivolava lungo la sua schiena mentre le loro lingue s'intrecciavano. Il loro respiro irregolare risuonava forte nelle orecchie di Cacy... ma non abbastanza da coprire il ding delle porte che si aprivano o il colpo di tosse imbarazzato che lo segu. Rimasero entrambi di pietra, poi si separarono lentamente e si trovarono di fronte Rylan, davanti alle porte aperte dell'ascensore, con le sopracciglia alzate.
Shauna mi ha avvertito che stavate salendo, disse, spostando lo sguardo alternativamente da Cacy a Eli. Volete entrare o preferite fare su e gi ancora un po'?. Rivolse loro un sorriso indulgente, che gli form delle rughette intorno agli occhi.
Stavamo approfittando del momento, disse Cacy disinvolta, intrecciando le dita con quelle di Eli. Lo trascin nell'opulenta suite ma rallent subito il passo, notando quanto fosse cambiata nelle ultime due settimane. Tutti gli arazzi di suo padre erano scomparsi, lasciando il posto a quadri astratti dai freddi toni verdi e blu. Le tende erano state rimosse dalle finestre, lasciando gli infuocati raggi del sole al tramonto inondare lo spazio.
Rylan si guard intorno come se vedesse il suo ufficio per la prima volta. Ha un aspetto diverso, eh?.
Cacy ingoi il nodo che le si era formato in gola e prov a mantenere un tono leggero. Un po'. Ma sei tu il Caronte, adesso.
Rylan, vestito in modo informale con un paio di pantaloni cachi e una camicia senza cravatta, li guid verso la stanza principale, il suo ufficio personale. Fece loro cenno di sedersi, poi rimase in piedi dietro la scrivania. Cosa posso fare per voi?.
Cacy lanci uno sguardo a Eli, che ricambi. Eli  stato segnato. Pensiamo che sia stato Moros in persona. Vedendo che Rylan corrugava la fronte, Cacy aggiunse: Sa tutto.
Rylan rimase a osservarla un istante, come per assimilare le implicazioni della sua affermazione. Poi si sedette e sganci il suo Visore dalla catenella. Vi pass sopra il pollice e lo apr abbastanza da poter guardare attraverso di esso, lo sollev e scrut il petto di Eli. Fece una smorfia e lo richiuse. Quando  successo?
Circa tre ore fa.
Arricci le labbra e annu. Perch pensi che si tratti di Moros? Potrebbe essere stato uno qualunque dei suoi Ker.
Perch l'ho visto, oggi pomeriggio. Ho parlato con lui al Bart, intervenne Eli. Guard Cacy di sbieco. Mi ha toccato, proprio dove si trova il segno.
Rylan incroci le braccia, capovolgendo il Visore del Caronte come una moneta. Sicuro che fosse lui? Mi riesce difficile credere che Moros frequenti posti del genere.
No, era lui, sospir Cacy. Era venuto l per incontrare me, va bene? Ero andata a chiedergli di proteggere Galena.
Rylan serr il Visore nel pugno. Poggi i gomiti sulla scrivania e si sporse in avanti. Sei andata da Moros. Dopo che ti avevo chiesto di non farlo.
Cacy si fece piccola piccola, sentendosi pi che mai un'incapace che manda tutto a puttane. Aveva creduto di poter salvare Galena, ma sembrava che non avesse fatto altro che offrire a Moros il miglior mezzo per colpirla. Non ne capiva il motivo. Forse si sentiva minacciato da lei. Oppure... dio santo, e se la stesse usando per distrarre Rylan?
Rylan annu seccamente quando un guizzo di comprensione balen negli occhi di Cacy. Probabilmente Rylan l'aveva sempre saputo: Moros non stava facendo tutto ci per colpire Cacy, ma per arrivare a lui. Cacy chin la testa. Eli le prese la mano.
Rylan sospir. Gli hai permesso di toccarti, vero? Hai permesso a quel bastardo di toccarti. Ora sa tutto di te, Cacy. Le tue pi care speranze e i tuoi incubi peggiori. Il tuo futuro. Lasci cadere il Visore sulla scrivania, poi guard Eli. Mi dispiace che tu sia stato coinvolto in tutto questo, Eli.
Eli annu leggermente.
Cacy si sedette sul bordo della sedia. Mi dispiace, Ry. Ma per quanto mi sia comportata da stupida, il fatto che Eli sia stato segnato non pu essere regolare.  troppo comodo. Moros ha abusato del suo potere, e deve pagare.
S. Rylan lasci andare un sospiro esausto. S, immagino che su questo non ci siano dubbi. Farebbe comodo a molti se Galena morisse, e se tutte le persone che vogliono proteggerla fossero eliminate dalla circolazione o si ritrovassero a girare in tondo faciliterebbe le cose.
Si pass una mano fra i capelli. Detesto doverti dare questa notizia, Cacy, ma il signor Knickles  stato trovato morto questa mattina. Aggressione in casa. Ho accompagnato la sua anima qualche ora fa.
Il loro avvocato di famiglia? Quell'ometto innocuo e lavoratore? Ma era al corrente del testamento di suo padre: un testamento che aveva deciso di modificare il giorno della sua morte. Dev'essere una cospirazione! Tutte queste persone non potevano essere destinate a morire! Nostro padre, Debra, Peter, il signor Knickles.... Guard Eli, con il cuore che le batteva forte nel petto. Non poteva sopportare di aggiungerlo alla lista. Non ancora. Mai.
Rylan si alz e si diresse alla finestra. La luce del sole al tramonto bagnava di arancione la sua sagoma slanciata e proiettava la sua ombra lunga e grigia sulla parete. Devo andare dai Guardiani. Si volt, lanciando un'occhiata a Eli. Moros non pu passarla liscia. Organizzer una riunione ai vertici. Dovr partecipare e rispondere delle sue azioni.
Torn alla scrivania, dove aveva lasciato il Visore, e lo esamin. Vado subito. Pos gli occhi pieni di rammarico su Cacy. Ci vorr del tempo, per sistemare le cose.
Lei ebbe la sensazione che le avessero posato un macigno sul petto. Sapeva cosa voleva dire. Eli probabilmente non avrebbe avuto tutto quel tempo. Forse neanche Galena. Aveva voglia di scoppiare a piangere, ma non avrebbe aiutato nessuno. Okay, disse, annuendo. Va bene.
Rylan copr rapidamente la distanza tra loro e le poggi una mano sulla spalla. Far tutto quello che  in mio potere per risolvere questa situazione. Lo far il pi rapidamente possibile. Hai la mia parola.
Lei pos la mano sulla sua. Lo so. Si alz ed Eli la imit. Il suo sguardo le fece intendere che aveva capito pi di quanto non fosse stato detto. Il peso del macigno le schiacci il cuore.
Cacy abbracci Rylan e lui li accompagn all'ascensore. Strinse lugubre la mano di Eli per poi voltarsi verso Cacy. Cercher di vederci chiaro il prima possibile e ti terr aggiornata. Spiegher loro la situazione, e potrebbero decidere di agire subito, ma... sono noti per la loro politica di non intervento. C' stata solo una volta nella storia in cui hanno deciso di intervenire.
Cacy annu. Quella volta aveva dato origine a una delle pi diffuse religioni del mondo. La speranza che i Guardiani abbandonassero i loro troni celesti per mescolarsi alle vicende umane era estremamente esile. Sarebbero stati d'accordo sul fatto di infliggere una punizione a Moros se l'avessero considerato colpevole, ma non avrebbero annullato le morti che aveva causato.
Dove andate, adesso?, chiese Rylan mentre Eli chiamava l'ascensore.
Cacy gli lanci uno sguardo. Sperava che tornasse con lei al suo appartamento, ma sapeva che non avrebbe potuto. Non era la sola ad avere bisogno di lui. Eli le prese la mano. Devo andare da mia sorella, disse. Devo assicurarmi che stia bene.
Rylan incroci le braccia. Senti, chiamala. Manderemo una macchina a prenderla e portarla qui. Vi terremo entrambi al sicuro.
Il peso sul petto di Cacy si allegger. Se suo fratello era disposto a dare rifugio a Eli e Galena e a rivolgersi ai Guardiani, significava che aveva in mano abbastanza materiale da schiacciare Moros. Ma... E Aislin?, chiese.
Rylan aggrott le sopracciglia. Cosa vuoi dire?
Possiamo fidarci di lei? Ha insistito ad accompagnarti quando hai scortato le anime di Peter e Deb, come se avesse paura che parlassero. Hai visto com'era a suo agio con Moros, l'altra sera. E prima ha aiutato Eli a raggiungere il mio appartamento. Poco dopo che era stato segnato. L'ha portato dritto da me.
Eli si schiar la gola. Cacy, non penso che....
Cacy scosse la testa. No, Eli, non la conosci bene quanto me. Che facciamo se si sono alleati per uccidere Galena?.
Rylan si strofin la nuca con un'espressione sofferente.  dura per me credere che Aislin possa tradirci in questo modo, ma forse ha pensato che fosse la volont di nostro padre. Non abbiamo mai veramente chiarito....
Non voleva che andasse cos, Ry. Lo so per certo. Mi ha chiesto di proteggere Galena. Ed  quello che far.
Dall'espressione di Rylan, Cacy cap che era rimasto ferito nello scoprire che il padre non si era fidato di lui, e rimpianse le sue parole. Ma sembrava anche preoccupato, come se non capisse perch l'avesse confidato a Cacy, e arrabbiato per la posizione in cui si trovava. Un'altra cazzata da aggiungere alla sua lunga lista. Perch se l'era tenuto per s? Perch non si era confidata con Rylan prima?
Mi occuper io di Aislin, disse Rylan in tono piatto, tirando fuori dalla tasca il telefono che stava vibrando.  Shauna. Sta portando su la cena. Ordina sempre troppo, sono sicuro che ce ne sar abbastanza per tutti, se avete fame. Torn al telefono. S, portala su.
Cacy si avvicin al fratello, mentre riponeva il telefono in tasca. Mi dispiace non averti parlato prima delle volont di pap.
Lui sollev le mani e fece un passo indietro. Va tutto bene. Nostro padre aveva le sue ragioni per ogni cosa. Vorrei solo che fosse ancora tra noi per spiegarcele. Fece un cenno a Eli. Chiama tua sorella. Dille che stiamo mandando una macchina a prenderla. Si sentir pi tranquilla se sei tu a comunicarglielo.
Eli annu e prese il cellulare. Galena rispose al primo squillo, e le sue istruzioni furono calme e precise. Non le spieg granch, le disse solo che alcune persone di fiducia stavano andando a prenderla, che le voleva bene e che si sarebbero visti presto. Poi riattacc.
Lo sguardo di Eli incroci quello di Rylan. Li aspetta.
Rylan si volt per tornare nel suo ufficio, sfilandosi il Visore con gesti tesi e agitati. Probabilmente era furioso con Cacy, ma avrebbe fatto del suo meglio per tirarla fuori da quel casino. Il suo cuore era gonfio di ammirazione e gratitudine.
Cacy abbracci Eli e pos la testa sul suo petto. Segnato o meno, il suo cuore batteva stabile e inarrestabile nel suo orecchio. Era il suono pi bello e pieno di speranza che avesse mai sentito.
La voce di lui rimbomb profonda nel suo petto mentre diceva: Grazie dell'aiuto che stai offrendo a me e Galena. Non sai cosa significhi per me. Le baci la fronte, trattenendovi le labbra per un lungo, dolceamaro momento. Nel caso in cui non potessi dirtelo pi tardi....
Lei gli pos un dito sulla bocca. Scordatelo. Avremo un sacco di tempo per dirci tutto quello che vogliamo.
Sorrise contro il suo dito.
L'ascensore arriv e le porte si spalancarono, mostrando Shauna che teneva in mano un ampio cartone su cui erano disposti diversi sacchetti di carta macchiati di unto. L'odore di aglio e zenzero riemp la stanza. A Ry era sempre piaciuto il cibo cinese.
Shauna fece quasi cadere il vassoio uscendo dall'ascensore, ed Eli si affrett verso di lei. Lascia che ti aiuti.
G-grazie, balbett, guardandolo come se fosse stupita della sua gentilezza.
Eli le prese di mano il vassoio e lo pos su un tavolo l vicino. Cacy lo segu con lo sguardo, non volendo perderlo di vista neanche un momento. Quando si volt, sgran gli occhi. Si volt anche lei per vedere cosa l'avesse sconvolto.
Davanti a loro Shauna, pallida e tremante, stava puntando una pistola contro il petto di Eli.

Capitolo 31
Eli non ebbe tempo di fare altro se non spingere Cacy da un lato. Vi fu uno scoppio acuto, poi un dolore atroce al petto e l'urlo lancinante della donna cui apparteneva il suo cuore. Eli barcoll indietro e venne colpito da un secondo colpo, che lo scaravent al suolo. Le urla di Cacy gli facevano ancora pi male dei proiettili. Al di sopra del ronzio nelle orecchie, la sentiva gridare a Shauna di abbassare la pistola.
Ma Shauna non lo fece. Continu ad avanzare, e abbass la pistola solo quel tanto che bastava per puntargliela contro la testa. Cacy si curv su di lui per proteggerlo con il proprio corpo, premendo il seno contro il suo viso. Una nebbia rossa cal sulla sua vista, dipingendo la pelle chiara di Cacy di tinte color sangue. Tent di spingerla via, temendo che venisse ferita, ma si accorse di essere incapace di muovere le braccia. Quando prov a respirare, l'aria risult troppo pesante. Con uno strano distacco ripercorse mentalmente le sue probabili lesioni. Collasso polmonare. Emorragia interna...
Cacy si alz, e la luce sul soffitto lo abbagli. Rylan, fermala!, grid lei, e si ud un altro sparo. Un attimo dopo, era di nuovo china su di lui, con il telefono all'orecchio e il volto rigato di lacrime. Parlava cos veloce e trafelata che Eli riusciva a stento a capire cosa dicesse. Ma percep il nome di Dec. Cap sbrigati. Sent per favore.
Con gli occhi percorreva i lineamenti della donna che amava, mentre il cervello gli ronzava per la mancanza di ossigeno. Cacy gett il telefono da una parte e gli fece uno strappo sulla maglietta al livello del torace. Grid qualcosa a qualcuno in piedi accanto a lui. Rylan. Con una pistola in mano. Poi usc dal ristretto campo visivo di Eli.
Gli sembr di venire trafitto da schegge infuocate quando Cacy gli premette le mani sul petto. Stava affondando le dita nelle sue ferite nel tentativo di bloccare l'emorragia. Anche se avesse avuto il fiato per dirle che non c'era speranza, non lo avrebbe fatto. Lei stava l, con i capelli neri che le incorniciavano il viso delicato, le labbra carnose semiaperte, una leggera spolverata di lentiggini sul naso. Tutto quello che voleva era guardarla.
Cacy prese qualcosa dalla mano di Rylan. Un kit di primo soccorso.
Resisti, piccolo, disse. Fallo per me.
Qualunque cosa, per te.
Sempre tenendo una mano premuta con forza contro il suo torace, apr il kit e gli inser una minipompa a ossigeno nel naso. Un attimo dopo sent un ago conficcarsi nel suo braccio, il pizzicore di una puntura di spillo in un mare di coltelli. Non provare a lasciarmi. Non pensarci neanche.
Mai.
Si chin ancora di pi su di lui, con la maglietta intrisa del suo sangue, le dita ancora affondate nel suo petto. La sua fronte sfior quella di Eli, che adesso vedeva solo i suoi occhi turchesi. Dec sta arrivando. Mi dispiace cos tanto, Eli, credevo che qui fossimo al sicuro.
Sono al sicuro. Tu sei qui con me.
Ti giuro che protegger Galena.
Lo so.
 tutta colpa mia. Tutta colpa mia. Mi dispiace, singhiozz.
Non rimpiango niente.
Le lacrime di Cacy atterrarono sulla sua guancia, bruciandolo. Stava bruciando. Si stava consumando tra le fiamme. Vi stava sprofondando, sempre pi gi. Prov ad aprire la bocca per dirle qualcosa, ma era troppo tardi. Cacy si alz con un nuovo terrore negli occhi, e muoveva le labbra scandendo parole che Eli non riusciva pi a sentire. Lott per tenere gli occhi aperti, non volendo abbandonare l'immagine di lei, ma era impossibile. Intorno a lui cal l'oscurit e l'avvolse, lasciandolo con un solo pensiero che gli echeggiava nella mente.
Ti amo.

Capitolo 32
Molto tempo dopo che Eli aveva chiuso gli occhi, Cacy stava ancora armeggiando freneticamente sul corpo. Lui aveva le labbra blu nonostante la minipompa a ossigeno fosse al massimo, ma l'emorragia sembrava diminuire. E poi era forte. Estremamente forte. L'avrebbe salvato. Non l'avrebbe abbandonato adesso.
Il cigolio delle ruote le fece sollevare la testa. Dec e la sua partner, Carol, spinsero una barella fuori dall'ascensore.
Dio santo, esclam Dec, scoprendo la scena.
Shauna era accasciata contro il muro, con gli arti piegati in modo innaturale. Rylan stava in piedi accanto a lei, con il cellulare all'orecchio, impegnato in un'animata conversazione con la polizia. La pistola che aveva usato per sparare a Shauna stava sul tavolo accanto al cibo cinese. Era uscito dal suo ufficio e, con uno sguardo febbrile, aveva sparato alla loro giovane cugina senza battere ciglio.
Dec indic Shauna con la mano guantata. Carol, occupati della vittima femminile.
S'inginocchi accanto a Cacy e le circond le spalle con un braccio, stringendola gentilmente.
Lei si liber con uno scatto, mentre teneva il palmo sulla ferita di Eli per mantenere la pressione sulle terminazioni tranciate dell'arteria succlavia sinistra. Trauma toracico penetrante nel quadrante superiore sinistro, sbrait. Succlavia recisa, trauma penetrante nel quadrante superiore destro dell'addome, probabile recisione dell'arteria epatica. Presenza di... - si mosse, scivolando nel sangue di Eli che formava una pozza intorno a loro - shock ipovolemico. ....
Cacy, sussurr Dec. Basta.
Zitto e aiutami!, grid mentre lo spingeva di lato per poi protendersi verso il suo kit medicale. Mi servono altre due provette di plasma, l'atropina e la bacchetta cardiaca!.
Le braccia di Dec la cinsero come una morsa di metallo. Provava a tenerla lontana da Eli.
Lei gli diede uno schiaffo con la mano libera. Smettila! Dannazione, Dec! Perch cazzo non mi aiuti?.
Dec la spinse al suolo e si inginocchi sopra di lei, immobilizzandola con le gambe. Puoi smetterla, adesso, le sussurr all'orecchio mentre la teneva.  il momento di smetterla.
Cacy cerc di dargli un calcio, contorcendosi e inarcandosi, imbrattando i pantaloni dell'uniforme di Dec con il sangue che aveva sulle mani. Il sangue di Eli. Lasciami andare! Ha bisogno di me!.
Gli graffi le braccia, ma Dec non reag. La teneva stretta, abbastanza saldamente perch non potesse liberarsi, perch non tornasse da Eli. Voleva che morisse?
Perch non mi aiuti? Perch?, singhiozz.
Dec sospir, con le braccia che gli tremavano dallo sforzo. Il suo tono era indecifrabile come il suo sguardo, mentre diceva:  morto da diversi minuti, Cacy.  solo che non te ne sei accorta.
Cacy espir l'aria che aveva nei polmoni con un lungo, basso lamento, che si port via quel che restava delle sue forze. Davanti a lei si spalanc il vuoto, un futuro pieno di niente, una tristezza troppo profonda per sopravviverle. Una voragine nera e affamata le si apr di fronte, minacciando di inghiottirla.
E, questa volta, non c'era Eli per impedirle di precipitare.

Capitolo 33
Eli apr gli occhi su una grigia landa desolata al chiaro di luna, che si estendeva senza fine verso il nero orizzonte. Rabbrivid mentre i suoi piedi sprofondavano nell'immondizia spugnosa. Gli faceva male il petto, ma guardandolo vide che la pelle era morbida e intatta. Si port una mano sul cuore. Era silenzioso ma pulsava con una pressione quasi insostenibile, come se qualcosa stesse cercando di liberarsi.
Vieni da una terra desolata, amico mio. Jason Moros comparve accanto a lui, vestito in modo impeccabile, con i capelli neri tirati all'indietro e gli occhi di un rosso brillante.
Eli fu pervaso da una fitta di dolore, ma non fisico. Voleva vedere Cacy. Si aspettava di vederla. E invece, al suo posto, ecco Moros. L'uomo che aveva ordinato la sua morte. Sta' lontano da me, grid Eli, sorpreso dal suono animalesco della propria voce.
L'ultima volta che ci siamo visti in questo mondo, eri altrettanto impetuoso. La maggior parte delle anime che incontro sono completamente passive.
Non so di cosa parli, disse, anche se non era certo che fosse vero.
Moros si strinse nelle spalle. Non puoi ricordartelo. Ma l'ultima volta che sei morto, c'ero anch'io. Mi hai gridato contro, chiedendomi dove fosse tua sorella. Il mio aspetto non ti ha minimamente spaventato. Il suo sorriso rivel delle zanne affilate. Anche allora il tuo futuro era piuttosto incerto. Io e le mie sorelle eravamo indecisi sul da farsi. Per questo ero venuto a incontrarti di persona.
Eli mugol a causa di un dolore lancinante al petto. Come sono stato fortunato.
Non direi. Il sorriso di Moros si tinse di tristezza. Quella notte ho deciso di non segnarti. E non appena ho preso la decisione, ho visto il tuo futuro. Era... un bel futuro.
Avevi visto questo?, sbrait Eli, lottando per trattenersi dal desiderio di saltare addosso a Moros e strozzarlo.
Moros corrug la fronte. No. Questo non sarebbe dovuto accadere.
Un'altra scossa di dolore dilaniante fece cadere Eli in ginocchio. Faceva male quanto essere colpiti da una pistola a elettroshock.
Ah, la trasformazione  gi in atto. Moros si chin ed Eli fiss i suoi luminosi occhi rossi. Diventerai presto un'Ombra. Cacy  gi in cammino, ne sono sicuro. I sentimenti che prova per te sono talmente forti che ti trover facilmente. Vuoi davvero che ti veda in questo stato?.
Eli lasci andare un gemito, pensando che non gli importava come lo vedesse, se solo poteva comparire di fronte a lui e stringerlo un'ultima volta fra le braccia.
Era stata un'Ombra a squarciarle la gola, quella notte in cui l'hai trovata nel Velo, ed  questo che diventerai. Anche se non avevo mai visto la trasformazione avvenire cos velocemente. Presto sarai rabbioso.
No.
C' un'alternativa, Eli. Non devi finire cos per forza. Si ferm un momento. Non saresti dovuto finire cos, aggiunse piano.
Perch l'hai fatto?. Eli indietreggi, si accovacci sui talloni e si strinse le mani intorno alle cosce. Non ero tuo nemico. Non ero importante.
Moros ridacchi. Ah, qui sta tutta l'ironia. Nel grande disegno non eri importante, amico mio. Ma ora... ora hai la possibilit di esserlo.
Il cuore di Eli doleva ancora al pensiero di Cacy. Si massaggi il petto. Di cosa stai parlando?
Diventa un Ker. Diventa uno dei miei. Pensaci, Eli. Sarai ricco oltre ogni tua pi remota fantasia. Sarai una delle creature pi potenti della Terra. E vivrai per sempre. Finch mi obbedirai.
Eli fece una smorfia mentre delle schegge di dolore gli attraversavano le braccia e le gambe. Devo avere qualcosa che desideri, se mi stai offrendo un tale potere. Pensavo che mi volessi fuori dai piedi.
Moros strinse i pugni e i suoi occhi guizzarono di un rosso brillante. Non sono stato io a segnarti. Non era una morte autorizzata. Una delle tante delle ultime settimane. E quando scoprir chi  stato, la pagher, disse roco tra le zanne affilate. 
Le dita delle sue unghie erano lunghe come artigli, e si curvavano leggermente in punta. Ora aveva l'aspetto del mostro che Cacy gli aveva descritto.
Moros sollev gli occhi a guardare il cielo stellato e inal profondamente. Sto solo cercando di rimediare a ci che  stato fatto, disse, in tono pi amichevole e pacato. Sto provando a fare la cosa giusta.
Cacy dice che i Ker sono assassini.
La morte  parte inevitabile della vita, ragazzo.
Dice che a loro piace uccidere.
Moros lo guard negli occhi. Per alcuni di noi  cos. Altri sono pi... moderati. Potrebbe piacerti pi di quanto non credi. Guard Eli con complicit. Alcune persone meritano un certo tipo di morte. Ma tu lo sai meglio di chiunque altro, giusto?.
La sua espressione gli fece capire che sapeva fin troppo sul suo conto.
Eli raccolse tutte le forze che gli restavano e si alz. Guard l'arida landa deserta della sua infanzia, che aveva creduto di non rivedere mai pi. E cosa succede se non divento un Ker?
Un Ferry arriver fra poco ad aprirti una porta. Moros ridacchi. Cosa credi che ti aspetter, il paradiso... o l'inferno?.
Eli chiuse gli occhi, mentre lo assalivano immagini del suo passato. Non lo so.
Davvero? Io penso che un'idea te la sia fatta. Come credi che si sentir, Cacy, se sar costretta a indicarti la strada per la dannazione eterna?.
Una pulsazione violenta premette contro il suo torace, come se il suo cuore silenzioso fosse sul punto di esplodere. Fu cos intenso e improvviso che Eli non pot soffocare le grida di dolore. Questa era la scelta pi merdosa che avesse mai dovuto compiere. Trasformarsi in un'Ombra e rischiare di fare del male alla donna che amava. Rimanere cos com'era e costringerla a spedirlo all'inferno. O diventare un Ker... Mi odier, se mi unisco a te.
Moros alz le spalle. Le opinioni di Cacy sul mio conto non sono un segreto per nessuno. La maggior parte dei Ferry pensa la stessa cosa. I loro ottusi pregiudizi non mi riguardano.
Galena, disse improvvisamente Eli. Cosa le....
Non deve saperlo per forza. Sembrerai umano a tutti gli effetti. Ci vorranno anni prima che le tue differenze diventino apparenti, prima che le persone si accorgano che non invecchi. E poi, di questi tempi, si praticano cos tanti miglioramenti genetici e chimici che ci vorranno decenni prima che qualcuno cominci a preoccuparsene. E chiss, magari tua sorella nel frattempo avr trovato l'elisir dell'eterna giovinezza!. Rise, poi torn solenne. Da Ker sarai in grado di difenderla meglio, finch non avr sradicato gli elementi dissidenti nei miei ranghi. Ora come ora,  in serio pericolo. E anche Cacy, dato che la difender con la vita, se necessario.
E questo lo convinse. Eli non avrebbe mai lasciato sole Galena e Cacy sapendo che non erano al sicuro. Non importava cosa avrebbe dovuto sacrificare, incluso il suo rapporto con Cacy. Ci sto. Qual  la procedura?.
Moros sorrise e le sue zanne scintillarono alla luce della luna. Si sfil il guanto dalla mano destra. Facile. Mi dai la tua anima.
E l'affond nel petto di Eli.

Capitolo 34
Cacy stava accanto a Rylan nel Velo, tremante, con i vestiti ancora intrisi e appiccicosi del sangue di Eli. Una vuota tristezza la lambiva, un velo di torpore, in attesa di soffocarla. Ma non poteva permettere che la risucchiasse completamente proprio adesso, perch Eli aveva bisogno di lei. I suoi occhi incrociarono quelli di Rylan. Devo trovarlo. Ho bisogno di essere io a guidare la sua anima.
Rylan annu, con il viso solcato da rughe di preoccupazione. Io mi occuper di Shauna.
Chiamerai Aislin per dirglielo?.
Rylan sollev un sopracciglio. Se Aislin  coinvolta, non penso che sia una buona idea. In ogni caso questa sera  di riposo. Glielo dir domani. E.... Guard Cacy intensamente. Chiamami, pi tardi. Non farmi stare in pensiero per te.
Cacy gli strinse la mano. Grazie per aver cercato di salvarlo, sussurr, mentre gli occhi le si riempivano di lacrime.
L'abbracci e le diede un bacio sulla guancia. Non mi perdoner mai di non essere arrivato in tempo. Quando trover Shauna, cercher di capire come mai abbia fatto un gesto del genere. Ti dar delle risposte, Cacy. So che non servir ad aggiustare le cose, ma....
Grazie, Ry, cerc di rispondere lei, ma le usc solo un singhiozzo ansante. Si allontan mentre lo guardava aprire il suo Visore e passarvi attraverso.
Cacy capovolse il proprio, concentrando tutti i brandelli del suo cuore spezzato sull'obiettivo di trovare Eli, e apr un portale intra-Velo. Non si stup di ritrovarsi in un luogo totalmente sconosciuto, e penetr nella landa desolata e polverosa senza esitazione, desiderando disperatamente di passare qualche minuto finale con Eli prima di doverlo spingere nell'Aldil.
Raggiunse la cima di una collina. L'immondizia bruciata dal sole si estendeva per miglia in tutte le direzioni, tranne una. La luna piena era appesa sopra una citt devastata che era sicura fosse Pittsburgh, riflettendo la sua luce sui vetri in frantumi dei grattacieli. Non voleva sapere cosa avrebbe trovato se avesse attraversato il Visore per entrare nel mondo reale. Povert, malattie, violenza... La durezza di Eli era la prova che si trattava di un posto brutale, molto pi violento di qualunque cosa avesse visto a Boston.
Eli?, chiam, facendo un giro su se stessa. Sei qui?. Un brivido di paura le percorse la mente. E se fosse arrivata troppo tardi? Era possibile che si fosse trasformato in un'Ombra in cos poco tempo? Oppure stava da qualche parte l fuori, perso nel labirinto della citt? Magari era venuto ad accompagnarlo un altro Ferry? Alcuni Ferry di Boston coprivano quell'area. Avrebbero potuto sentire il richiamo e batterla sul tempo. Si port una mano sulla bocca per contenere i singhiozzi. Forse non avrebbe mai saputo cosa gli era successo. Non avrebbe mai potuto dirgli come si sentiva.
Non lo troverai qui, mia cara, disse Moros, materializzandosi davanti a lei.
Cacy fece un passo indietro, diffidente. Non poteva niente, contro Moros. Era troppo potente. Ma attendeva con ansia il giorno in cui i Guardiani dell'Inferno sarebbero venuti a prenderlo. Voleva un posto in prima fila per assistere allo spettacolo. Hai una bella faccia tosta a venire qui e parlarmi, sbott.
Lui annu. Hai tutte le buone ragioni per essere arrabbiata.
La rabbia non basta a descrivere cosa provo nei tuoi confronti. Stammi lontano. Si volt e inizi a discendere la collina in direzione della citt.
Abbiamo degli affari da gestire, Cacia, le grid dietro. Ci sono questioni molto pi urgenti di cui dobbiamo occuparci, a Boston.
Vaffanculo, rispose lei.
Eli  all'ospedale.
Cacy si ferm e si volt a guardarlo da sopra la spalla. Lo so. Dec ha portato il suo corpo all'obitorio.
Troverai qualcosa di pi del suo corpo. Fece un cenno in direzione della citt. E laggi non troverai altro che decine di Ombre rabbiose che ti faranno a brandelli, ruberanno il tuo Visore e lo useranno per riversarsi sulla disgraziata popolazione di Pittsburgh: come se quelle povere anime avessero bisogno di altre tribolazioni.
Moros stava proprio accanto a lei, adesso, e il suo tremendo calore la faceva sudare anche nel freddo del Velo. Per quanto desiderasse prenderlo a pugni, se era vero che l'anima di Eli era altrove, lei non aveva nessun motivo di restare l. 
Ora come ora, si sentiva pi morta che viva. Di lei restava poco pi che un guscio lacero e vuoto. E ora che Eli se n'era andato, era come se i punti che avevano richiuso le ferite del suo cuore fossero saltati a uno a uno. Come se tutte le piaghe che Eli aveva curato dopo il tocco di Moros si fossero riaperte.
Perch?, sussurr. Perch mi hai toccato se non avevi intenzione di mantenere la tua parola? Eri amico di mio padre. Perch mi hai fatto questo?.
Moros sospir. Toccarti  stato un atto di egoismo. Ma sono una creatura egoista, ed era una tentazione cui non potevo resistere. Vivi le sensazioni in modo cos intenso, e sperimentare ci che avrebbe dovuto essere attraverso la tua prospettiva  stata una prelibatezza rara. Avevi un bel futuro, di fronte a te.
Estremamente appropriato, l'uso del passato. In quel momento, le sembrava di non avere alcun futuro che valesse la pena vivere.
Il sorriso di Moros gli avrebbe quasi conferito un aspetto angelico, se non fosse stato per lo scintillare delle bianche estremit dei suoi denti aguzzi. Non sono cos malvagio come credi. La mia sola colpa  stata di non essermi reso conto del pericolo. Il mio rifiuto arrogante di riconoscere che alcuni dei miei Ker stavano osando mettersi contro di me. Ma non ho segnato il tuo uomo, Cacia, n nessuna delle altre vittime. E non rappresento una minaccia per Galena. Tuo padre mi aveva chiesto di incontrarlo a questo proposito, ma non  stato possibile. Non ero sicuro della sua posizione al riguardo. Quando ti ho toccato, ho sentito quanto fosse profondo il rispetto che nutrivi per tuo padre, la forza della tua convinzione, la certezza che proteggere Galena fosse la cosa giusta da fare. Protese una mano verso di lei, ma poi la lasci ricadere. Anche se mi ero gi ripromesso di proteggere Galena, tu mi hai dato la certezza che  la cosa giusta da fare, costi quel che costi.
Cacy lo fissava, a bocca aperta. Ma se non sei stato tu a segnare Eli....
S. Almeno uno dei miei Ker  un dissidente. Non so chi. Ancora. La sua voce era colma di tristezza e di rabbia.
Ma tu conosci il futuro. Non riesci a vedere di chi si tratta?.
Scosse la testa. Posso vedere solo il futuro degli umani, compresi i Ferry. O almeno, della maggior parte di essi. Un lampo di curiosit e di rammarico balen nel suo sguardo. I Ker non sono esseri umani. Non dopo essere diventati miei. E quando il loro futuro s'intreccia con quello degli uomini, per me diventa troppo nebuloso perch riesca a vederlo. Ho dei buchi neri. E a volte il futuro scompare completamente.
Si schiar la gola. Sta succedendo qualcosa.  in atto una scissione fondamentale in ci che era destinato a compiersi. Le mie sorelle sono furiose. Riescono a sentirlo, come se ci che era destinato a essere venisse lacerato da ci che . Mi hanno mandato a Boston per scoprire il perch. Ma giorno dopo giorno e persona dopo persona, la mia capacit di vedere il futuro sta venendo meno. Il tuo futuro  completamente scomparso pochi minuti fa. Accenn un sorriso, e Cacy ebbe cos tanta voglia di prenderlo a pugni che dovette incrociare le braccia sul petto e tenerle ferme l. Ora come ora, sono cieco rispetto al futuro quanto te. Ma ti propongo di tornare a Boston e fronteggiare la situazione, prima che ci venga rubato del tutto.
Le parole di suo padre le frullavano in testa: Preservare il futuro  pi importante che correggere gli errori del passato. Se voleva onorare Patrick Ferry, doveva concentrarsi su Galena, anche se questo avesse significato lavorare in stretto contatto con il Signore dei Ker.
Senza aggiungere altro, volt le spalle a Moros, immagin l'ospedale e apr un portale nel vicolo accanto all'entrata del pronto soccorso. Lasci Moros da solo in quella terra desolata. Non importava. Poteva comparire all'ospedale, o in qualunque altro posto, alla velocit della luce. Uno dei tanti temibili poteri dei Ker. In piedi sul cemento molle, capovolse il Visore e s'inoltr nell'oscurit umida e nera come l'inchiostro.
Quando usc dal vicolo, con ancora indosso i vestiti intrisi di sangue, Moros comparve accanto a lei. Si scost leggermente di lato per evitare di toccarlo. Se sei preoccupato per Galena, perch non le stai facendo la guardia?, sibil.
Lui le sorrise tristemente. Sta qui.
Le si strinse il cuore. Adesso avrebbe dovuto consolare Galena, quando tutto quello che voleva era accasciarsi al suolo e piangere tutte le sue lacrime. Inspir l'aria salmastra e pesante, e oltrepass le porte dell'ospedale. Il pannello per l'obitorio indicava una porta laterale che conduceva ai sotterranei. Cacy s'incammin in quella direzione.
Moros strinse la mano affusolata intorno al suo avambraccio. Non  l che si trova.
Il cuore di Cacy pomp come se fosse appena stato rianimato. Cosa?. Dec aveva dichiarato la sua morte pochi minuti dopo essere arrivato nell'ufficio di Rylan. Possibile che si fosse sbagliato?
Sono ragionevolmente sicuro che troveremo Eli fra i vivi. Moros la guard di sbieco mentre attraversavano la sala d'attesa. Futuri pazienti sedevano accalcati sui sedili di plastica, aspettando il proprio turno. A giudicare dall'odore, molti di loro erano caduti nel canale. Luke il Ker poltriva in fondo alla stanza, con il braccio intorno a un ragazzo emaciato in preda al delirio. Si raddrizz un po' nel vedere Moros. Anche gli umani sembravano percepire che la morte stava camminando tra loro, e gli facevano spazio per lasciarlo passare, raccogliendo le braccia e le gambe sui sedili come tante tartarughe nei loro gusci.
Le porte automatiche del pronto soccorso si spalancarono quando Cacy e Moros si avvicinarono. Un'infermiera li vide entrare ma non li ferm. Forse pens che Cacy, ricoperta dalla testa ai piedi del sangue di Eli, avesse bisogno di assistenza immediata.
Dec stava appoggiato contro il muro accanto alla sala operatoria numero quattro, a capo chino e con le braccia conserte. Sollev la testa e il suo sguardo incroci quello di Cacy. Guard sopra la sua spalla, verso la stanza dietro di lui, e di nuovo lei. Poi le and incontro. Sta con Galena, sussurr. Mi dispiace, Cacy. Non avevo idea che sarebbe andata cos. Lanci un'occhiataccia a Moros.
Come per recuperare il tempo perduto, il cuore di Cacy batteva al ritmo di un martello pneumatico.  vivo?, mormor.
Si fa per dire, disse una voce bassa, roca, che avrebbe riconosciuto fra mille. Oltrepass Dec per vedere Eli in piedi sulla soglia, appoggiato a Galena. Era pallido a causa della perdita di sangue e, al posto dei vestiti laceri, indossava un camice. Aveva la testa leggermente reclinata verso il basso, come se fosse troppo esausto per tenerla dritta.
Cacy corse verso di lui. Le mancavano le parole, sopraffatte dall'emozione pura. Era vivo! E stava in piedi. Camminava. Quindi si era sbagliata riguardo alla gravit delle sue ferite?
Poi Eli sollev la testa.
Un attimo prima che sbattesse le palpebre, nelle sue pupille scorse un lampo rosso.
Si blocc, mentre il mondo le crollava addosso.
Eli era diventato un Ker.
L'uomo che amava non era pi un uomo. Era un assassino.
E se era un Ker, questo implicava qualcos'altro, qualcosa che non aveva mai preso in considerazione.
Per diventare un Ker, bisognava aver preso almeno una vita. E solitamente pi d'una. Moros non accettava nessuno che non fosse gi un assassino tra le sue fila. Ma Eli... non poteva essere. Com'era potuto succedere?
Cacy si port una mano sulla pancia, sentendo di averlo perso un'altra volta. Mentre lo fissava, lui manteneva lo sguardo su Galena, come se lei non esistesse. Coraggio, disse alla sorella. Ho bisogno di andare via da qui.
Galena annu, tenendosi stretta a lui, e lo segu oltre Cacy, Dec e Moros. Come se fossero invisibili.
Cacy si volt per guardarlo andare via. Sollev istintivamente le braccia, cercandolo, ma aveva i piedi inchiodati al pavimento. Guard di lato e vide Dec intento a fissarli anche lui. Moros lasci andare una risatina. Immagino che abbiano bisogno di stare un po' in famiglia.
Bastardo, mormorarono Dec e Cacy insieme.
Ferry, sibil Moros, piazzandosi davanti a loro. Il vostro atteggiamento moralista e provinciale  estremamente irritante. Dovreste ringraziarmi, invece m'insultate. Avreste preferito che il suo corpo marcisse all'obitorio? Posso risolvere il problema, se volete. I suoi occhi erano diventati cremisi.
Eli non  un assassino, mormor Cacy. Non capisco come hai fatto a fargli questo.
Moros scoppi in una risata sonora gettando la testa all'indietro. Cacia, sei molto ingenua. Eli sar un Ker perfetto. Non ha soltanto l'istinto naturale del killer: si  anche dimostrato pi che efficace.
Dec strizz gli occhi. Stava nell'esercito.  stato addestrato per essere letale sul campo di battaglia. Ma questo non fa di lui un assassino.
Moros annu. Era un soldato. Ma non mi riferisco a questo. Guard Cacy. Non ti ha mai raccontato cosa  successo a lui e a sua sorella?
Certo che l'ha fatto, sbott Cacy. L'hanno quasi ucciso. Si sentiva malissimo per quello che ha subto Galena. Non penso riuscir mai a perdonarselo.
Dec corrug la fronte spostando lo sguardo alternativamente da Moros a Cacy.
Moros si appoggi alla parete. La storia non finisce cos, mia cara. Questo  solo l'inizio.
Di cosa stai parlando?. Ma aveva la sensazione di saperlo. Era scritto nella tensione del suo corpo, nel suo sguardo duro mentre le raccontava l'accaduto, nella furia a malapena controllata che si portava dentro.
Moros dovette percepire il guizzo di comprensione nei suoi occhi, perch sorrise. S. Hai capito. Eli rispetta la vita, ma solo quando la vita rispetta le persone che ama. Nell'anno successivo all'aggressione di Galena, Eli ha perseguitato sistematicamente tutti gli uomini che l'avevano violentata. Ha dato loro la caccia nelle strade. Li ha messi con le spalle al muro uno dopo l'altro. E li ha uccisi tutti, a uno a uno.

Capitolo 35
Sull'autobus che li riaccompagnava a casa, Eli teneva stretta Galena. Gli faceva di nuovo male il petto. Lo sguardo di Cacy nel vedere i suoi occhi... aveva detto tutto. La sua espressione era mutata dalla gioia all'orrore in un decimo di secondo.
Ora stavano ai due lati opposti di un baratro senza fondo. E cos sarebbe stato. Per sempre. A meno che la situazione non peggiorasse e, a giudicare dalla sua sfortuna, probabilmente sarebbe andata cos.
Una volta arrivati a casa, Galena si reggeva in piedi con difficolt. Eli non era sorpreso del suo sfinimento. Quando lo aveva raggiunto all'ospedale era isterica. Fortunatamente, lui stava gi in piedi ed era in grado di camminare. Dec aveva allontanato il personale medico per farlo respirare e dargli il tempo di ricomporsi. Eli sospettava che ci fossero volute delle cospicue bustarelle. Non era sicuro del perch il capo lo avesse aiutato, ma non c'era dubbio che l'aveva fatto.
Eli era tornato dalla morte con tutte le cellule del corpo in fiamme e la vista annebbiata di rosso. A Dec era bastata un'occhiata per capire cosa fosse successo. Non aveva permesso a Galena di entrare nella stanza finch lui non si era calmato. A poco a poco i suoi occhi erano tornati normali, ed Eli li aveva osservati riprendere il loro verde naturale allo specchio. Ma stava ancora l, poteva sentirla dietro gli occhi, sottopelle: la rabbia urlante, dilaniante, il desiderio di distruggere il mondo intero. Mentre si allontanava da Cacy era riuscito a stento a controllarsi.
In realt, anche in quel momento si controllava a stento. Abbracci Galena e and nella sua stanza, dove si mise a guardare fuori dalla finestra, pensando a quante cose fossero cambiate nelle ultime ventiquattro ore. Aveva iniziato la giornata con un'esile speranza, che si era poi realizzata nel modo pi potente ed estatico che potesse immaginare. Aveva creduto che sarebbe stata la prima di tante altre volte in cui avrebbe fatto l'amore con Cacy. Era rimasto sorpreso dalla forza dei propri sentimenti e dall'intensit dei suoi.
Ma adesso era un servitore della morte. Una pedina in un gioco che ancora non capiva. Una creatura con poteri che non sapeva controllare. In grado di provocare danni che non era sicuro di poter tollerare. E la cosa peggiore?
I suoi sentimenti per Cacy non erano cambiati.
Soffriva moltissimo. Aveva sperato che quando Moros avesse preso possesso della sua anima, l'avrebbe vista in modo diverso. Ma gli era bastato guardarla un istante perch le sue speranze andassero in fumo.
Dentro di lui cresceva un ribollire, che partiva dal pi profondo delle sue viscere e risaliva come lava mortale senza che potesse fare niente per fermarlo, incontrollabile e inarrestabile. Strinse i pugni digrignando i denti. Chiuse gli occhi e vide tutto rosso. Poi un suono lo costrinse ad aprire la bocca e gli scaravent indietro la testa. Lo perfor, lacerandolo, come se provenisse dall'esterno, squarciandolo come se fosse un pezzo di carta, scuotendolo come un terremoto. Continuava a crescere, un grido di pura, genuina furia, e di dolore.
E poi il silenzio.
Riapr gli occhi.
Non stava pi nella sua stanza.
Stava nel Velo, accanto a un chiosco di frutta, in una strada che riconobbe, a due isolati dal pronto soccorso. Sbatt le palpebre quando, distendendo le mani, si scopr degli artigli affilati al posto delle unghie. Si pass cautamente la lingua sui canini, ora aguzzi come zanne. Nel Velo non poteva nascondere la sua nuova, mostruosa natura.
Eli fece un giro su se stesso, chiedendosi cosa diavolo facesse l. Una fitta violenta sul braccio lo spinse a guardarlo. Mentre lo fissava apparve un nome, scribacchiato in caratteri neri filiformi. YANG BAO-ZHI. Non gli diceva niente.
Nella sua mente si materializz un volto dai lineamenti marcati, come se qualcuno avesse scolpito gli anni direttamente sulla pelle dell'uomo. Eli sbatt le palpebre. L'immagine era dettagliata, impressa a fondo nel suo cervello. Eli non lo conosceva, ma sapeva di dover trovare quel tale Yang Bao-Zhi. Doveva farlo, era un bisogno impellente, che lo pervadeva fino al midollo.
Imbocc un vicolo e chiuse gli occhi, sentendo il richiamo del mondo reale, caldo e caotico, attraverso il Velo. Sul marciapiede di fronte a lui la gente andava e veniva indaffarata. La strada era stipata di macchine e VA. In piedi accanto al chiosco di frutta c'era l'uomo anziano e incurvato che gli era apparso. L'uomo tese un sacchetto di verdure a una donna e le porse un malandato scanner portatile, tenuto insieme con del nastro adesivo, perch vi passasse sopra il telefono.
I piedi di Eli iniziarono ad avanzare contro la sua volont. Il suo braccio si protese prima che potesse fermarlo. Doveva toccare quell'uomo. Era l'unico modo per togliersi il suo viso dalla testa, cancellare il suo nome dal braccio.
Yang Bao-Zhi sbatt le palpebre rugose e sorrise quando Eli sbuc fuori dal vicolo. Sgran leggermente gli occhi quando gli pos una mano sulla spalla e la strinse, per poi allontanarsi. Eli si guard il palmo e quasi si stup che non fosse incandescente. L'uomo non aveva reagito come se l'avesse proprio bruciato, ma...
Yang Bao-Zhi apr la bocca in uno stupore silenzioso. Si strinse il braccio sinistro, barcoll e si accasci di lato facendo cadere diversi mazzi di ravanelli sul marciapiede. Eli fece uno scatto verso di lui, cercando istintivamente di aiutarlo, ma qualcuno alle sue spalle l'afferr saldamente per trattenerlo. Si volt e vide Trevor stagliarsi contro l'oscurit del vicolo.
Non richiamare l'attenzione su di te. Stringeva con forza il braccio di Eli, e il mondo ridivenne grigio.
Trevor? Cosa ci fai qui?, chiese Eli affannosamente, mentre vedeva gli occhi del collega illuminarsi di rosso.
Cerco di aiutarti, borbott indicando Yang Bao-Zhi, la cui sagoma indistinta giaceva immobile sul marciapiede, con un circolo arancione e una X chiaramente visibili sulla spalla, dove Eli l'aveva toccato.
A Eli si rivolt lo stomaco. Sono stato io?.
Trevor annu. Hai fatto il tuo dovere. Strinse il polso di Eli, e osservarono insieme il nome scomparire dal suo avambraccio, lasciando solo un leggero formicolio.
Oddio, sussurr Eli. Quell'uomo non aveva fatto niente di male. Perch ho dovuto ucciderlo?.
Trevor alz le spalle. Era arrivato il suo momento, amico.  cos che funziona. Mi  sembrato rapido e indolore. Devi avere della compassione, in te.
Eli fece una smorfia mentre guardava gli occhi vitrei e ciechi della sua vittima. Allora  cos che funziona?  questo il mio compito?
Con l'esperienza avrai un controllo maggiore. All'inizio succede e basta. Non sei venuto qui di proposito, giusto?.
Eli si guard intorno. Stavo nella mia stanza, e un attimo dopo mi sono ritrovato qui.
Trevor sorrise mesto. Sembra che Moros te ne abbia assegnato uno facile, per cominciare. Alcuni sono pi complicati. Soprattutto i bambini.
Eli rimase a bocca aperta. Stai parlando seriamente?. Non sarebbe mai stato in grado di farlo. Si sarebbe rifiutato.
Devi fare il tuo lavoro, Eli. In caso contrario, le conseguenze saranno terribili. Credimi, disse Trevor, dandogli una pacca sulla spalla con la mano caldissima.  per questo motivo che sono infermiere, prosegu. Mi sembra di controbilanciare le mie azioni. Sono convinto che anche tu ti sentirai cos.
Eli fece un passo indietro, grato per il silenzio e l'invisibilit che gli offriva il Velo mentre era in preda al panico. Da quanto tempo sei cos?
Dalla fine del XX secolo. So di cosa parlo. Incroci le braccia massicce sul petto. Non ho ancora perso la mia umanit e non la perder mai.
Sembrava che stesse cercando pi che altro di convincere se stesso, e la cosa non confortava Eli. In realt, l'unica ragione che lo tratteneva dall'andare dritto da Moros e supplicarlo di sopprimerlo era Galena. Aveva perso la sua anima. Aveva perso Cacy. La sola cosa che gli rimaneva era occuparsi di Galena. Diede le spalle a Trevor, desideroso di tornare dalla sorella, ma si rese conto di non avere idea di come fare.
Trevor lo richiam indietro. Non puoi andartene, ancora. Devi aspettare la tua commissione.
Un anello brillante con un centro vorticoso apparve dall'altro lato della strada, prima piccolo, poi pi ampio. Un Ferry stava per attraversare il portale.
Dall'ombra indistinta dell'uomo morto accasciato sul marciapiede si alz un'altra figura, pi colorata e solida. Questa versione di Yang Bao-Zhi era viva, e non era segnata.
Eli barcoll quando l'anima dell'uomo si alz in piedi e sorrise. Mi dispiace, farfugli fissando la sua vittima. Non avrei dovuto... Io non....
I Ker servono a uno scopo, sbrait Trevor, mettendosi di fronte a Eli per bloccargli il passaggio. Tu servi a uno scopo. La morte non  il male. , e basta. E facciamo tutti parte dello stesso processo. Anche Cacy, aggiunse dolcemente.
Eli chiuse gli occhi, stringendoli intensamente. Non voleva pensare a lei, e non voleva sapere cosa pensasse di lui, adesso. Una volta gli aveva detto che era una brava persona, ma ormai aveva scoperto la verit.
Lasciami in pace, ringhi mentre tornava verso il vicolo spugnoso, con il respiro pesante e un dolore feroce nel petto. Era come se Moros avesse rimpiazzato la sua anima con dei vetri rotti. Si lasci scivolare lungo i viscosi mattoni di un edificio, concentrandosi sull'idea di andare il pi lontano possibile da Trevor.
Quando riapr gli occhi, stava nel suo appartamento.
Si diresse con passo malfermo verso il bagno e vomit nel gabinetto. Con la schiena contro la parete e le ginocchia piegate di fronte a s, rimase seduto sul freddo pavimento di piastrelle finch non torn in s. Dopo essersi sciacquato la bocca, si controll i denti allo specchio per assicurarsi che avessero un aspetto normale, poi and da Galena. Stava dormendo profondamente, cos torn in bagno per fare una doccia prima che staccassero l'acqua alle quattro. Il suo turno sarebbe cominciato poche ore dopo e, per quanto temesse l'idea di trovarsi faccia a faccia con Cacy, sarebbe andato. Perch se doveva continuare a vivere, e se non voleva trasformarsi in un vero mostro, aveva bisogno di fare qualcosa di buono.

Capitolo 36
Cacy sedeva nel retro della limousine, con gli occhi fissi sul canale senza veramente vederlo. Tra poco sarebbe dovuta andare al lavoro, ma non voleva pensarci. Eli sarebbe venuto? E lei desiderava che venisse?
Nelle ultime ore era stata ossessionata da questa domanda, e ancora non aveva trovato la risposta. Rabbrivid al freddo dell'aria condizionata e si strinse le braccia intorno alla vita, ma non serv a guarire la ferita profonda che aveva nel cuore. Ogni volta che chiudeva gli occhi, riusciva a vedere solo Eli che si voltava dall'altra parte, all'ospedale. Era come se, quando Moros aveva preso la sua anima, l'avesse privato anche dei sentimenti che provava per lei.
Tir su col naso e si sistem una ciocca di capelli dietro l'orecchio mentre l'autista parcheggiava di fronte al grattacielo della Psychopomps Inc. Questa volta, quando le offr la mano, l'afferr e si lasci tirare su. S'incammin con passo malfermo, rendendosi conto che non chiudeva occhio dal giorno prima. Prima o poi sarebbe crollata. Ma doveva vedere Rylan adesso. Aveva delle domande.
Entrando nell'atrio principale scorse subito il fratello maggiore. Lui, nel vederla, corrug la fronte e le tese le braccia. Lei vi si gett, lasciandosi abbracciare, ma non aveva abbastanza energie per ricambiare. Rylan l'afferr per le spalle, guardandola negli occhi. Mi dispiace cos tanto, Cacy. Di tutto. Mi  arrivata voce che Eli  diventato un Ker.
Lei si morse un labbro per trattenere le lacrime. Annu. Rylan la strinse a s cos forte che faceva fatica a respirare. Ho organizzato un incontro con i Guardiani dell'Aldil, disse, e la sua voce grave le vibr nell'orecchio. Moros sar punito per le sue azioni.  tempo che i Guardiani lo eliminino. Avrebbero dovuto farlo millenni fa, e ho la sensazione che non aspettino altro che una scusa per farlo adesso. E saremo noi a permettere che ci accada, Cacy.
Non  stato Moros a segnare Eli.
Anche se aveva mugugnato la frase contro il petto di Rylan, lui la sent forte e chiaro. S'irrigid e le sollev il mento. Chi te l'ha detto?
Lui.
Rylan fece un violento scatto indietro. Gli hai parlato di nuovo?
Quando sono andata nel Velo per guidare l'anima di Eli, l'ho trovato l. Ha detto che c'era un Ker dissidente, e che aveva tutte le intenzioni di scoprire chi fosse.
Rylan divenne rosso in viso. E tu gli hai creduto?.
Cacy distolse lo sguardo, che cadde sul banco vuoto della reception. Allineate su di esso vi erano alcune foto di Shauna insieme ai genitori e agli amici. Mi ha detto che era determinato a proteggere Galena.
Rylan lasci andare una risata amara. Sei una credulona, sorellina. Abbiamo delle prove solide contro di lui. Guarda cosa ha fatto a Eli. Per quanto ne sappiamo,  il responsabile della morte di nostro padre. Non mi sorprenderebbe se fosse arrivato fino a Shauna.
Cacy fece qualche passo e prese in mano una delle foto incorniciate. Fiss il sorriso luminoso e innocente nel viso tondo della ragazza. Che cosa avr potuto spingerla a fare del male a Eli?.
Rylan sospir. Circa un mese fa si era confidata con me. Stava frequentando di nascosto un Ker. I suoi genitori si sarebbero imbestialiti, se l'avessero saputo. Raggiunse Cacy e prese in mano la foto della laurea. Shauna, in mezzo al padre e alla madre, era raggiante. Forse il Ker con cui usciva stava eseguendo degli ordini, o forse era un dissidente. In ogni caso,  possibile che abbia convinto Shauna a farlo. Per arrivare a me. A noi. Aggrott le sopracciglia guardando la ragazza felice della foto.  possibile che abbia fatto tutto lei, Cacy. Avrebbe potuto cancellare le registrazioni dell'aggressione. Era una buona amica di Chad: avrebbe potuto chiedergli di fermare la macchina vicino al Common e pagare qualcuno per l'omicidio. Sapeva dove trovare Debra e Peter e, insieme al suo ragazzo, avrebbe potuto segnarli e condurli nell'Aldil senza che la scoprisse nessuno.
Cacy non era sicura che Shauna fosse in grado di architettare un piano cos complesso. Prese la foto dalle mani di Rylan. Ti ha detto qualcosa quando hai accompagnato la sua anima?.
Le labbra di Rylan si serrarono in una linea bianca, mentre scuoteva la testa.
Cacy deglut pesantemente, ingoiando il nodo che le si stava formando in gola.  finita in paradiso?.
Rylan abbass gli occhi sul pavimento e scosse la testa di nuovo.
La foto cadde dalle mani intorpidite di Cacy e colp il suolo con uno schianto. I suoi genitori lo sanno?
Non potevo mentirgli, disse Rylan solenne. Dovevano sapere cosa mi aveva spinto a prendere la vita di una Ferry, a compiere un gesto cos estremo e irrimediabile. Non accadeva da decenni. Il Caronte era il solo che potesse punire i Ferry, e il solo a poterli giustiziare, finch avevano il marchio del corvo. Le loro ferite non si rimarginavano, se era lui a impugnare l'arma.
Rylan sfior il suo Visore. Aislin  furiosa. Non crede che Shauna abbia potuto commettere il crimine, anche se tu e io l'abbiamo visto con i nostri occhi.
Cacy guard la cornice per terra, l'immagine digitale del viso sorridente di Shauna, ora tremolante di interferenze elettriche. Era mai possibile che fosse stata Aislin a convincere Shauna a commettere l'omicidio? Che fosse stata lei a fornirle la pistola? La polizia ha aperto le indagini?
Certo, rispose Rylan, chinandosi per raccogliere la foto. Allung un braccio per gettarla in un cestino. Hanno detto che non hanno intenzione di incriminarmi. Che si  trattato senza dubbio di legittima difesa.
Cacy si port una mano sulla pancia, che si stava ribellando. Mi dispiace, Rylan. Non penso che potrei mai sopportare di uccidere qualcuno e poi mandarlo all'inferno.
Lui scroll le spalle. Era necessario. Ora, come stai? Mi  dispiaciuto moltissimo quando ho saputo di Eli. Renderlo un Ker  stata la cosa pi diabolica che Moros potesse fare.
Cacy annu, ma si stup di quanto le sembrasse falso. Sapeva che avrebbe dovuto essere orripilata, ma ogni volta che provava a evocare quel sentimento, riusciva a provare soltanto sollievo nel sapere che Eli era ancora su questa terra. Che esisteva ancora in un luogo dove lei poteva vederlo, toccarlo - anche se lui non glielo avrebbe permesso. Non le importava cosa avesse fatto in passato, o cosa facesse ora: non riusciva ad augurarsi che fosse morto.
Me ne occuper io, Cacy. Chieder ai Guardiani di sottomettere i Ker all'impero Psychopomps. Di metterli sotto la mia supervisione. Te lo prometto, sradicher i cattivi elementi e, se lo vorrai, allontaner Eli. Mi occuper io di tutto.
Cacy fece un passo indietro, allontanandosi dal fratello maggiore con il cuore oppresso. Devo andare al lavoro. Non voleva che Eli andasse da nessuna parte se non vicino a lei, ma non aveva intenzione di discutere con Rylan adesso.
Lui la prese di nuovo per le spalle, perforandola con gli occhi scuri. Non preoccuparti di questo. Ma sta' lontana da Eli. I Ker sono infidi e sadici, anche prima che Moros s'impadronisca della loro anima.  evidente che Eli non era l'uomo che tu credevi che fosse. Non permettergli di ferirti. Per favore. Rise seccamente. Finora non mi hai dato retta, ma fallo per me. Ormai  fedele a Moros, non a te o ai Ferry.  pericoloso.
Cacy annu, anche solo per sottrarsi al raggio laser del suo sguardo. Non preoccuparti. Lo so.
Capitolo 37
Eli entr nel garage lentamente, pensando solo a mantenere la calma. Prima di uscire di casa aveva chiamato il Signore dei Ker, per assicurarsi che qualcuno di fiducia vigilasse l'appartamento e il laboratorio e proteggesse Galena da chiunque volesse farle del male. Se ne sarebbe occupato lui stesso, ma le ultime ore erano state un inferno, e si sentiva come un blocco di esplosivo pronto a esplodere al minimo tocco del detonatore. Appena uscito, era stato trascinato ancora una volta nel Velo. Dei nomi erano apparsi sul suo braccio come se vi fossero stati incisi, dei volti si erano materializzati nella sua mente come se qualcuno ve li avesse impressi. E l'unico modo per cancellarli era toccare le persone cui appartenevano. Veniva attratto verso di loro quasi magneticamente, e si ritrovava a entrare e a uscire dal Velo solo con il pensiero. Con un impulso ormai profondamente ancorato dentro di s.
Aveva seguito la giovane coppia per almeno un'ora, incapace di provocare la morte di quei due innocenti. Ma i nomi e i volti di Karen Pitts e Daniel Bateman gli stavano scavando una voragine dentro, mentre li guardava passeggiare noncuranti lungo la strada, fermarsi a guardare le vetrine, tenendosi per mano e baciandosi di tanto in tanto. Per Eli quella situazione era lancinante, per varie ragioni. Erano giovani. Karen aveva i capelli castani tagliati corti e sbarazzini e indossava un vestito verde che conteneva a malapena le sue forme voluttuose. Portava una borsa verde abbinata al vestito e decorata di perline che brillavano alla luce dei lampioni mentre camminava. Daniel era tarchiato e muscoloso, e aveva i capelli rossi rasati quasi a zero. Eli si chiedeva se fosse un militare.
Contrariamente all'uomo anziano, non avevano avuto la possibilit di vivere la propria vita. Sembrava cos ingiusto. E poi lo facevano pensare troppo a ci che aveva perso. Poteva facilmente immaginarsi camminare accanto a Cacy in quel modo, tenendola per mano, stringendola a s di tanto in tanto per assaggiare le sue labbra e inalare il suo odore speziato. Era fin troppo facile immaginarlo, e il pensiero lo scalfiva dall'interno come uno scalpello, portando con s nuove fitte di dolore che si sommavano alla sofferenza pi che reale che gli stava torcendo le budella. Perch ogni volta che si tirava indietro, rifiutandosi di segnare la coppia, il dolore si faceva pi tagliente, ardente, come se le sue interiora stessero andando in fiamme.
Alla fine, non era pi riuscito a sopportarlo. Mordendosi forte l'interno della guancia, era corso verso di loro e li aveva spintonati entrambi, posando i palmi sulle loro spalle e sfrecciando in mezzo a loro con la potenza di un fiume in piena. Ignorando le grida di stupore della ragazza e le minacce urlate dal suo compagno, Eli aveva continuato a correre come se qualcuno lo stesse inseguendo, finch era inciampato e si era ritrovato a volare sospeso per aria. Ma invece di colpire la strada, era atterrato sul pavimento della propria camera da letto, dove era rimasto bocconi, sconvolto e ansimante, per meno di un minuto prima di essere costretto a schizzare in bagno a vomitare. Fortunatamente Galena era gi tornata al laboratorio per il turno di notte e non aveva dovuto assistere allo spettacolo del fratello che andava in pezzi.
Nell'autobus diretto a Chinatown si chiedeva cosa fosse successo alla coppia, se fossero stati stroncati da un attacco di cuore come l'uomo anziano. Non aveva senso, ma Eli sperava lo stesso che Karen e Daniel avessero ancora qualche ora insieme davanti a loro, che potessero fare l'amore un'ultima volta. Pregava che la fine fosse rapida e li cogliesse insieme, cos che nessuno dei due avrebbe dovuto sopportare la consapevolezza della morte dell'altro.
L'ambulanza 436 era parcheggiata al solito posto, e quando Eli scorse il riflesso di Cacy a capo chino in uno degli specchietti laterali, gli manc il respiro. Aveva gli occhi rossi e cerchiati. Il suo bel viso era pallido e tirato, come se nelle ultime ventiquattro ore avesse perso dieci anni di vita. Il suo aspetto rispecchiava lo stato d'animo di Eli.
Non per questo la desiderava di meno.
Qualcuno alle sue spalle lo spinse ed Eli si volt con un istintivo grugnito.
Len gli rivolse il suo sorriso sgradevole tendendogli una bottiglia di sgrassatore. Il mio veicolo ha bisogno di una pulita, sergente. Dato che tu e la tua partner mi avete aggredito senza un valido motivo, mi sembra il meno che tu possa fare.
Eli era certo che le sue unghie si stessero allungando e affilando. Ho da fare. Mi dispiace. Fece due passi e la mano massiccia del supervisore dei turni di notte si richiuse sulla sua spalla per costringerlo a voltarsi. Len sgran gli occhi nel vedere l'espressione di Eli, ma a lui non importava. Sollev il pugno...
Stop!, grid Cacy mentre dava uno spintone a Eli, impedendo che facesse a pezzi Len. Poi si volt per fronteggiare il supervisore. Puliscila da solo, la tua fottuta ambulanza, sbrait. Chiedi un'altra volta al mio partner di fare il tuo lavoro sporco e ti giuro che ti provocher delle lesioni permanenti.
Len prov a sogghignare, ma era impallidito. I suoi occhi color fango passavano alternativamente da Eli a Cacy. Che bella accoppiata del cazzo, disse roco, poi si volt e si allontan a grandi passi, con ancora la bottiglia di sgrassatore in mano.
Eli mantenne lo sguardo fisso sul pavimento mentre inspirava profondamente, non volendo mostrare a Cacy quanto fosse andato vicino allo strappare le braccia dal corpo da gorilla di quella testa di cazzo. Sapeva che i suoi occhi erano screziati di rosso e, se avesse sollevato la testa, l'avrebbe visto come il mostro che era diventato. Non poteva sopportare che lo guardasse come aveva appena fatto Len.
Il suono stridulo dell'allarme gli fece sollevare la testa di scatto e, con suo grande sollievo, la vista gli era tornata normale. Corse verso l'ambulanza, seguito da Cacy. Il turno era cominciato.
Nelle ore successive risposero a cinque chiamate, senza mai guardarsi, senza parlare, fatta eccezione per le comunicazioni relative ai pazienti. Una gamba rotta. Una brutta ferita da arma da fuoco. Un attacco di cuore. Un incidente automobilistico. Un uomo quasi morto fulminato. Ogni volta che accompagnavano all'ospedale un paziente vivo, Eli faceva un sospiro di sollievo.
Ma ci che vide nel video-wall al momento della loro sesta chiamata gli fece torcere lo stomaco. Metallo attorcigliato che sporgeva da un marciapiede in guglie seghettate, e la gente radunata intorno, che scuoteva la testa e gridava. Un'unit all'angolo tra Oak e Ash. Incidente su un sito in costruzione. Due vittime confermate. Pompieri sul posto.
Eli. La voce di Cacy lo colp come una frustata. Porta il culo nell'ambulanza. Siamo operativi. Corse verso il veicolo.
Mentre Cacy metteva in moto, balz al posto del passeggero e si allacci la cintura di sicurezza. Lei premette l'acceleratore e l'ambulanza sfrecci via a sirene spiegate. 
Era la prima volta che la guardava da quando era iniziato il turno, e ora non riusciva a distogliere gli occhi da lei. Aveva i capelli raccolti in una coda alta, che le ricadeva sul collo in folte ciocche ondulate. Gli venne in mente la sensazione di affondare le mani in quella chioma setosa. Di come questa gli solleticasse il petto mentre lei strisciava sul suo corpo.
Poi gli venne in mente che non avrebbe mai pi provato quelle sensazioni, e questo lo spron a distogliere lo sguardo.
Le strade di Chinatown erano affollate, gli abitanti camminavano lungo i marciapiedi come se la vita continuasse il suo corso normale, come se potesse andare avanti cos per sempre, come se i messaggeri della morte non camminassero in mezzo a loro. Si era scordato cosa si provava a vivere cos: anche quando era un essere umano normale, si portava sempre dietro la consapevolezza della morte.
Cacy gli lanci un'occhiata di sbieco. Mi sono sorpresa di vederti arrivare, oggi. Pensavo che volessi sorvegliare Galena, adesso che sai....
Che qualcuno vuole ucciderla? Moros ha messo una delle sue guardie personali a proteggerla mentre sono al lavoro.
Cacy stringeva il volante e aveva le nocche bianche. E ti fidi di lui?.
Eli sospir. Non penso che si sarebbe dato la pena di fare di me un Ker e continuare ad avermi fra i piedi, se avesse voluto uccidere Galena. Si guard le mani, fissandole nel bagliore intermittente dei segnali stradali e dei fanali, chiedendosi se le ombre degli artigli affilati come rasoi che balenavano sul cruscotto fossero frutto della sua immaginazione. Incroci le braccia nascondendo le mani.
Questa chiamata sembra grave. Te la senti?, chiese Cacy, mostrando di conoscerlo abbastanza bene da aver capito che stava per esplodere. Aveva usato un tono neutro, ma lui conosceva lei abbastanza bene da sapere che le era costato un grande sforzo.
Andr tutto bene, rispose il pi naturalmente possibile. Sono sempre lo.... Le parole gli morirono sulle labbra. Non era sempre lo stesso, e lo sapevano entrambi. Andr tutto bene.
Cacy sbatt le palpebre e annu. Bene. Mettiti i guanti e preparati.
Eli obbed in silenzio, chiedendosi se, mentre la sfiorava per oltrepassarla, Cacy rabbrividisse di disgusto, e concentrandosi sul suo lavoro per non vederlo, in caso fosse cos. Cacy accost l'ambulanza al ciglio della strada e lo raggiunse nel retro, con movimenti precisi, rapidi, controllati. Eli era tormentato dal suo profumo inebriante. Poi apr il portellone e scorse sul marciapiede una borsa verde dall'aspetto molto familiare.
Lui e Cacy balzarono fuori dall'ambulanza e i pompieri gli aprirono il passo attraverso la folla. Uno di loro gli spieg cos'era successo: una gru era precipitata da uno dei piani superiori del condominio all'angolo. Nella caduta, di diversi piani, aveva trascinato con s il suo carico di travi metalliche. E il tutto era atterrato sul marciapiede. Gli astanti affermavano che c'erano almeno due persone sepolte fra i detriti.
I pompieri avevano gi sollevato diverse travi e parte dei rottami della gru utilizzando la loro autopompa e alcune attrezzature da costruzione presenti sul posto. Cacy lasci andare un gemito basso quando, raggiunta la cima delle macerie, vide cosa li aspettava. Fece spostare di lato un corpulento pompiere e s'inginocchi accanto a un braccio molle e disarticolato. La mano era rovesciata e le dita rattrappite su loro stesse come un insetto morto. Le unghie smaltate di verde acceso erano scheggiate e macchiate di sangue rappreso. Cacy prese il polso scuotendo la testa. Dov' l'altro? Avevate detto che erano due.
Eli fece un passo indietro, con un macigno sul petto. Era lui il colpevole. In qualche modo aveva causato il disastro e provocato la morte della giovane coppia. Karen e Daniel. I loro nomi gli riecheggiavano nella mente.
Una mano fredda gli strinse il polso strappandolo ai suoi pensieri, e si trov di fronte Cacy che lo guardava con espressione solenne. Due vittime. Ho bisogno del tuo aiuto per caricarle sull'ambulanza. Molte persone ci sono andate vicino, ma non ci sono altri feriti.
Gli strinse il braccio e, in qualche modo, il suo tocco lo spron a rimettersi al lavoro. Lui e Cacy trasportarono con cura i corpi quasi irriconoscibili dei due giovani, mentre i pompieri continuavano a sgombrare il marciapiede dai detriti. Il clangore del portellone che sbatteva richiuse in modo inquietante il sipario sull'incidente.
Nel tragitto verso l'ospedale Cacy rimase in silenzio, senza mai guardarlo. Cosa positiva, perch gli sarebbe bastato un suo sguardo per scomparire, per fargli desiderare di perdersi in fondo al Velo, lontano da qualunque posto in cui lei avrebbe potuto trovarlo. Non che l'avrebbe cercato. Di certo sarebbe stata contenta se lui fosse scomparso. Si massaggi il dolore ormai familiare sul petto, chiedendosi se la sua anima assente fosse come un arto fantasma. Forse gli avrebbe fatto male per il resto della sua esistenza.
All'ospedale consegnarono i corpi all'obitorio, poi tornarono alla sede del pronto soccorso. Non appena Cacy parcheggi l'ambulanza, Eli fece per andare a prendere i prodotti per la pulizia, nell'intento di sterilizzare il veicolo per tenere la mente occupata. Ma mentre stava per uscire Cacy gli poggi una mano sul braccio e lui si blocc.
Ci aspettano altri compiti, mormor, guardandolo con aria d'intesa.
Poi sospir. Devo accompagnare quelle due anime, Eli. Sento che mi stanno aspettando. E, da come ti comporti, penso che sia stato tu a segnarli. Dovresti venire con me.
Eli si stravacc sul sedile. Perch? Non pensi che abbia gi fatto abbastanza?, chiese amaramente.
No, non penso. Devi venire a recuperare la tua commissione.
Non la voglio.
La stretta di Cacy si fece pi forte. Vieni con me e basta, disse con fervore. Ci abbiamo messo una vita a recuperare quei corpi e il nostro turno  quasi finito. Vado a timbrare per la nostra uscita anticipata. Aspettami qui. E non provare a scomparire.
Per qualche ragione, obbed.
Cacy torn meno di un minuto pi tardi e lo trascin nel retro dell'ambulanza. Dopo aver sganciato il Visore dalla catenella, apr il portale e lo sollev. Coraggio. A meno che tu non voglia viaggiare per conto tuo.
Avrebbe potuto, ma voleva passare ogni secondo possibile in sua compagnia. Infil la testa nel portale ed entr nel mondo freddo e appiccicaticcio del Velo. Cacy lo segu, poi spalanc un altro portale e si ritrovarono in mezzo a una strada. Karen e Daniel stavano in piedi accanto a un negozio. Era una pasticceria con un'enorme torta di matrimonio in vetrina. Era il negozio da cui erano usciti quando Eli aveva cominciato a seguirli. Non si era mai sentito cos abietto.
Cacy si avvicin loro. Ciao, ragazzi, disse allegra. Sono venuta a mostrarvi il cammino.
Capovolse il Visore dal lato della bilancia e lo sfior con il pollice. Al suo centro brill una luce bianca, e Cacy sorrise. Eli la guardava con una brama senza speranza, sperando solo che il desiderio disperato di toccarla si placasse.
Lei si posizion di fronte alla coppia. Vi piacer, disse malinconica.
Spalanc il Visore e Karen e Daniel sussultarono, mentre i loro visi s'illuminavano nello scoprire la loro destinazione. Si abbracciarono stretti, con gli occhi pieni di lacrime di gioia. Daniel prese il viso di Karen fra le mani e la baci dolcemente. Prima tu, piccola. Sar subito dietro di te.
Cacy sollev l'anello per Karen, lo cal intorno alla donna e poi lo port di fronte a s per raccogliere la pesante moneta d'oro che ne fuoriusc un attimo dopo. Poi si volt verso Daniel, che la ringrazi e rimase immobile mentre Cacy sollevava l'anello sulla sua testa per poi farlo scendere fino al suolo e recuperare al volo la moneta che ne sgorg.
Ricompatt il Visore fino a farlo tornare un ciondolo e se lo rimise al collo. Tese una delle due monete a Eli, e lui l'afferr per puro riflesso. Era fredda e gli sembrava che pesasse una tonnellata.
La sua ricompensa per essere un assassino.
A giudicare dalla sua espressione, Cacy gli aveva letto nel pensiero come se fosse un libro aperto. Devi smetterla di biasimarti e cominciare ad abituarti a tutto questo.  quello che facciamo, e non c' niente di sbagliato o malvagio. Sai cosa succede alle persone che sono destinate a morire e restano in vita? Ci hai mai pensato?.
Eli scosse la testa. Non aveva avuto il tempo di pensare a niente.
Marciscono interiormente, continu. Diventano morti viventi, incapaci di realizzare qualunque cosa, incapaci di amare, incapaci di essere felici, di fare del bene. Ostacolano e deformano il futuro, perch non ne fanno parte. Il nostro lavoro  necessario. Facciamo s che le cose vadano come devono andare. E tu sei parte di questo processo, adesso.
Vuoi fare a cambio di lavoro?, sbott Eli, sconvolto dalla rabbia nauseante e feroce che gli ribolliva dentro. La compassione di Cacy era quasi peggio del disgusto o del disprezzo.
Lei dovette percepirlo, perch port il viso a pochi centimetri dal suo e, nonostante fossero nel Velo, le brillarono gli occhi con colori vividi. Vuoi che sia dispiaciuta per te? Guarda, mi dispiace. Ti  stato offerto un accordo di merda. E vivr con la consapevolezza che  stata tutta colpa mia per il resto della mia esistenza. Ma ora puoi fare una scelta. Puoi scegliere di autocommiserarti, o di lottare per trovare la tua strada in questa nuova situazione. Puoi scegliere di creare dei legami, o di isolarti. Puoi scegliere di essere malvagio, o misericordioso. Dipende da te.
Eli fece un passo indietro, aveva bisogno di spazio. Non perch Cacy aveva alzato la voce, ma perch il suo profumo lo stava facendo impazzire. Non dipende da me, il fatto di essere misericordioso. Se lo sono, a quanto pare, le persone si trasformano in morti viventi, e io mi ritrovo a vagare con le interiora in fiamme, come se stessero per esplodere. Per quanto ne so, probabilmente esploderebbero per davvero. Moros non sembra il tipo con cui scherzare.
Non volevo dire questo. Ti sei accorto di essere stato misericordioso, con quella coppia?.
Sollev lo sguardo verso la luna, bassa e pesante nel cielo grigio scuro. Era tinta di rosso, e sapeva che i suoi occhi stavano probabilmente brillando di ferocia. Le diede le spalle. Li ho uccisi. Una giovane coppia felice che pianificava di passare tutta la vita insieme, e io li ho uccisi.
Trasal quando lei gli poggi una mano sulla schiena.  stato rapido. Probabilmente non se ne sono neanche accorti. Non hanno avuto il tempo di avere paura.  stata una morte istantanea, e stavano insieme. Non riesco a immaginare niente di pi misericordioso, Eli. Le sue dita si strinsero sulla sua uniforme.
Il respiro di Eli si stava facendo rapido e affannoso. La sentiva dietro di s, percepiva la vicinanza del suo corpo. Incroci le braccia per trattenersi dall'abbracciarla. Non mi sento misericordioso.
Perch ragioni ancora come un essere umano. Ma non sei pi umano.
Lo so!, ringhi, fuori controllo. Si volt. Guardami, Cacy. Credi che non lo sappia? Sono un mostro, ormai. Rise, e la sua risata sembr folle e brutale anche a lui. Ero un mostro anche prima, solo che tu non lo sapevi.

Capitolo 38
Eli cerc di allontanarsi da Cacy, ma lei non glielo permise. L'afferr per l'uniforme, sapendo che, se l'avesse lasciato andare, probabilmente sarebbe scomparso per sempre. Non sei un mostro, e non lo sei mai stato. Proteggi le persone che ami. Sei disposto a sacrificare la vita per loro. So che  per questo motivo che sei diventato un Ker. Ti conosco.
Eli le mostr i denti, con i canini affilati come coltelli. Neanch'io so chi sono, Cacy, come fai a dire di conoscermi? So soltanto che sono pericoloso. Chin lo sguardo sui suoi artigli e mugugn: Penso di esserlo sempre stato.
Indietreggi, ma Cacy lo segu. Perch? Perch ti sei fatto giustizia da solo in una citt in cui da almeno dieci anni non esistono forze dell'ordine? Hai liberato la strada dai ragazzi che hanno violentato tua sorella.
Per sempre, sbott.
S, convenne Cacy, perch le avevano fatto del male. E probabilmente avevano fatto del male ad altre donne prima di lei, e l'avrebbero fatto ancora in futuro. Ci aveva riflettuto, da quando Moros glielo aveva rivelato. All'inizio era rimasta sconvolta. Eli sembrava cos gentile. La sua passione era salvare vite umane. Ma Pittsburgh era una citt senza legge, violenta, e lui si era scontrato contro quella violenza, non disposto a lasciare andare in giro liberamente uomini che avevano commesso degli atti cos brutali. Cacy non poteva biasimarlo per questo.
Gli prese la mano e lui si liber, ma smise di indietreggiare. Cacy sapeva che lo stava smuovendo. Eri pericoloso prima ancora di diventare un Ker, Eli. Sei sempre stato pericoloso. Ma questo non vuol dire che tu sia malvagio. Vuol dire che sei potente.
Lui scosse la testa, come se Cacy non volesse ascoltarlo. Guardami adesso, sbrait, aprendo le braccia e mostrandole i suoi artigli. Non capisco neanche perch tu stia qui con me. Sono un Ker. Tu odi i Ker. Ho sentito come parli di loro... di noi.
Lei scosse la testa. Non odio i Ker. Odio le creature che si compiacciono della sofferenza altrui. Ma tu non sei cos. Non lo sei mai stato. Non potrei mai odiarti. Gli si avvicin, abbastanza da sentire il calore che emanava dal suo corpo. I suoi occhi scintillavano di rosso, come braci. E... era sempre Eli. Sempre bello. E la guardava ancora come se fosse disposto a morire per lei, se glielo avesse permesso.
Quando Moros si  impadronito della tua anima, ti ha preso anche il cuore?, chiese.
Lui lasci ricadere le braccia. Il rosso negli occhi si stemper. No, rispose roco.
Si fece ancora pi vicina, pronta a placcarlo se avesse provato a scomparire. Tu provi ancora qualcosa per me.
Eli guard altrove, incapace di sostenere il suo sguardo.
Mi vuoi. Gli pos le mani sul petto, ma ne percep il calore solo un istante, perch lui fece un salto indietro come se lei lo avesse bruciato.
Le punt un dito contro. Non farlo. Non provocarmi, Cacy. Non voglio ferirti.
Lei copr in un balzo la distanza tra loro. Non mi ferirai.
Eli le afferr le braccia, tenendola a distanza. Smettila.
Cacy strinse la cerniera della propria uniforme e inizi ad abbassarla lentamente, abbastanza da mostrare l'incavo della gola e il rigonfiamento dei suoi seni. Rabbrivid nell'aria fredda. Non mi ferirai, ripet, mentre il suo respiro accelerava nel vedere gli occhi di Eli infiammarsi di nuovo, con un guizzo che non era di rabbia. Desiderio.
Sorrise, mentre la speranza le fioriva in petto. Dopo aver visto come si era comportato durante il turno di lavoro, i suoi tentativi disperati di non fare del male a nessuno e il suo rifiuto di far soffrire i segnati al momento della morte, era certa che fosse buono. E lo voleva disperatamente, come prima. Era spaventato. Aveva bisogno di averla al suo fianco, adesso, e lei si fidava abbastanza di lui da essere disposta a provare. Le sue dita giocherellavano con la cerniera mentre lo guardava. Continuo?.
Lui si pass la lingua sul labbro inferiore. Non vuoi farlo veramente.
Quando diventi un Ker ottieni anche il potere di leggere nel pensiero?.
Aggrott le sopracciglia. No.
Lei abbass la cerniera di qualche altro centimetro, e le mani di Eli si strinsero con pi vigore intorno alle sue braccia. Allora non sai cosa voglio. So cosa faccio. La cal ancora di pi.
Eli la tir a s, avvolgendola nel suo calore nonostante l'aria gelida del Velo. Port le braccia dietro la sua schiena e la sollev da terra, avvicinandola alla propria bocca bramosa. 
Mentre la baciava con foga, Cacy gli avvinghi le braccia intorno al collo e lo strinse forte. Poi pass la lingua sui suoi denti aguzzi, eccitata dal suo lato selvaggio, ansiosa di fargli capire che non era spaventata.
Perch non lo era. Non tanto, almeno.
Percepiva qualcosa ribollire sotto la superficie morbida della sua pelle, un caos a malapena contenuto, pronto a esplodere. Non sapeva se di passione o distruzione. Non era solo perch adesso era un Ker. Questo aspetto faceva parte di lui. Il fatto di diventare un Ker l'aveva intensificato, non trasformato. E neanche i suoi sentimenti per lei erano cambiati. Lo sentiva. Lo assaporava. Gli accarezz i muscoli della schiena e avvolse le gambe intorno al suo bacino mentre lui le accarezzava le cosce tenendola stretta.
La colp un turbinio di aria prima fredda poi calda. La stretta di Eli si fece pi forte. Apr gli occhi e constat che, in un modo o nell'altro, era riuscito a trasportarli dal Velo fino alla sua stanza. Senza staccare le labbra dalle sue, Eli le cal la cerniera dell'uniforme. Pos una mano su uno dei suoi seni, facendo nascere perline di sudore ovunque toccasse. Lei apr l'uniforme ancora di pi, smaniosa di sentire il calore della sua bocca sulla pelle.
Lui non la deluse. Le strapp via l'uniforme dalla spalla, lacerandola e sfilandogliela dal braccio, cosa che nessun essere umano normale avrebbe potuto fare con un tessuto antiproiettile. La sua bocca si richiuse su uno dei suoi capezzoli e lo succhi con foga. Cacy non cerc di trattenere le grida di piacere. Era come se tutto dentro di lei fosse trascinato verso Eli, dentro di lui, ed era esattamente dove voleva essere. Gli affond le mani nei capelli e li strinse forte.
Poi Eli le graffi il seno con un dente, facendola sussultare. Lui indietreggi di scatto come se gli avesse dato uno schiaffo, con gli occhi che gli brillavano di rosso, lo sguardo di desiderio che si copriva di orrore. La poggi in terra e fece qualche passo indietro, sentendosi un peso sul petto. Mi dispiace, ansim. Si port una mano sulla bocca mentre le fissava il seno.
Cacy guard il graffio rosso sulla sua pelle. Era stata pi la sorpresa che il dolore. Sto bene. Vieni qui.
Allung una mano per toccarlo ma lui si stava tastando i denti, come se credesse di avere ancora le zanne. Cacy sapeva che se fosse scappato ora, non sarebbe pi tornato: ne era sicura. Si sarebbe convinto di non essere nient'altro che un mostro, e l'avrebbe perso per sempre.
Lentamente, termin di aprire la cerniera dell'uniforme e se la sfil, senza mai distogliere lo sguardo da lui. Slacci gli stivali e li gett da una parte, poi si cal l'uniforme lungo i fianchi e le gambe e fece un passo di lato per liberarsene. Eli la guardava con gli occhi socchiusi, con le mani strette in un pugno ai lati del busto.
Vieni qui, ripet, ora in piedi, nuda, di fronte a lui.
Lui distolse lo sguardo e si port le mani davanti al viso, fissando le proprie dita con una smorfia. Non si era ancora abituato a essere un Ker, a entrare e uscire dal Velo, ad avere un aspetto umano in un posto e disumano nell'altro. Si guard, sicuro di avere degli artigli. Ma fuori dal Velo le sue mani erano normali. Mani che Cacy voleva disperatamente sul proprio corpo.
Non avrei dovuto portarti qui, disse piano Eli.
Lei si sdrai sul letto su un fianco, e si appoggi su un gomito.
E allora perch l'hai fatto?.
Il respiro di Eli divenne affannoso mentre lei faceva risalire il tallone sul materasso, inarcando un ginocchio e aprendosi per lui. Non si era mai sentita cos vulnerabile, ma non aveva mai desiderato nessuno pi di lui. Eli rimase pietrificato, tremante di desiderio. Stava per cedere: gli serviva solo una spintarella. Cos Cacy fece scorrere le dita dal suo seno al basso ventre, e poi in mezzo alle gambe. Anche dall'altro lato della stanza, riusciva a vedere le pupille di Eli che si dilatavano mentre lei si accarezzava, immaginando come sarebbe stato se l'avesse toccata lui. Ti voglio qui, Eli. Non costringermi a fare tutto da sola.

Capitolo 39
Alla vista di Cacy sul letto che faceva scorrere le dita nell'umida polpa rosa in mezzo alle sue gambe, il filo che legava ancora Eli alla razionalit si spezz. Tutti gli argomenti in favore del fatto che stare con Cacy fosse un'idea terribile destinata a fallire mutarono in un vago rumore di fondo, facilmente soffocato da una cosa sola: il bisogno di affondare nel suo corpo.
Attravers la stanza in due passi. Strinse i fianchi di Cacy con le mani ardenti e la fece voltare a pancia sotto. Si apr la cerniera dell'uniforme e sfil le braccia, bramando la sensazione del contatto con la sua pelle. L'uniforme gli pendeva dai fianchi mentre premeva il suo membro caldo ed eretto contro i soffici rigonfiamenti delle natiche di Cacy. Le ali di corvo tatuate sulla sua schiena ondeggiarono quando si tir su carponi per strofinarsi contro di lui. Eli era annebbiato dal desiderio. L'unica cosa che contava era il presente. Questo. Lei.
Eli, lo implor Cacy. Vieni.
Il pugno di Eli affond sul materasso accanto alla sua spalla quando la cinse con un braccio sotto la vita e la tir a s. Le accarezz la pancia e immerse la mano in mezzo alle sue gambe, seguendo lo stesso cammino che avevano percorso le dita di Cacy poco prima. Lei poggi una mano sulla sua, incitandolo, finch lui non lamb il suo clitoride e fece scivolare un dito dentro di lei, grugnendo di piacere. Cacy ondeggiava contro di lui, provocandolo deliberatamente, con dolcezza. Tutto il corpo di Eli fremeva mentre s'inarcava su di lei e passava il glande sulla sua fessura. La penetr con una spinta profonda e devastante, che le fece sollevare le ginocchia dal materasso. Era cos morbida, cos bagnata, e lo avvolgeva nel suo calore, provocandogli delle scosse di piacere nel ventre e nelle gambe. Perso in quella sensazione, Eli apr le palpebre.
E sul vetro della finestra vide un paio di occhi rossi che lo scrutavano, proprio come la notte in cui aveva trovato Cacy nel Velo. Si blocc. Era solo il suo riflesso.
Poi Cacy cominci a spingersi con foga contro di lui, spazzando via ogni residuo di pensiero razionale dalla sua mente, incitandolo a chiudere di nuovo gli occhi mentre veniva pervaso da spasmi di piacere. Le serr i fianchi e pomp dentro e fuori di lei implacabilmente. Cacy grid e strinse le dita intorno alle lenzuola. Ma quando prov a guardare sopra la sua spalla per vederlo, Eli si chin su di lei, sostenendosi con un braccio solo. Chiudi gli occhi, le sussurr all'orecchio mentre si rialzava. Non guardarmi.
Ti vedo pi chiaramente di quanto non faccia tu stesso, rispose, spingendo il bacino indietro mentre lui la penetrava ancora una volta. Il suo corpo si contrasse intorno a quello di Eli e ansimarono entrambi. Eli avrebbe voluto controbattere ma non riusciva a pensare, in quella beatitudine sconcertante che lo rendeva schiavo del bisogno di muoversi, spingere, lasciarsi andare.
Eli affond il viso sul suo collo, imprecando e scusandosi a ogni respiro, mentre il ritmo delle sue spinte si faceva pi pressante. Cacy lo seguiva, colpo dopo colpo, chiedeva di pi, impedendogli di allontanarsi di nuovo. Voleva prendere assolutamente tutto di lui. Sollev un braccio e gli cinse il collo, madido di sudore e teso da una forza che a stento riusciva a controllare. Gli pass le dita fra i capelli mentre si muovevano in sincronia: ogni volta che lui si piegava in avanti, lei abbassava la schiena, offrendosi a lui completamente. Eli inalava il suo profumo, ora amplificato dal calore e dalla libidine, e le lecc il collo per il solo piacere di assaporarla.
I muscoli interni di Cacy si strinsero intorno alla sua asta mentre gli accarezzava il braccio, per poi afferrargli la mano e guidarla in mezzo alle sue gambe. Vi premette sopra il palmo, aprendogli le dita a ventaglio, facendogli sentire il punto in cui erano uniti dall'umido scivolare del suo membro turgido nella propria fessura. Volt la testa e strofin il naso contro la sua guancia.
Lo senti?, mormor mentre guidava le sue dita avanti e indietro su quella mescolanza di acciaio e seta, di duro e morbido, inzuppata di caldo desiderio. Ecco cosa mi fai.
E poi lo guard negli occhi... senza distogliere lo sguardo. Non fermarti, ansim, mentre lui la penetrava pi forte. Cacy dischiuse le labbra e s'inarc. Eli le tapp la bocca con la propria, baciandola con foga e assorbendo il suono conturbante del suo piacere, lasciandolo riverberare ovunque dentro di s. Permettendogli di farlo impazzire. Indietreggi mentre il suo corpo prendeva completamente il sopravvento, soccombendo al ritmo sfrenato e potente del proprio bacino, all'invasione della carne morbida di Cacy, alla cadenza inebriante dei suoi gemiti, alla frenetica stretta della sua mano che gli graffiava il bacino per tirarlo a s, incitandolo.
Il calore giunse dal profondo dentro di lui, un luogo nascosto che c'era sempre stato, ma che non aveva mai voluto riconoscere. Ora era esploso, portato in superficie da Cacy, dal movimento incessante dei suoi fianchi. Ribolliva nel vedere le mani di lei strette intorno alle lenzuola, il sudore che luccicava lungo la sua schiena con le ali di corvo aperte in volo. La pressione continuava ad aumentare grazie alle sensazioni che gli provocava il corpo di Cacy: i seni pieni che sballottavano al ritmo delle sue spinte, i capezzoli turgidi mentre lui li stringeva fra le dita. Ci siamo quasi....
I muscoli di Cacy si tesero in uno spasmo sotto le sue mani e venne travolta da un orgasmo. Ansimava il suo nome a ogni spasmo del suo corpo. Ed era esattamente ci di cui Eli aveva bisogno per esplodere. Sprofond dentro di lei ancora una volta e lasci andare un grugnito di piacere nel raggiungere il climax, facendo vibrare i muri e le finestre, provocando un maremoto di calore attraverso la stanza. Cacy si premeva contro di lui che zampillava al suo interno, spremendo fino all'ultima goccia di piacere da entrambi.

Eli torn in s lentamente. Le scosse successive al climax gli formicolavano in tutto il corpo, e aveva la gola secca, il respiro pesante. Rotol su un fianco e tir Cacy a s, stringendola forte contro il proprio corpo, incapace di credere a come avesse reagito di fronte alla sua foga.
Non l'aveva allontanato. Aveva chiesto di pi.
Chin la testa e le baci una spalla, lasciando vagare lo sguardo pieno di gratitudine sulla sua pelle color latte. Premette la fronte contro la sua scapola, sentendosi pervadere da una sensazione di sollievo. Per qualche istante, aveva temuto di trasformarsi in un animale, un uragano devastante che avrebbe distrutto ogni cosa sul suo cammino, compresa la donna che stringeva fra le braccia. Ma non era andata cos. Lei l'aveva fronteggiato: no, era andata oltre. L'aveva controllato, ma senza cercare di trattenerlo. L'aveva liberato. Era stata l con lui, selvaggia e forte quanto lui. E ora stava l, sdraiato, quasi paralizzato dalla potenza dei sentimenti che provava per lei. Le pos una mano sul petto con le dita aperte e le premette il palmo in mezzo ai seni, dove il suo cuore batteva rapido.
Lei sospir e poggi una mano sulla sua.  tuo, lo sai.
Non me lo merito.
Lei si volt per guardarlo negli occhi e avvinghi una gamba intorno al suo fianco, tirandolo a s. Gli accarezz una guancia. Non credo nel merito. Non meritavi niente di quello che hai subto. Eppure  successo lo stesso.  cos anche per noi.  successo, Eli. E ne sono cos felice. Ti amo.
Eli rimase a fissarla, rigirandosi le sue parole nella testa. Ti dispiacerebbe ripeterlo, per favore?.
Lei sorrise, con le labbra carnose curve in modo incredibilmente sexy. Quanto mi paghi?.
Lui la baci mentre il suo corpo si risvegliava di nuovo, inebriato dal suono esaltante di quelle parole. Quando lei percep la sua erezione contro la gamba, fece una piccola esclamazione di sorpresa. Oh,  stato rapido, sussurr. In questo caso, penso che possiamo elaborare un piano di pagamento.
Fecero l'amore lentamente, con dolcezza, ed Eli le sussurr sulla pelle la propria devozione, venerando ogni parte di lei. Era come galleggiare in un mare caldo, inondato dal sole, senza peso e in pace. Non aveva mai provato quella sensazione, prima, l'impressione di essere trasportato, sollevato e completamente avvolto, accarezzato ma non imprigionato. Mentre si perdeva di nuovo dentro di lei, prendendo possesso del suo corpo, lasciando che le sue parole d'amore lo devastassero, cap cosa fosse quel sentimento: felicit. Anche adesso che la sua vita era stata trasfigurata, che non aveva pi un'anima e la sua volont non era pi completamente sua, era felice.
Grazie a Cacy. La donna incredibile che l'aveva salvato da se stesso. E il suo cuore gli apparteneva. In quel momento, mentre lei s'inarcava sotto di lui con le labbra semiaperte e i capelli madidi di sudore sparsi sul cuscino, mentre veniva scosso nel pi profondo di se stesso dall'amore che provava per lei, fece voto di passare il resto della propria esistenza a meritare il diritto di stare con lui.
Vennero insieme, stringendosi stretti, tremanti di soddisfazione. Cacy croll sul suo petto quando lui rotol sulla schiena, cullandola. Il suo respiro era ancora affannoso, ma sentiva i muscoli di Cacy rilassarsi per lo sfinimento.
Stai bene?, chiese.
Mai stata meglio, farfugli. Ho solo... bisogno di....
Si addorment con un sospiro, senza finire la frase. Il lento e regolare sollevarsi e riabbassarsi del suo petto gli fece capire che dormiva. Sorrise del fatto che si sentisse cos al sicuro da addormentarsi sopra di lui. Eli accolse quella responsabilit con la stessa gioia con cui accoglieva il peso delizioso e caldo del suo corpo su di s e il solletico dei suoi capelli sul petto. Pass le dita fra le ciocche setose e le baci la nuca. Anch'io ti amo, sussurr.
Sent una fitta di dolore sul braccio, una chiamata all'azione ormai familiare. Si guard l'avambraccio e vi vide comparire un nome scritto in lettere nere filiformi. LORI GAUGIN. No, mormor. Non adesso. Ma il viso impresso nella sua mente cancell la beatitudine, offusc tutto il resto.
Tuttavia Eli non si mosse, concentr lo sguardo sulle mani delicate di Cacy, adagiate possessivamente sul suo petto.
Dentro di lui il ribollire cresceva e il bisogno di trovare la propria vittima divenne impellente. Trattenne i grugniti di dolore. Cacy?. Non voleva lasciarla cos.
Lei sussurr il suo nome nel sonno ma non si mosse. La scosse leggermente, provando a svegliarla, ma non vi riusc. Alla fine rinunci, promettendole mentalmente che sarebbe tornato presto. Sgusci via da sotto di lei e prese un paio di pantaloni della tuta e una maglietta, deciso a ritrovarsi di nuovo nudo accanto a lei in meno di cinque minuti. Lasci che il richiamo dei Ker lo trasportasse nel Velo, da qualche parte in citt. S'inoltr senza esitazioni nel mondo reale, alla ricerca della donna il cui viso si era da poco impresso nella sua mente.
Lori Gaugin sedeva nella sua macchina, accostata al ciglio della strada nei pressi di un incrocio trafficato. Apr lo sportello e corrug la fronte nel vedere la gomma anteriore sinistra a terra.
Merda, esclam.
Eli s'incammin verso di lei, deciso a farla finita rapidamente. Allung un braccio per sfiorarle la spalla, mentre la pressione dentro di s cominciava a raggiungere livelli inauditi. Non avrebbe dovuto resistere cos tanto alla chiamata.
Una donna bionda sbuc fuori dal nulla, come se avesse oltrepassato una coltre di invisibilit. Con la mano dalle unghie lunghe e smaltate di rosso graffi la schiena di Lori Gaugin, spingendola a fare un giro su se stessa per guardarsi intorno. Eli sbatt le palpebre mentre la donna bionda scompariva.
Lori fece un passo indietro, sempre cercando con lo sguardo la persona che l'aveva toccata. I suoi occhi incrociarono quelli di Eli.
E fu investita da un taxi.
Eli rimase a fissarla impotente mentre si contorceva sull'asfalto in mezzo alla strada, dopo che un'altra macchina le era passata sopra le gambe. Gridava di dolore, completamente cosciente, e sgranava gli occhi pieni di terrore e sofferenza. Istintivamente, Eli fece un passo verso di lei per aiutarla, ma una mano gli cinse il collo per trattenerlo. Inciamp, ansimando nell'aria gelida del Velo.
Quando si volt, la bionda stava in piedi davanti a lui. Indossava una maglietta superaderente, una gonna corta e i tacchi a spillo. Le unghie rosse si abbinavano al colore dei suoi occhi.
Eli la riconobbe. Aveva un aspetto diverso, nel Velo, molto pi feroce, ma non c'era dubbio che si trattasse della donna che aveva provato a offrirgli da bere il giorno in cui era morto.
Come va, bello?. La donna sorrise. Sono Mandy, disse, con voce roca e bassa.
Eli si strofin il collo, e quando allontan la mano vide che gocciolava di sangue. Lei sollev gli artigli e li agit minacciosamente verso di lui. Le cose sarebbero potute andare diversamente, se mi avessi permesso di offrirti quel drink, disse facendo il broncio. Poi l'attacc cos velocemente che Eli non ebbe neanche il tempo di pensare. Abbass lo sguardo e vide il proprio sangue scorrere da quattro tagli profondi sotto la maglietta lacera e colare sul marciapiede gelatinoso.
Un ruggito provenne dal fondo della sua gola mentre i suoi artigli si allungavano. Quella donna era un Ker, ma evidentemente non era sua amica. Anzi, Eli era sicuro che fosse stata lei a segnarlo, quel giorno. Anche lei si trovava nel bar, dopo che aveva parlato con Moros. E gli aveva posato una mano sul petto, proprio dove Cacy aveva visto il marchio.
Questo voleva dire che era lei, la dissidente. Era lei che dava la caccia a Galena. E ora aveva segnato la vittima di Eli, lasciandolo con il viso di Lori Gaugin in testa, il suo nome sul braccio, e il bisogno di segnare insoddisfatto. Ringhi, mostrandole le zanne, mentre una rabbia familiare gli cresceva in petto, quasi prevalendo sull'orribile pressione che lo torceva internamente. Provaci ancora.
Lei sorrise. Tanto coraggioso quanto stupido. Si scagli contro di lui con gli artigli affilati, ma Eli le afferr il polso per torcerle il braccio dietro la schiena. Lei lo prese a calci con i tacchi a spillo, scavando dei solchi profondi sui suoi stinchi. Qualcosa di argentato gli balen davanti agli occhi, e un dolore tagliente gli trafisse la gola, distraendolo per un istante. Quanto bastava a Mandy per liberarsi dalla sua presa.
Mandy indietreggi, leccandosi le labbra. Lui avanz con passo malfermo, quasi piegato in due a causa del dolore insopportabile che lo opprimeva. Gli sembrava che qualcuno l'avesse squartato, riempito di carboni ardenti e ricucito. Lei lo guardava con un sorrisetto d'intesa. Non hai segnato la tua preda, amico mio. Come sei disobbediente. I capelli biondi le ondeggiavano sulle spalle mentre faceva un cenno in direzione della strada. Il traffico era congestionato e una folla diafana di spettatori circondava la donna ferita, le cui grida erano cos lancinanti da essere udibili anche nel Velo. Stava morendo. Lentamente. Con dolore.
Mandy annu, come se fosse stata sua intenzione far soffrire la donna. Improvvisamente Eli cap la diffidenza di Cacy nei confronti dei Ker. Come per marcare il punto, Mandy si port le dita alla bocca e lecc il sangue di Eli con piacere non celato. Gli punt addosso gli occhi rossi. E hai rubato un Visore. Sei Ker da appena un giorno, e guarda quanti casini hai gi combinato. Di sicuro Moros non sar contento.
Nella nebbia del proprio dolore, Eli sollev la testa, notando finalmente il freddo e pesante ciondolo che gli pendeva al collo. In qualche modo Mandy era riuscita a infilarglielo. Dove l'hai preso?
Diciamo che  un trofeo appropriato da farti trovare addosso. Ora devo andare a occuparmi di tua sorella. Gli fece l'occhiolino e scomparve.
Eli cerc di concentrarsi sul suo appartamento per raggiungere Galena e Cacy prima che Mandy potesse far loro del male. Ma non riusciva a visualizzare altro che la donna morente, e riusciva a sentire solo la pressione che cresceva dentro di s carbonizzandolo, riducendolo lentamente in polvere.
Un grido disumano lo fece voltare, spingendolo a scrutare la strada e i marciapiedi. A un isolato di distanza, una creatura dai contorni indistinti arrancava zoppicando verso di lui, a braccia tese. Un'Ombra.
Moros gli aveva detto che le Ombre attaccavano i Ferry allo scopo di tornare nel mondo reale, ed Eli indossava un Visore, il bottino perfetto per fare di lui un bersaglio. Tent di strapparselo dal collo, ma aveva gli artigli cos lunghi e le dita cos goffe che per poco non si tagli la gola da solo.
Merda, disse, barcollando all'indietro, bruciato dal sangue che gli fuoriusciva dal petto. Le gambe gli cedettero. Si ritrov carponi sul marciapiede e inizi a incamminarsi verso la donna morente, pensando che forse, se l'avesse toccata, il dolore si sarebbe arrestato e lui avrebbe potuto combattere e tornare dalle due persone cui teneva di pi al mondo. Anche se, al momento, non riusciva a ricordare chi fossero.
Strisciava e avanzava carponi sul marciapiede spugnoso, poi pass attraverso la morbida superficie della macchina di Lori Gaugin, rischiando di venire soffocato dalla massa gelatinosa prima di riuscire a emergere dall'altro lato. Atterr accasciandosi al suolo poco lontano dalla folla a malapena visibile nel Velo. 
L'Ombra grid di nuovo, e il tonfo dei suoi passi sul marciapiede lo indusse ad affrettarsi. Tra pochi istanti sarebbe stata sopra di lui. Allung la mano, che pass attraverso il corpo trasparente di Lori con il marchio della morte al centro della schiena. Non era ancora morta, di conseguenza nel Velo non era solida. Doveva tornare nel mondo reale per toccarla. Chiuse gli occhi nell'intento di raggiungerla, ma qualcuno gli salt sulla schiena, immobilizzandolo bocconi sull'asfalto.
 mio,  mio, cantilenava l'Ombra mentre gli stringeva intorno al collo le braccia allampanate e melmose.
Eli inarc la schiena, facendola rotolare di lato. Era una femmina. Tra le chiazze di capelli rossi e lunghi s'intravedeva il suo cranio bianco. Si sedette mentre gli si avvicinava di nuovo. Shauna?.
I fangosi occhi blu dell'Ombra si posarono su di lui. Io ti ho ucciso, mugugn. Smise di cercare di afferrarlo. Apr e richiuse la bocca varie volte, come se stesse cercando cosa dire. I denti seghettati le sporgevano fuori dalle labbra. Alcuni le erano caduti, e un liquido biancastro le colava dagli angoli della bocca.
Eli prov a ricordare tutto quello che sapeva a proposito dei Ferry, ma riusciva a stento a pronunciare parole che non fossero Lori Gaugin Lori Gaugin Lori Gaugin. Non - Lori -  venuto nessuno della tua famiglia - Gaugin - a guidare la tua anima?.
Shauna si guard, con il vestito coperto di macchie unte di adipocera, con la pelle che le pendeva a brandelli dalle ossa. Stava marcendo viva, fatto di cui sembrava acutamente consapevole. Si port sul viso le mani in decomposizione. Sono scappata da lui, qui nel Velo.  stata tutta una sua idea.  stato lui a dirmi di farlo. Ha detto che eri pericoloso, una minaccia per la nostra famiglia. Ha detto che avrebbe raccontato del mio ragazzo ai miei genitori. In teoria non sarei dovuta morire.
Eli lasci andare un gemito di dolore quando un'altra fitta lo colp. Aveva a malapena ascoltato le sue parole. Le braccia gli cedettero e si accasci sul marciapiede, mentre il viso di Lori Gaugin spazzava via ogni altro pensiero.
Shauna si chin su di lui, emanando un odore agrodolce di putrefazione. Mio. Mi serve.
Eli prov a battersi, ma non riusciva a muoversi. Lei riprese il Visore e se lo strinse contro il petto putrefatto, dicendogli cose dolci. Poi si volt verso di lui, e gli punt addosso le pupille quasi liquefatte. Lui si torceva le dita per il dolore mentre l'osservava perplesso. Sapeva che doveva fare qualcosa. Doveva andare da qualche parte. Ma riusciva a pensare solo Lori Gaugin Lori Gaugin Lori Gaugin.
Lori Gaugin.... Poteva giurare di averla vista alzarsi in piedi di fronte a lui. Tent di afferrarla, ma la sua mano tremante manc la gamba di pochi centimetri.
Una luce bianca lo abbagli. Si fece pi intensa. Brillante come la luna piena. Poi scomparve di botto.
Anche il suo dolore. Eli si pass una mano sul collo e sul petto devastati, ancora debole ma non pi straziato. Si alz. Shauna stava in piedi di fronte a lui, con il Visore in mano. Aveva guidato l'anima di Lori Gaugin verso il paradiso, ponendo fine al suo bisogno compulsivo di segnarla, salvandolo dal finire incenerito l sul marciapiede. Nello spazio che si liber nella sua mente, apparve il viso di Cacy. Accanto a quello di Galena. E poco lontano c'era quello di Mandy, con le mani dalle unghie smaltate di rosso tese verso di loro. Eli chiuse gli occhi, smanioso di tornare indietro per fare in modo che quell'immagine non diventasse mai realt.
Aspetta. Ho bisogno del tuo aiuto, sussurr Shauna. Le cadde un dente che atterr sul marciapiede. Per favore. Gli cinse il braccio con una stretta incredibilmente forte mentre con l'altra mano sfiorava la bilancia incisa sul Visore. Un altro raggio di luce bianca fuoriusc dal centro di esso. Di' ai miei genitori che gli voglio bene e che sono in paradiso. Per favore, portagli il mio Visore.
Quando Eli annu, Shauna spalanc il portale e lo valic, lasciandolo ricadere sul marciapiede. Con il cuore che pompava a mille nel petto dilaniato e i pensieri che gli frullavano per la testa a una velocit incredibile, Eli l'afferr.
Qualcuno aveva ricattato Shauna perch lo uccidesse. Qualcuno aveva dato il Visore di Shauna a Mandy. E quel qualcuno voleva Galena morta.
Imprecando, Eli si concentr sul pensiero di tornare da Galena.

Capitolo 40
Cacy apr gli occhi lentamente, scrollandosi di dosso la spessa coltre di sonno che l'aveva avvolta. L'ultima cosa che ricordava era il pi incredibile orgasmo della sua vita, che l'aveva fatta vorticare e perdersi, cos profondamente innamorata che sapeva che non sarebbe mai riemersa. Si era addormentata fra le braccia di Eli, pensando che, a partire da quel momento, voleva assopirsi sempre cos.
Si stiracchi senza fretta, godendosi i piacevoli crampi che la pervadevano. Significava che Eli era vero. Che ce l'avevano fatta, che avrebbero potuto stare insieme. Si fece scorrere una mano addosso, con l'odore di lui impresso sulla pelle, l'immagine del suo corpo che gli echeggiava nella mente. Allung un braccio per toccarlo, desiderando qualcosa di pi di un'immagine.
Eli non c'era.
Si tir su a sedere di scatto. Le loro uniformi erano ammucchiate sul pavimento. Il lenzuolo, aggrovigliato intorno a una delle sue gambe, pendeva dal bordo del letto.
Il risuonare di colpi lontani le fece andare il battito cardiaco alle stelle.
Chi ?, chiese la voce di Galena dal salone. Sembrava nervosa.
Cacy balz gi dal letto e afferr l'uniforme. La infil con degli strattoni frettolosi, lottando con la manica strappata, non volendo farsi trovare nuda in camera di Eli. Per un secondo valut l'idea di usare il Visore, ma prima di spalancare il portale si ferm. C'era qualcosa che non andava. Fece capolino fuori della stanza di Eli e vide Galena in salotto, con la borsa sul piano di lavoro e le chiavi in mano, come se fosse appena rientrata. Prima che Cacy potesse dire una parola, Galena fece scivolare le chiavi nella borsa e rispose al videocitofono. Chi ?, chiese di nuovo.
Sono il fratello di Cacy. Mi faccia entrare, dottoressa Margolis. Sono qui per assicurarmi che stia bene.
E Galena apr la porta, lasciando entrare il Caronte. Cacy cercava di ignorare la crescente sensazione di allarme, mentre attraversava il salone per trovarsi di fronte Rylan che stringeva la mano di Galena. Se era venuto di persona, voleva dire che era successo qualcosa di grave.
La sorella di Eli sembrava sorpresa di vedere Cacy, e il sorriso amichevole di Rylan svan. Credevo di averti detto di stare lontana da lui, disse alla sorella. Perch non mi ascolti?.
Galena aggrott le sopracciglia. Ehm, mi fa piacere vederla di nuovo, signor Ferry, ma se lei e Cacy volete parlare, forse dovreste....
Rylan fece un gesto noncurante con la mano. No, va tutto bene. Chin la testa e la guard cordiale. Sa bene quanto possano essere protettivi i fratelli, vero?
Non ho idea di cosa stia parlando. Galena ridacchi, ma sembrava a disagio. Guard Cacy come se si aspettasse una spiegazione.
Cacy s'inoltr nella stanza tenendosi stretta sulla spalla la manica strappata. Cosa succede, Ry?.
Il Caronte sospir. Ho provato a smascherare l'elemento dissidente tra le fila di Moros, e penso di averlo trovato. Galena non  al sicuro, qui.
Galena guard Cacy, spaventata. Dov' Eli?.
Non ne ho idea. Probabilmente era dovuto andare nel Velo per segnare qualcuno. Penso che sia andato a fare un giro, disse Cacy. Torner presto.
Rylan si pass una mano fra i capelli corvini. Galena, dobbiamo portarla alla nostra sede centrale. C' una macchina che ci aspetta fuori. Scrutava la stanza come se temesse un'imboscata.
Ma qui  al sicuro, Ry. Eli ha detto che  sotto protezione.
Rylan fulmin Cacy con lo sguardo. Non hai idea di quanto sia grossa questa storia. Scosse la testa. Non sai chi c' dietro.
Galena spostava lo sguardo alternativamente da Rylan a Cacy. Mi state spaventando. Tir fuori il cellulare e premette un pulsante. Chiamo Eli.
Rylan apr la bocca per dire qualcosa, ma la richiuse quando dalla stanza di Eli provenne il suono del suo cellulare. Galena riattacc, corrugando la fronte. Porta sempre il telefono con s, disse con voce tremante.
Cacy fece un passo avanti e le accarezz un braccio. Forse  meglio che tu vada con Ry, e io aspetter Eli qui, disse. Ci ritroviamo alla Psychopomps. Cacy aveva intenzione di entrare nel Velo per cercare Eli non appena Galena fosse andata via con Rylan. Non aveva idea di quando fosse partito, ma segnare era una questione di pochi minuti. Avrebbe gi dovuto essere di ritorno.
Rylan si guardava ancora intorno nervosamente. Tese la mano a Galena. Dottoressa Margolis, per favore, venga con me. La sua sicurezza  di cruciale importanza. Io....
In mezzo alla stanza, a pochi passi da Cacy, comparve Mandy. Galena si volt a guardare la donna ed emise un grido di terrore.
Dal pugno stretto di Mandy pendeva una testa mozzata, e le sue dita dalle unghie smaltate erano attorcigliate intorno ai capelli castani. Rylan fece qualche passo e avvolse un braccio intorno alla sorella di Eli, cercando di calmarla. Guard Mandy. Ti sei sbarazzata del traditore?, chiese.
Guardando la testa, Cacy riconobbe i lineamenti stravolti del Ker dai capelli scuri che aveva visto alla raccolta fondi. S, rispose Mandy. Il resto sta ancora errando nel Velo, a chiedersi dove diavolo sia finito il cervello. Ridacchi sommessamente, ma si ricompose dopo che Rylan la fulmin con lo sguardo. Gett la testa in un angolo, e Galena grid di nuovo.
Oddio, come sono maleducata. Mandy si asciug il palmo insanguinato sulla gonna e si avvicin a lei, tendendole la mano. Piacere di conoscerti. Sono Mandy.
Galena si strinse a Rylan, guardando prima le chiazze di sangue sulla gonna e le mani del Ker, e poi il sangue sulle sue labbra.
La consapevolezza colp Cacy come un VA in piena corsa. Fece un balzo e si frappose tra la sorella di Eli e il Ker. Non provare a toccarla!.
Cacy, la riprese Rylan, Mandy sta solo cercando di....
Vuoi che stia lontano da Eli, ma non ti fai problemi a essere amico di questo Ker?, grid Cacy a Rylan. Cosa diavolo sta succedendo?. Si volt e lanci a Mandy uno sguardo di fuoco. Stavi cercando di segnarla, vero?.
La bionda fece qualche svogliato passo indietro, leccandosi il labbro superiore. Chiedilo al tuo fratellone, Ferry.
Galena sussult, ma prima che Cacy potesse voltarsi sent qualcosa di duro premere contro la sua nuca. Fatti da parte, Cacy, mormor Rylan. Non voglio spararti.
Ha veramente una pistola, sussurr Galena. Cacy, per favore, fa' come dice.
Cacy si volt lentamente, con le mani alzate in un gesto di resa, sbigottita e incredula. Cosa stai facendo, Rylan?
Prendo le decisioni difficili, rispose lui a denti stretti. Puntava la pistola in faccia a Cacy mentre lei indietreggiava lentamente, poi avvolse l'altro braccio intorno al collo di Galena. La strinse a s.
Ry? Lasciala andare. Nostro padre non voleva che finisse cos. Lo sai.
Non  pi lui, il Caronte.
Un pensiero orribile le fece venire la nausea. Per favore, dimmi che non hai niente a che vedere con la sua morte.
Non capisci, Cacy. Dopo la morte di tua madre, nostro padre  diventato debole. Era cos concentrato sull'idea di andare in paradiso che ha trascurato le sue responsabilit verso i Ferry. Verso di noi.
Ma  lo stesso, ribatt Cacy. Voleva che facessimo tutti la cosa giusta. Pensava che le persone fossero pi importanti dei soldi.
Cacy fece una smorfia quando Rylan serr il braccio, provocando un mugolio soffocato della donna che si dimenava sotto la sua presa. Coraggio, Ry. Facciamo come hai detto tu. Possiamo tornare alla Psychopomps. Discutere con gli altri sul da farsi. Qualunque cosa pur di prendere tempo. Dove diavolo era Eli? Mandy gli aveva fatto del male? Per favore, continu con voce tremante. Parliamone. Come abbiamo sempre fatto. Tu e io, Ry.
Rylan scosse la testa, e il suo sorriso era triste e feroce allo stesso tempo. Le aggressioni in casa sono una tragedia talmente comune, di questi tempi. Sollev la pistola e la punt contro la tempia di Galena. A Cacy si raggel il sangue. Avrei fatto in modo che la cosa fosse meno spiacevole per te, Cacy, se me lo avessi permesso. Ma tu non hai voluto ascoltarmi. Non sei stata leale verso di me. Non mi hai lasciato scelta.
Pos lo sguardo su Mandy. Facciamola finita.
Era ora, disse lei, avvicinandosi a Galena.
Cacy con un balzo si precipit sul Ker, scaraventandolo al suolo. Le afferr la testa e le affibbi un pugno in pieno volto. Mandy si dimenava e cercava di graffiarla. Poi un'esplosione di freddo le tolse il respiro e, quando abbass lo sguardo, vide Mandy che le mostrava gli artigli scintillanti sorridendo. Le aveva trasportate nel Velo.
Ho sempre pensato che fossi una stupida puttanella, sbrait. Poi si lanci su Cacy.
Quando la sua schiena colp il suolo spugnoso, Cacy afferr i polsi di Mandy e le assest un calcio sullo stomaco. Balz alle sue spalle torcendole le braccia, mentre Mandy, gridando e dibattendosi, le conficcava gli artigli nelle braccia, lacerandole la pelle e i muscoli. Cacy inizi a perdere le forze. Sganci il Visore e lo spalanc, poi gett l'anello su se stessa e sul Ker per tornare nel mondo reale, dove Mandy non aveva artigli n zanne.
Mandy!, grid Rylan mentre lottava per tenere Galena assoggettata, con la pistola ancora premuta contro la sua tempia.
Se vuoi che la segni, occupati della tua fottuta sorellina! Sei l'unico che pu abbatterla, grid Mandy. Lei e Cacy erano ricadute sul pavimento duro dell'appartamento, e il sangue di Cacy schizz sulle maioliche. Mandy inizi a gattonare verso Galena protendendo una mano verso di lei. Con gli arti tremanti e in preda agli spasmi, Cacy si alz e si lanci sul Ker. Anche se Mandy l'avesse riportata nel Velo e fatta in mille pezzi, non le avrebbe mai permesso di toccare Galena.
Dannazione, Mandy, grid Rylan. Se vuoi che mi occupi di lei, alzati e tienila ferma!.
Le dita di Mandy si conficcarono nei tagli profondi che aveva inciso sulle braccia di Cacy, e le sue mani divennero insensibili. Non appena Cacy lasci la presa, il Ker si posizion alle sue spalle, bloccandole le braccia dietro la schiena in modo da immobilizzarla di fronte a Rylan. Basta chiedere, tesoro, disse ansimante Mandy.
Sempre tenendo stretta Galena, Rylan punt la pistola contro il petto di Cacy. Mi dispiace, sussurr. Ti voglio bene.
Cacy chiuse gli occhi.
Uno schianto assordante e un ruggito disumano fecero tremare la stanza.
Cacy apr le palpebre. Si aspettava che il suo mondo finisse, invece era ancora stretta nella morsa delle braccia di Mandy.
Di fronte a lei c'era Eli, che fronteggiava Rylan proteggendola con il proprio corpo. Aveva il collo lacerato. Il sangue gli colava lungo la maglietta in spesse strisce cremisi. Curv le spalle robuste e fece qualche passo indietro. Scosso dall'impatto della pallottola che era destinata a lei.
Cacy?, disse.
Sto bene, sussurr lei.
Eli si raddrizz e si gett su Rylan.
Capitolo 41
Prima che Eli potesse raggiungerlo, Rylan spar altri due colpi. Eli barcoll all'indietro, scivolando nel proprio sangue che gli sgorgava dalla gamba per raccogliersi in una pozza intorno ai piedi nudi. Si raddrizz e fece qualche altro passo pesante in direzione di Rylan, che faticava a tenere ferma Galena. Lei lottava con foga. Con gli occhi infervorati, graffiava Rylan sul viso e sulle braccia, sollevava le gambe in modo che faticasse a sostenerla, impedendogli di puntare l'arma stabilmente.
Rylan port la pistola alla tempia di Galena. Basta. Tutti e due.
Non puoi ucciderla, a meno che non sia segnata, sbrait Eli. E non puoi uccidere neanche me. Rylan gli rivolse un sorriso gelido. Sono un uomo misericordioso, Eli. Volevo che la sua morte fosse istantanea e indolore. Ma se mi costringi, posso limitarmi a devastarle il cervello.  questo che vuoi?
Non lo farai. Si appoggi con i palmi sulle cosce per riprendere fiato, determinato a non crollare. Alle sue spalle, sentiva l'ansimare di Cacy intenta a battersi con Mandy. Si costrinse a restare concentrato su Rylan.
Sei con le spalle al muro, Rylan, disse Eli. So che non vuoi una guerra contro Moros. Capisci la politica meglio di me. So che si  impegnato a proteggere mia sorella, e non  il tipo che dice cos per dire. Se lasci andare Galena, possiamo finirla qui. Eli aveva fatto del suo meglio per far suonare le sue parole convincenti. Sperava che Rylan lo avrebbe ascoltato, facendo ci che gli chiedeva, prima di crollare. Il corpo di Eli era in guerra contro se stesso, si lacerava altrettanto velocemente di quanto si rimarginava. Non sarebbe morto per questo, ma non sarebbe stato in grado di battersi.
Le labbra di Rylan erano serrate in una linea sottile. Ho tutte le intenzioni di finirla qui. Premette pi forte la canna della pistola contro la tempia di Galena.
Poi alle sue spalle si spalanc un portale luminoso. Ne fuoriusc una mano, che allontan la pistola da Galena e colp Rylan di lato con un pugno. Eli si fece avanti barcollando per prendere sua sorella, mentre dal portale salt fuori Dec, che cerc di strappare l'arma dalle mani del fratello.
Sull'orlo dello svenimento per il dolore lancinante che gli opprimeva il torace, Eli trascin sua sorella lontano dalla battaglia, lungo il corridoio, verso la sua stanza. Mentre avanzavano fianco a fianco con passo malfermo, Eli not gli occhi sbarrati, annebbiati di Galena. Conosceva quello sguardo. Non vedeva lui: stava rivivendo la notte pi terribile della sua vita. No no no no no, mormorava, lontana anni luce.
Quando apr la porta della stanza di Galena, Eli ud un grido di dolore. 
Cacy.
Adagi delicatamente la sorella sul pavimento. Resta qui, G. Non ti muovere. Poi torn rapidamente in salone, con il cuore che gli batteva in modo irregolare, pompando stoicamente il poco sangue rimasto. Doveva raggiungere Cacy. Non poteva perderla adesso...
La prima cosa che vide fu la ferita che la lacerava dalla spalla fino alla pancia, rivelando i muscoli e le ossa sottostanti. Poi vide le labbra di Cacy, spalancate in un silenzioso grido di dolore, con il sangue che gocciolava dagli angoli della bocca. Mandy la teneva per la gola, sorridendo malignamente mentre il sangue le zampillava dal naso. Le strapp il Visore di mano e lo scaravent in un angolo. Eli fece uno scatto verso di loro, ma scomparvero.
Prima che riuscisse a concentrarsi per trasportarsi nel Velo, un proiettile gli sfior la testa. Si chin istintivamente e si volt per trovarsi di fronte uno strano spettacolo.
Declan Ferry stava alle spalle del fratello, che sembrava senza testa. Dec aveva portato il suo Visore sulla testa di Rylan e glielo aveva stretto intorno al collo, di modo che una parte del Caronte si trovava ancora nel mondo reale, e un'altra intrappolata nel Velo, rendendolo cieco. Nonostante questo, Rylan lanciava furiosamente calci e pugni e aveva ancora la pistola stretta in mano. Il grido di allarme di Eli giunse troppo tardi, quando Rylan aveva gi rigirato la pistola per sparare dritto contro Dec.
Il capo sbatt contro il piano di lavoro e si accasci sul pavimento con un tonfo disgustosamente sonoro, mentre il sangue si spargeva intorno a lui, che si cingeva il collo con una mano. Eli si precipit contro Rylan e lo colp con la spalla, sbattendolo contro il muro. Gli tolse la pistola di mano e gli spar in pieno petto.
Rylan croll a terra portandosi una mano sulla ferita, con la testa ancora invisibile e il Visore sempre stretto intorno al collo. Eli s'inginocchi goffamente accanto a Dec, strapp un lembo della propria maglietta e lo premette forte contro il collo del capo. Dec cercava di reggere il tessuto con le mani tremanti. Galena, disse ansimante, con la voce colma di disperazione.
Sta bene. Premette la mano sulle dita fredde del capo. Guarirai?.
Dec lanci uno sguardo tagliente al fratello, che si muoveva debolmente. No... se lui... non... vuole....
Dipende da Rylan?
 il Caronte, disse Dec con un filo di voce.
Eli voleva urlare per la frustrazione mentre vedeva il sangue di Dec sgorgargli fra le dita. Devo trovare Cacy. Quel Ker l'ha trascinata nel Velo. Era gravemente ferita.
Va', Eli, gorgogli Dec.
Eli gli strizz la spalla e si alz, ripromettendosi di tornare appena possibile per aiutare il capo, sempre che fosse ancora in vita.
Dov' Cacy?, chiese una voce acuta e tesa. Eli si volt e vide Aislin passare attraverso il suo Visore ed entrare nella stanza, scrutando l'appartamento con i suoi occhi azzurri.
Non l'hai vista, nel Velo?, chiese Eli, con il cuore stretto in una morsa. Mandy avrebbe potuto trasportarla in qualunque posto sulla faccia della Terra.
Cacy non aveva con s il suo Visore, ed era ferita. Non sarebbe stata in grado di tornare senza l'aiuto di qualcuno.
Aislin scosse la testa mentre attraversava la stanza a grandi falcate per inginocchiarsi accanto a Dec. Gli accarezz i capelli con un'espressione dolce e sofferente. Pos le labbra rosa pallido sulla sua guancia, e gli sussurr qualcosa all'orecchio. Lui annu debolmente, con un cenno a malapena visibile.
Aislin si alz, si diresse verso il corpo che si contorceva - ma che stava gi guarendo - di Rylan e tolse il pesante Visore del Caronte dalla catena che portava intorno al collo. Fissava Dec mentre sganciava il proprio Visore, pi delicato, lo riponeva in una tasca e lo rimpiazzava con quello riccamente decorato del Caronte. Non morirai, Declan, proclam.
Dec sussult ed ebbe un fremito, come se avesse tirato la testa fuori dall'acqua dopo un'apnea troppo prolungata.
Torno subito da te, disse calma. Poi i suoi occhi, freddi e intelligenti, incrociarono quelli di Eli. Dov' Galena?.
Eli esit. Tutti cercavano Galena, e non aveva idea di chi poteva fidarsi. Non sono tua nemica, Eli, disse Aislin. Non lo sono mai stata. Tua sorella ha bisogno di protezione finch non sar tutto finito, e io posso occuparmene.
Qualcosa gli scatt dentro. Cacy poteva anche essere sospettosa nei confronti della sorella, ma stando a ci che aveva appena visto, al momento sembrava la sua migliore alleata. Nella sua stanza.
Va' da Cacy. Sei il solo che possa trovarla.
Eli scosse la testa, oppresso dalla propria impotenza. Non so come fare.
Lei indic il proprio Visore. Noi possiamo usare solo questo. Ma tu puoi usare questo. Si port una mano sul cuore. Adesso hai degli istinti. Sei abbastanza potente da trovarla. Per favore, fa' in fretta. Mia sorella ha bisogno di te.
Eli si volt e chiuse gli occhi. Pens a Cacy, al suo viso delicato, alle labbra carnose, al sorriso malizioso, alla manciata di lentiggini sul suo naso. Mentalmente allung una mano per toccarla, l'accarezz. Rievoc il suo profumo speziato, la sua voce, dolce e squillante.
Non accadde niente.
Fece una smorfia e si costrinse a immaginarla come gli era apparsa poco prima, pallida, sanguinante e straziata. Con il torace squarciato e le braccia aperte. Gli occhi sgranati e il sangue che le colava dagli angoli della bocca. La pressione gli riboll dentro come lava, schizzandogli nelle vene e bruciandogli ogni singola cellula, facendo sgorgare la forza dal pi profondo del suo essere, dal posto in cui l'aveva mantenuta nascosta e ingabbiata. Scatt e crepit come corrente elettrica, dipingendo il suo mondo di rosso, lasciandogli un'unica necessit. Un solo pensiero.
Portami da Cacy.
Un'ondata di freddo lo colp, ma il calore che emanava dal suo corpo lo disperse all'istante. Apr gli occhi. Cacy stava cercando fiaccamente di strisciare lontano da Mandy, ma i suoi arti erano troppo deboli e scoordinati per riuscire a esercitare una qualche trazione. Eli non sapeva dove si trovassero, ma era sicuro che non fosse Boston n Pittsburgh. Era un'arida pianura desertica, senza persone n edifici per miglia e miglia intorno.
Goditi il tuo soggiorno in Kansas, la schern Mandy mentre sollevava il braccio, con gli artigli che brillavano al sole.
Il mondo cremisi di Eli si restrinse a un punto, concentrandosi solo su Mandy. Per poco non si tagli le labbra con le proprie zanne. I suoi artigli si allungarono. E attacc.
Mandy si volt sgranando gli occhi, ed Eli pot distinguervi il proprio spaventoso riflesso. Atterr pesantemente, sbattendola al suolo, squarciandole il collo e il petto, perforando e lacerandole la carne. Nella testa di Eli ronzava il bisogno feroce di distruggere il Ker che aveva fatto del male a Cacy.
Mandy lo graffiava e lo colpiva, ma non riusc a placarlo. Con una torsione brutale, Eli le stacc la testa dal collo. La gett in mezzo ai rifiuti gelatinosi e si volt verso Cacy, che stava sdraiata a faccia in gi, immobile.
Eccoti, sussurr mentre la faceva voltare, con le lacrime che gli bruciavano le guance alla vista del suo petto devastato, delle costole esposte e scorticate. Aveva la pelle grigia. Gli occhi chiusi. Si strinse il suo corpo esangue al petto. La testa dalla chioma nera penzolava sull'incavo del suo collo. Andiamo a casa. Ti porto a casa.
Cacy emise un gemito impercettibile, inondando Eli di un dolce sollievo. Le baci la nuca e immagin il proprio appartamento, concentrandosi sul pensiero di tornare da Galena. Un attimo dopo lo accolse l'aria calda della sua stanza. Adagi Cacy sul suo letto, scostando le lenzuola che ancora pendevano da un lato, e corse a prendere il proprio kit di primo soccorso. Se era come l'ultima volta che era stata ferita, sarebbe guarita. Ma anche se le ferite si fossero rimarginate, aveva perso molto sangue. Aveva le labbra viola e il suo respiro era superficiale e rapido. C'era la possibilit che subisse dei danni cerebrali, se lui non avesse agito in fretta.
Riusc a sfilarle facilmente l'uniforme, ridotta a brandelli. Afferr le provette di soluzione salina autorigenerante e di plasma e gliele iniett nel braccio. Le accarezz le tempie e la baci dolcemente. Poi pos le labbra sulla vena azzurra che pulsava sotto la pelle del collo.
Torna da me, Cacy. Gi mi manchi, le sussurr all'orecchio.
Lei inspir con un fremito. Eli chiuse gli occhi e chin la testa fino a portare la fronte sulla sua. Le prese la mano e lei la strinse. Per quanto la sua stretta fosse debole, il suo sollievo fu cos grande che quasi lo trasport di nuovo lontano.
Il grido di Galena squarci la calma. Eli salt gi dal letto e si schiant cos forte contro la porta della sua stanza da scardinarla. Aislin giaceva sul pavimento sulla soglia della camera di Galena, con una mano sulla testa. E Rylan stava aprendo il Visore di Dec per entrare nel Velo, trascinando Galena con s.
Eli afferr il bordo dell'anello proprio mentre Rylan stava per calarlo sulla propria testa. Gli occhi del Caronte brillavano di follia mentre cercava di mantenere contemporaneamente la presa sul Visore e su Galena. Eli allung un braccio verso sua sorella, e in quel momento accanto a lui apparve Mandy, con la testa che le penzolava bizzarramente da un lato, le ossa del collo che sbucavano fuori dalla pelle, rimesse insieme alla bell'e meglio, e gli occhi iniettati di sangue. Il Ker allung una mano nell'intento di toccare Galena, ma Eli l'allontan con un calcio. Lui e Rylan sbatterono contro una sedia e caddero per terra, continuando ad azzuffarsi per il Visore.
Galena, grid Eli. Doveva concentrarsi contro Rylan, la cui forza era amplificata dalla determinazione, ma aveva bisogno di sapere dove fosse sua sorella.
Con la coda dell'occhio, Eli vide Mandy alzarsi e lanciarsi su Galena, che stava indietreggiando nel corridoio. Sta' lontana da lei, G! Non permetterle di toccarti!. 
Eli prov ad alzarsi, ma Rylan gli fece scivolare il Visore aperto sull'avambraccio e poi lo richiuse, utilizzandolo come un paio di manette.  meglio cos, Eli, disse, sinistramente calmo. Ci sarebbe costata troppo.
Con la mano libera Eli assest un pugno in faccia a Rylan, scorticandosi le nocche contro i suoi denti. Lui fece una smorfia e si port una mano alla bocca. Mandy stava a pochi passi da Galena, con le mani dalle unghie smaltate tese verso di lei.
Stop.
La voce tuon attraverso la stanza, scuotendo Eli fino al midollo e arrestandogli il battito cardiaco. Il suo cuore obbed con sottomissione totale. Mandy sembrava aver subto lo stesso effetto. Era caduta in ginocchio a pochi centimetri da Galena, con una mano sul petto. No, ansim, con gli occhi fuori dalle orbite. Questo non sarebbe dovuto succedere.
Approfittando dell'indebolimento di Eli, Rylan gli affibbi un vendicativo calcio sulle costole, scaraventandolo al suolo. 
Poi gli strapp di mano il Visore, mentre Eli cercava di respirare, paralizzato dalla voce e dall'ordine che aveva ricevuto.
Moros comparve dal nulla proprio accanto a Galena, che quasi non si era accorta del suo arrivo. Pos gli occhi su Aislin, che scuoteva la testa e cercava con difficolt di tirarsi su a sedere. Poi si chin per risollevare Mandy, cullandola fra le sue braccia. Povero tesoro.
Eli rimase quasi soffocato dalla paura, mentre ogni cellula del suo corpo gridava. Moros stava dalla parte di Mandy? Stava accanto a Galena, avrebbe potuto segnarla in meno di un secondo. Ed Eli non avrebbe potuto fare assolutamente niente: con una parola, il Signore dei Ker l'aveva immobilizzato.
Moros sollev la testa, come se gli avesse letto nel pensiero. Va' avanti, disse.
A Eli gir la testa quando l'ossigeno riprese a circolare nel suo cervello e nei suoi muscoli, e il suo cuore ricominci a battere. Anche Mandy inal un respiro disperato, con le ossa rotte che s'incrinavano rumorosamente.
Chi  il responsabile di questo caos?, chiese Moros. Chi ha ridotto Mandy in questo stato?
Io, afferm Eli, lottando per alzarsi in piedi, con gli arti che gli formicolavano dolorosamente.
Ha attaccato il Caronte, intervenne roca Mandy, con la voce distorta e grave. Dovrebbe essere soppresso.
 vero?. Gli occhi di Moros brillavano di rosso.
Eli annu come se la sua testa fosse controllata da un burattinaio.
Moros apr la bocca per dire qualcosa, ma la sua attenzione venne improvvisamente attirata da Rylan, che apr il Visore all'improvviso nel tentativo di darsi alla fuga nel Velo.
Posso seguirti ovunque tu vada, amico mio, mormor il Signore dei Ker. Quindi ti consiglio di restare qui e aiutarci a capire che cosa  successo.
Rylan esit, ma non richiuse il Visore.
Moros lasci che i piedi di Mandy toccassero il pavimento, sempre tenendola stretta a s. Lei si accoccol contro di lui e lanci a Eli uno sguardo compiaciuto. Moros si sfil il guanto sinistro con i denti. Eli, vieni qui.
Con il cuore che batteva all'impazzata e la mente accecata dalla rabbia, Eli fece un passo avanti, incapace di impedire al proprio corpo di dirigersi verso il suo nuovo padrone.

Capitolo 42
Cacy si svegli a causa del dolore ai polmoni e agli arti che, guarendo, le facevano altrettanto male di quando erano stati lacerati. Si trovava di nuovo nel letto di Eli, e le provette vuote di soluzione salina e plasma le riempivano il cuore di speranza. Eli era stato l. Era riuscito a fermare Rylan e Mandy?
Le voci in corridoio la fecero alzare di scatto. Trasal alla vista delle proprie ferite, ancora non completamente rimarginate. Si arrotol il lenzuolo intorno al corpo e giunse sulla soglia appena in tempo per ascoltare le accuse di Mandy contro Eli. Cacy doveva farsi avanti. L'accusa di Mandy voleva dire solo una cosa: Moros avrebbe giustiziato Eli. Attaccare un Ferry era un crimine grave. Attaccare il Caronte comportava automaticamente la condanna a morte.
Mandy  la dissidente, proclam Cacy uscendo fuori dalla stanza da letto, appoggiata contro la parete. Galena era accasciata in un angolo e Aislin stava accanto a lei, pi pallida del solito. Mandy era fra le braccia di Moros, in fondo al corridoio. Ed Eli era poco lontano da Rylan, ma avanzava esitante verso il Signore dei Ker, come se volesse correre nella direzione opposta ma non vi riuscisse.
Mandy si agit fra le braccia di Moros, come se cercasse di scappare nel Velo. Sta' ferma, le ordin il Signore dei Ker, e lei obbed.
Cacy riport lo sguardo su Rylan. Aveva sempre provato ammirazione per il fratello maggiore, e aveva sempre creduto che fosse un uomo buono, come suo padre. Ma la verit era che aveva fatto del male a molte persone. Ucciso molte persone. 
Persone che lei amava. Cos, per quanto odiasse quelle parole, per quanto le facessero male, disse: E Rylan  un traditore.
Sta mentendo, protest Rylan. Vuole solo proteggere il suo amante.
No, dice la verit, intervenne Aislin, avvicinandosi lentamente alla sorella. Pos una fredda mano sulla spalla di Cacy, poi punt su Moros il suo sguardo di ghiaccio. E poi, Rylan non  pi il Caronte. Sono io.
Tocc il Visore decorato che portava al collo. Cacy rimase a bocca aperta.
Anche Moros sembrava sorpreso. Tu....
Rylan punt il dito contro Aislin. Non puoi diventare il Caronte semplicemente rubando ci che  mio.
Aislin corrug la fronte. Poich hai cospirato insieme a questo Ker, disse indicando Mandy, ho ottenuto la fiducia del consiglio. Anche Declan mi sostiene. Cacia?.
Cacy guard la sorella, altera e bellissima. Era spietata come le era sempre sembrata, ma apparentemente al servizio di ci che era giusto. Ci che doveva essere. Annu. Hai il mio sostegno.
Aislin chin la testa verso Cacy e guard Rylan. Manca solo il consenso di Moros per riconoscermi ufficialmente come il Caronte. Si volt verso il Signore dei Ker. Rylan ha abusato del proprio potere e trascurato le proprie responsabilit. Lui e Mandy hanno cospirato per uccidere nostro padre. Hanno assassinato i nostri impiegati, Debra Galloway e Peter Lambeau, e il nostro avvocato e amico di famiglia, Albert Knickles. Hanno ucciso Eli, utilizzando come pedina una delle nostre giovani cugine, Shauna Ferry. E dopo averla costretta a commettere quell'atto abominevole, Rylan l'ha giustiziata. La voce di Aislin s'incrin mentre parlava di Shauna. Poi torn inflessibile. Rylan  evidentemente inadeguato a essere il Caronte. Mi accetti come sua sostituta, Jason?.
Gli occhi di Moros ebbero un guizzo rosso. Ben fatto, mia cara. Non ho nessuna obiezione. Si volt verso Rylan. Tra l'altro, sono stato convocato dai Guardiani dell'Aldil per rispondere alle accuse che hai formulato contro di me. Non vedo l'ora di ritrovarti l.
Rylan sbianc. Possiamo inventare qualcosa. Posso revocare le accuse.
Moros scoppi a ridere. Oh, no. Non mi perderei quel summit per niente al mondo. Sono sicuro che il Caronte ti permetter di partecipare. Guard Mandy, e una tristezza genuina s'impadron del suo viso. Sei stata cattiva, tesoro, ma molto intelligente. Non avrei mai creduto che potessi tradirmi.
Sono stata fuorviata, sussurr Mandy, tremante. Mi ha manipolato.
Moros scosse la testa e la strinse pi forte. Ma c' un limite alla tua intelligenza. Mi dispiace che siamo dovuti arrivare a questo.
Prima che Mandy avesse il tempo di controbattere o lottare, Moros le poggi la mano nuda sulla guancia. Mandy spalanc la bocca e strabuzz gli occhi, per poi aprirli e chiuderli a ripetizione come un pesce agganciato all'amo. La sua pelle setosa si riemp di fori e divenne livida, invecchiando di decenni in un secondo. Le mani scheletriche, dalle unghie lunghe e smaltate di rosso, graffiavano il braccio di Moros, nel tentativo di fargli lasciare la presa, ma lui la tenne stretta, guardandola con gli occhi infuocati.
Un attimo dopo la lasci, e lei si accasci al suolo. I suoi biondi capelli si sparsero sul pavimento quando la testa colp le maioliche andando in frantumi, mentre le polveri del suo cervello incenerito vorticavano in aria. Rylan fissava i suoi resti con un'espressione neutra. Non mostrava alcuna emozione.
Moros si strofin le mani, pulendosi via la polvere di Mandy. Eli, vieni qua.
Cacy si frappose fra Moros ed Eli, spingendolo indietro con tutte le sue forze. Non toccarlo!, grid, puntando i piedi e bloccando Eli con le braccia, mentre lui spingeva in direzione di Moros. Aislin, per favore, di' qualcosa.
Era la prima volta da anni che chiedeva un favore alla sorella, ma era disperata. Eli la guard, mentre faceva un altro passo verso il suo padrone. Mi dispiace, Cacy. Devo obbedirgli.
Jason, intervenne calma Aislin. I Ferry non hanno alcuna divergenza con Eli.
Moros si volt a guardare Aislin da sopra la spalla. Sei sicura? Per legge dovrebbe essere punito per l'aggressione contro il tuo stimato fratello.
Aislin oltrepass con cautela le ceneri e i resti di Mandy. Fece un cenno in direzione di Rylan. Non lo considero pi mio fratello, disse triste. Non dopo che ha ucciso nostro padre.
Rylan spalanc nuovamente il suo Visore. Non rester qui a sentire....
Dec strapp il Visore dalle mani del fratello, poi gli affibbi un pugno in faccia. Questo  per avermi sparato, mugugn mentre Rylan si accasciava al suolo.
Pallido e tirato, Dec barcollava. Sembrava che gli eventi dell'ultima ora gli avessero succhiato via la linfa vitale. Il suo sguardo pass attraverso Cacy per posarsi su Galena, seduta con le braccia sottili avvolte intorno alle ginocchia.
Moros ridacchi. Ferry, le vostre politiche familiari sono sorprendenti. Bene, allora. Eli, vieni con me.
Cacy trattenne Eli ancora pi forte, ma non riusc a impedirgli di fare un altro passo avanti. Ma....
Andr tutto bene. Eli l'abbracci. Fece scorrere le dita sulla sua clavicola, sopra un striscia di sangue rappreso.
Cacy lanci uno sguardo a Moros. Lo rivoglio indietro.
Moros fece un sorrisetto. Che ragazzina indomita. Tuo padre sarebbe fiero di te.
Appena prima che Moros scomparisse, il suo sorriso si addolc, e Cacy cap che le sue parole erano sincere.
Eli le baci la fronte. Riposati, e.... Lanci uno sguardo a Galena.
Mi prender cura di lei, promise Cacy.
Eli le strinse forte la mano. Ti amo, Cacia Ferry.
Poi scomparve.

Capitolo 43
Eli si materializz nel corridoio, esausto ma sollevato. Dopo un breve colloquio, Moros l'aveva lasciato andare. Doveva aver capito che stava morendo dalla voglia di tornare dalle due donne che amava.
Sta dormendo, disse una voce maschile proveniente dal salotto. Dec stava seduto sul divano, con il cellulare in mano.
Eli si affrett verso di lui. Moros ha assegnato alla sua sicurezza due delle sue guardie personali, disse. A partire dal quel momento, a proteggere Galena sarebbero stati i Ker dall'aspetto pi intimidatorio che Eli avesse mai visto.
Ne era felice, poich Galena non era ancora completamente fuori pericolo. Forse non lo sarebbe mai stata. Non finch rappresentava una minaccia per i profitti dei Ker e dei Ferry. 
Ma Moros era determinato a utilizzare la propria guardia personale per tenerla al sicuro, e ora Eli faceva parte di quel gruppo scelto. Moros gli aveva assicurato che in futuro avrebbe avuto pi libert nella scelta degli incarichi, se avesse acconsentito a occuparsi anche di alcune sue questioni personali. A Eli era sembrato uno scambio equo.
Eli guard Dec che, nonostante le ferite rimarginate e i vestiti puliti, aveva ancora un aspetto orribile. Non c' bisogno che resti qui, capo.
Chiamami Dec, rispose stancamente, posando il cellulare sul divano e strofinandosi il viso. Un mio amico, il dottor Romero,  venuto a visitare Galena poco fa. Rylan non l'ha ferita. Fece una smorfia. Almeno non fisicamente.
A Eli fece male il petto quando si volt a guardare la stanza di Galena. Probabilmente ci che  successo oggi ha riportato in superficie il passato.
Eli si volt di nuovo, trovandosi gli occhi azzurri di Dec puntati addosso. Non  stata molto reattiva, continu Dec calmo. Il dottor Romero le ha dato un leggero sedativo, giusto per farla dormire. Sospir. Non so esattamente cosa vi sia successo in passato, ma era cos spaventata... N-non me la sono sentita di lasciarla sola. Anche se non sono neanche sicuro che si sia resa conto della mia presenza.
Eli si chiese se avesse solo immaginato la tristezza negli occhi di Dec. Avr bisogno di tempo, disse d'istinto, senza sapere il perch.
Il capo non distolse lo sguardo. Vuoi sapere l'ultima cosa che mi ha detto mio padre?. Eli non rispose, e Dec continu. Ha detto: Proteggila, e proteggerai il futuro.
E pensi che si riferisse a Galena?.
Dec riprese il cellulare e si alz. Non avevo idea di cosa avesse voluto dire, fino alla raccolta fondi. Ma dopo quel momento non ho pi avuto dubbi.
Eli fiss il capo. Non si fidava facilmente, ma Dec aveva salvato Galena, rischiando la propria vita. Ci sono i Ker a farle la guardia, disse, ma... non vorrei che fosse sola, al risveglio.
Gli angoli della bocca di Dec si curvarono, accennando un sorriso. E vuoi andare da Cacy.
Eli chin il capo. Dopo essersi accertato che sua sorella stava bene, non voleva andare da Cacy, ne aveva bisogno.
Posso restare per un po', si offr Dec. Voi due siete di turno stasera. Se vuoi vedere mia sorella prima del lavoro,  meglio che tu vada.
I loro sguardi s'incrociarono, ed Eli ebbe la sensazione che ci fossero molte altre cose di cui dovevano parlare. Ma non era il momento. Grazie. Ci vediamo dopo. Se si sveglia....
Ti chiamo immediatamente.
Grazie. Eli chiuse gli occhi e pens a Cacy. Si ritrov nella sua stanza e inal profondamente, riempiendosi del suo profumo speziato.
Il suono della doccia attir la sua attenzione. Una striscia di luce gialla proveniva da sotto la porta chiusa del bagno. Il membro di Eli s'indur al pensiero di lei sotto il getto d'acqua calda, ricoperta di schiuma, con le mani che scivolavano...
Cacy grid e quasi scivol quando Eli comparve all'improvviso alle sue spalle nella doccia. Lui le cinse la vita, farfugliando delle scuse mentre l'acqua calda gli scrosciava sul viso. Eli?. Cacy stava gi ridendo.
Ehm, s. Scusa. Si guard i vestiti fradici. Devo imparare a controllarmi.
Lei cominci a sfilargli la maglietta, e lui sollev le braccia, assecondandola. Cadde sul pavimento della doccia con uno schiocco.
La prendo, ti dispiace?, chiese.
Lei lo baci sul petto e diede un morsetto sulla turgida protuberanza del suo capezzolo. Stai scherzando?. Sollev la testa e lo attir a s. 
Lo baci con foga, lasciandogli intendere che era morta di preoccupazione, anche se cercava di nasconderlo. Lei si mise in punta di piedi per poggiare la fronte contro la sua. Sei qui, sussurr, con un sorriso bello da mozzare il fiato.
Lui avvolse le braccia intorno al suo corpo scivoloso, godendosi intensamente la sensazione dei suoi seni premuti contro il petto. 
Quel sentimento sempre pi familiare, che conosceva solo da quando aveva incontrato Cacy, crebbe dentro di lui. Felicit. Gli invase il petto in cui batteva il suo cuore senz'anima, lavando via il passato che aveva cercato di tenere nascosto, e riempiendo il suo spirito della speranza di un futuro speso a proteggerla e ad amarla.
Oh, s, mormor mentre si chinava a baciarla di nuovo. Sono qui.

Epilogo
Jason Moros si concesse un ultimo sguardo alla citt. La vista da quell'attico era sempre stata una delle sue preferite. Boston si dispiegava di fronte a lui in tutto il suo glorioso caos. E il grattacielo della Psychopomps era solo a un isolato di distanza, con la lucida facciata baciata dalla bruma che risaliva dai canali. Lo fiss, desiderando che il semplice atto di guardare potesse dargli le risposte che tanto agognava. Ma, apparentemente, niente poteva farlo. In realt, giorno dopo giorno, gli sembrava di capire sempre meno, anche cose che aveva sempre pensato di comprendere.
Sfior la scatoletta di metallo inciso che aveva in tasca. La superficie era calda al tatto, riscaldata dall'anima umana intrappolata al suo interno. Un lieve, amaro sorriso gli comparve sul volto. Il minimo che si poteva dire del suo nuovo Ker era che era complicato. Indissolubilmente legato a una Ferry, fra tutte le creature possibili. La scelta di trasformarlo era stata impulsiva... ma comunque, per il momento, avevano interessi comuni.
Moros chiuse gli occhi. Avrebbe dovuto far visita alle sue sorelle da tempo, e, con un po' di fortuna, loro avrebbero potuto aiutarlo a risolvere il mistero di come avesse fatto uno dei suoi Ker ad agire al di fuori del suo controllo e senza che lui se ne rendesse conto. Lasci il calore del mondo fisico per entrare nel Velo. Quel mondo di mezzo era la sua vera casa, il luogo in cui era nato. Chin la testa e si lasci trascinare dal basso brusio dei sospiri.
Ci chiedevamo quando ti saresti fatto vedere.
Moros apr gli occhi. Si trovava in un'immensa sala di travertino lucido. Atropo stava in piedi di fronte a lui, e stringeva in mano un falcetto la cui lama ricurva terminava in una punta affilata come un rasoio. I suoi tacchi a spillo erano quasi altrettanto affilati, e il semplice vestito nero che indossava le aderiva al corpo come una seconda pelle. Come le sue sorelle, non dimostrava pi di venticinque anni, ma era vetusta quanto Moros. Aveva i folti capelli neri tenuti indietro da diverse bende dorate, e i suoi occhi marroni traboccavano d'indignazione.
Sono stato un po' occupato, si giustific Moros, offrendole un abbraccio.
Lei tir su col naso e gli volt le spalle. Come se noi non fossimo occupate tutto il tempo.
E lo siete state pi del solito, cara sorella?.
Lo guard da sopra la spalla, con le sopracciglia aggrottate. Che cosa stai insinuando?
Assolutamente niente. Alz lo sguardo verso il delicato arazzo sulle loro teste, illuminato dalle stelle al di sopra. Nonostante sembrasse un caos pieno di buchi mescolati alla rinfusa, ogni punto era al suo posto. Alcune parti brillavano o risplendevano, mentre altre erano diventate morte e grigie. Atropo allung il braccio per tagliare un filo proveniente da una di quelle, e Moros sent dentro di s il pizzicore di un'altra anima da mietere. Di solito non era pi forte di una leggera scossa elettrica, sensazione che aveva imparato a ignorare da tempo, ma quando si trovava nelle vicinanze di Atropo, la fitta era pi acuta. Un volto e un nome gli balenarono in mente, e lui immise quell'informazione nel Velo.
Da qualche parte, un Ker avrebbe sentito la chiamata della morte.
Non sono venuto per litigare, ma in cerca d'aiuto, disse, con una voce da cui trapelava la stanchezza. Sono stato convocato alla presenza dei Guardiani dell'Aldil, e anche se non ho sancito nessuna morte non autorizzata, vorranno comunque delle spiegazioni. Le conseguenze potrebbero essere gravi per tutti noi.
Ma principalmente per te, disse Atropo, arrotolandosi lo sbiadito filo grigio tra le dita. Coraggio, vieni. Cloto e Lachesi hanno sentito la tua mancanza pi di me.
S'incamminarono sotto il tessuto luccicante, che si fletteva e si increspava come un essere vivente. Oltre i bordi dell'arazzo, si trovavano i sontuosi appartamenti in cui le tre sorelle e Moros avevano ognuno il proprio santuario privato. Ma in fondo era situato l'enorme telaio, la macchina divina che filava il tessuto infinito della vita.
Dall'altro lato della stoffa semitrasparente si scorgeva un'ombra andare e venire indaffarata. Moros e Atropo fecero il giro intorno al telaio per raggiungerne la proprietaria. Di fronte a loro Lachesi stava camminando avanti e indietro, con passi precisi, la schiena dritta come un fuso e i capelli biondi tagliati cos corti che da lontano sembrava calva. Indossava un completo con la gonna, talmente formale e appropriato che a Moros fece venire in mente Aislin Ferry. Sorrise contro la sua volont. Lachesi stringeva in mano un metro, come sempre, e aveva le sopracciglia aggrottate. Ma quando vide il fratello, le si illumin il viso. Li raggiunse con un balzo per gettarsi fra le sue braccia. Ti ho pensato, disse, premendo la guancia contro la sua.
Lui la lasci andare con riluttanza. Lei e Cloto erano gli unici due esseri nell'universo che lo toccassero di propria volont. Quella sensazione, il calore... Moros distolse lo sguardo mentre la solitudine affondava i denti nel suo spirito. Si costrinse a sorridere. Anch'io ti ho pensato.
Apr la bocca per aggiungere qualcosa, ma Cloto si affacci sulla soglia dei suoi appartamenti, con l'ampio abito lungo che le svolazzava intorno alle anche. Stava ancora intrecciando i capelli castani in una crocchia dietro la nuca, preparandosi a sedere al filatoio per filare lo stame della vita di ogni anima.
Fratello!, lo chiam, felice. Pensavo ci avessi abbandonate.
Non  l'affetto che lo spinge a farci visita, mugugn Atropo.
Lachesi diede un colpetto alla sorella con il metro. Non essere scortese. Stiamo tutti cercando di capire come sia potuto accadere che un Ker si sia ribellato. Nostro fratello dovr affrontarli l fuori, perch mai non dovrebbe essere preoccupato?.
Atropo brand il falcetto. Allora aiutatelo a capire, sbott. Io ho del lavoro da compiere. Lanci a Moros un ultimo sguardo astioso e si allontan a grandi passi, facendo ticchettare i tacchi sul pavimento di pietra.
Cloto sbuff e strinse Moros in un abbraccio. Lui le accarezz il viso, facendo tesoro della sensazione della pelle morbida sotto le sue dita.
Ricordi il nodo d'incertezza di cui abbiamo parlato una volta?, chiese Moros. So che i fili che tessi a volte ne contengono, ma questo....
Cloto si morse il labbro. Il soldato? Quello di Pittsburgh?. Sorrise vedendolo annuire. L'hai lasciato in vita.
Lachesi annu con aria d'intesa. Con grande dispiacere di Atropo. Aveva tagliato il suo filo, e io ho dovuto tesserlo nel suo nuovo cammino.
Moros estrasse la cassetta di metallo dalla tasca. Adesso  mio.
Lachesi tir fuori un filo brillante dal taschino della giacca. Ecco il suo filo. Atropo sosteneva che fosse diventato grigio. L'ha tagliato via.
Moros guardava il filo sottile oscillare mentre pendeva dalle mani di Lachesi. La vita di Eli. Era stata intrecciata con quella di tanti altri, ma adesso era stata tolta dall'arazzo, insieme alla conoscenza di Moros di ci che doveva essere. Non doveva morire, e lo sai. Anche lei lo sapeva.
Cloto corrug la fronte. Atropo taglia e basta. Non  lei a decidere chi vive e chi muore. I suoi occhi seguirono il cammino che aveva percorso la sorella andando via.  uno dei motivi per cui  cos arrabbiata.
E magari una o due volte ha deciso di prendere le cose in mano?, sussurr Moros. Sta succedendo qualcosa. Non so cosa, ma....
Quel qualcosa sei tu, incapace di controllare i tuoi mostri!. Atropo sbuc fuori da dietro il telaio, con il viso deformato dalla rabbia. Sei venuto solo a cercare qualcuno da incolpare. Metti ordine in casa tua prima di portare scompiglio sulla soglia della mia. Agit il falcetto verso di loro e scomparve.
Un attimo dopo Moros sent un'altra fitta, come una lama di coltello che si rigirava nella sua cassa toracica. Un altro volto, un altro nome, un altro Ker in azione.
Lachesi gli accarezz il braccio. Non ne sappiamo molto pi di te, disse sommessamente. Tutto intorno al filo di Galena Margolis i fili continuano ad allontanarsi fra loro, allentando l'intreccio dell'arazzo. Indic un filo d'argento, che s'intrecciava con altri che Moros conosceva bene. Ma lungo il suo cammino, nel futuro prossimo, nel tessuto che pendeva sul pavimento cominciavano ad apparire dei buchi, dove un tempo era strettamente intrecciato. Quel filo brillante sembrava cos fragile, cos facile da spezzare.
Gli occhi di Lachesi si colmarono di lacrime. Sto facendo del mio meglio, Jason. Controllo ogni nodo, ogni innesto, ogni punto che faccio, ma non riesco a impedirlo. Qualcuno sta agendo oltre la nostra autorit.
Cloto avvolse un braccio intorno alla sorella, ma il suo sguardo cupo era puntato su Moros. Per il momento si tratta di pochi fili, ma se la situazione peggiora....
L'intero arazzo avrebbe potuto disfarsi. Soprattutto considerato il numero di fili che Galena era destinata a intersecare. Non erano solo alcuni. Virtualmente tutti. Nonostante la sua intelligenza, quella donna non aveva idea del potere delle sue scoperte. Non solo di quelle gi compiute, ma di ci che avrebbe realizzato in futuro. E per quanto potesse essere grande la tentazione di eliminarla dalla Terra, in quanto nemica della morte, Moros si era reso conto che facendolo avrebbe firmato la propria condanna. Aveva prestato giuramento ai Guardiani, nel patto che avevano stipulato: non avrebbe deviato il corso del destino, n lo avrebbero fatto i suoi Ker. E anche se sapeva che qualche morte non autorizzata qua e l sarebbe potuta passare inosservata, non era lo stesso per Galena. Se il suo filo fosse stato tagliato, l'arazzo della vita avrebbe potuto disfarsi completamente. Niente pi ordine, niente destino. Solo caos.
Atropo aveva ragione: i Guardiani se la sarebbero presa soprattutto con lui. Il loro odio nei suoi confronti era profondo come l'oceano e vecchio di millenni. Ma questo non voleva dire che le sue sorelle fossero fuori pericolo.
Si strapp ai propri pensieri. Chi potrebbe essere in grado di fare tutto ci?, chiese. Avete visto qualcuno degli altri?.
Lachesi e Cloto scossero la testa. La maggior parte dei loro fratelli e delle loro sorelle era svanita dalla memoria nel mito, sbiadendo nell'astrazione. Gli esseri umani erano talmente bravi a provocare conflitti che non avevano pi bisogno di Eris per farlo al posto loro. Erano talmente pervasi dall'invidia da rendere superfluo l'intervento di Nemesi, e cos colmi di menzogne che le lezioni d'inganno di Apate non erano pi necessarie. Ma era possibile che i loro fratelli fossero appostati nel Velo? Loro non avrebbero risentito del disfacimento dell'arazzo della vita e della disintegrazione del destino. Anzi, forse si sarebbero divertiti. Era possibile che all'origine di tutti quei problemi ci fosse uno di loro?
Perch Moros non aveva creduto neanche un istante che la cosa cominciasse e finisse con Rylan e Mandy.
Dove avremmo potuto vederli? Lo sai che non lasciamo mai il nostro dominio, e raramente abbiamo visite, disse Cloto, sistemandosi una ciocca di capelli castani dietro l'orecchio. Hai controllato il tuo baule? Le anime dei tuoi Ker sono tutte presenti? Le hai contate?.
Lachesi diede un colpetto alla scatoletta di metallo che lui aveva in mano. In fondo sono loro a causare problemi, no? Il denaro non significa niente per noi, n per i nostri fratelli, ma per i tuoi emissari di morte  molto importante.
Le sue sorelle si erano espresse in modo gentile, ma i loro dubbi gli fecero digrignare i denti. Tutti erano certi che lui e i suoi Ker fossero maligni. I Guardiani li avevano sempre considerati con disprezzo. Ma sentire che anche le sue sorelle la pensavano cos era troppo. Si allontan di un passo, sicuro che la rabbia gli stesse illuminando gli occhi di rosso. Serr i pugni dai lunghi artigli. La frustrazione gli fece venire voglia di strappare via il tessuto dal telaio e gettarlo nel fuoco, senza preoccuparsi delle conseguenze.
Sar nei miei appartamenti, disse di scatto, poi si allontan a grandi passi, diretto all'edificio che si ergeva sulla vasta isola di travertino. Entr nel proprio santuario, la casa in cui custodiva i suoi averi pi cari, per la maggior parte regali e ricordi di amici fedeli e compagni morti da tempo. In un angolo c'era un morbido divano, con un libro aperto poggiato all'ingi su uno dei cuscini. E lungo il muro nero, il baule che conteneva tutte le anime che aveva ormai preso.
Eccetto quelle che aveva distrutto, ovviamente.
Tenendo ancora in mano la scatolina con l'anima di Eli, Moros tir fuori una chiave dalla tasca e l'inser nel pesante lucchetto. Apr il baule e guard al suo interno. Le anime guizzavano irradiando luce come tanti serpenti multicolori e traslucidi. Ognuna era unica. Quella di Trevor era verde chiaro, con qualche filamento blu acceso. Quella di Luke era cremisi scuro, con delle macchie bianche.
Quella di Mandy giaceva sul fondo del baule. Era gialla con delle piccole macchioline indaco scintillanti. Moros l'aveva sempre trovata pi bella della sua proprietaria, e forse era rimasto deluso da tanta bellezza. In un modo o nell'altro, Mandy aveva segnato delle anime senza che lui se ne accorgesse. Non aveva percepito niente. Era possibile che l'avesse fatto di sua volont? Non ci credeva.
Ma se fosse stato cos, voleva dire che i Ker potevano ribellarsi. Voleva dire che non aveva il controllo assoluto. Se era vero, e se i Guardiani dell'Aldil se ne fossero resi conto, Moros sapeva che sarebbe finito nel buco pi profondo dell'inferno. Si sporse nel baule, e le anime si agitarono per l'intrusione. Afferr l'anima fioca di Mandy e la polverizz nella propria stretta, come aveva fatto con il suo corpo.
Poi apr la cassettina di metallo. L'anima di Eli, color blu zaffiro, riposava al suo interno. Non aveva macchie. Niente filamenti. Solo il colore vibrante e solido. La fece scivolare gentilmente dalla scatola nel baule, dove cominci a scivolare come le altre, testando i confini di quella che sarebbe stata la sua casa per l'eternit. Moros fissava i Ker al suo servizio, come tante pedine animate. Li aveva scelti tutti, uno per uno, e non importava che nel baule ce ne fossero diverse migliaia: Moros teneva perfettamente il conto.
Quindi o fra i suoi ranghi c'era un elemento dissidente, oppure uno dei suoi fratelli stava agendo oltre i limiti del fato, che Moros e le sue sorelle servivano per una questione di sopravvivenza. La rabbia cominci a ribollirgli dentro, mentre millenni di schiavit si facevano strada nella sua memoria che non conosceva perdono. Era arrivato cos lontano. Abbastanza da assaggiare il sapore della libert. Non pura, ma comunque deliziosa. E ora tutto ci per cui si era battuto era minacciato.
Si chin sul baule. Comportatevi bene, mugugn. Come se avessero sentito la sua presenza, la sua voce, le anime intente a contorcersi s'immobilizzarono, alcune tremando leggermente. Sorrise e si pass la lingua sulle zanne.
Poi il Signore dei Ker richiuse il baule e si trasport fuori del Velo.
...
.
...
FINE.